Pensilina bus al ‘Giovanni Paolo II’: l’emblema di una città caduta in mani sbagliate

Anche quello di una semplice pensilina alla fermata dell’autobus nel piazzale del ‘Giovanni Paolo II’ diventa un problema irrisolvibile in una città apatica dedita solo al Castello di Donnafugata, ai suoi abiti d’epoca, a spendere 400.00 euro ogni anno per spettacoli ed eventi culturali di opinabile valenza, a vantare progettualità di eccellenza ma incapace di progettare e installare una semplice pensilina, mentre quelle fatiscenti in città, pericolose per la sicurezza dei passanti sono lasciate a marcire sulle vie.

Le responsabilità sono, di certo, di tutti, l’ASP potrebbe solo chiedere alle ditte specializzate l’installazione di un impianto che si pagherebbe da solo con la pubblicità sui pannelli.
Il Comitato Civico Art. 32 lancia una raccolta fondi e mette in risalto la caratura di una imprenditoria locale non all’altezza di minimi interventi per la comunità, non obbligatori ma, di certo, doverosi.
Anche il consigliere del Movimento 5 Stelle sollecita una soluzione al problema ma ci permettiamo di sottolineare come il suo ruolo elettivo non sarebbe quello di sollecitare i vertici dell’ASP, per i quali ci sarà, forse, una trafila burocratica lunga e oppressiva, come quella per il punto ristoro, ma di rivolgersi al sindaco e all’assessore competente, ai lavori pubblici.
Anche perché l’incombenza è relativa al trasporto pubblico e, ancorchè all’interno dell’area esterna dell’ospedale, è sempre questione di garantire servizi essenziali al cittadino, al di là delle competenze effettive, lo potrebbero garantire gli assessori con un minimo contributo delle loro laute prebende, potrebbero contribuire i consiglieri con i gettoni di presenza.
L’amministrazione comunale mostra, anche in questo caso, l’assoluta indifferenza verso le minime esigenze della gente, i sottomessi componenti della coalizione nemmeno ci pensano a sollecitare un intervento che potrebbe disturbare il manovratore.
Appunto, siamo caduti in mani sbagliate, non si preoccupano nemmeno dei fatiscenti relitti delle vecchie pensiline sulla pubblica via, figurarsi cosa può interessare a questi nuovi Soloni della politica, ci sono personaggi che si preoccupano di vecchie statue o di residuati di edilizia bellica, peraltro inascoltati, nessuno guarda agli anziani e ai fragili esposti alle intemperie calde e fredde aspettando il bus che passa davanti il nosocomio.
Sarà responsabile il vertice dell’ASP, sarà responsabile il sindaco, sarà responsabile, l’imprenditoria locale, come pure la politica locale, di certo c’è una città che non risponde, assessori alla salute o ai servizi sociali dediti ad altro, verrebbe da fare una proposta provocatoria: “Si va contro la legge o contro i regolamenti, se li prendiamo dalla tassa di soggiorno ? O è tutto prenotato?”

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