Di certo dopo 7 partite aver accumulato 6 sconfitte non depone bene per poter definire accettabile la partecipazione della Virtus Ragusa, di tutta evidenza che, fatto salvo lo staff tecnico, di indiscutibili e indiscusse capacità, la squadra non è all’altezza, troppe le conferme del passato campionato, rinforzi che, finora, non hanno fatto la differenza, compreso l’ultimo arrivato Kosic.
Oggi contro Omegna è venuta fuori, in tutta la sua evidenza, una formazione che per caratteristiche tecniche e fisiche, oltre che caratteriali, si mostra inferiore agli avversari.
Non è nemmeno sicuro, a questo punto, che lavorando sull’esistente si possa sperare in una tranquilla salvezza, comprendendo che, considerati gli investimenti, non si potrebbe andare oltre un dignitoso campionato di mezza classifica, non allineato alle ambizioni e alle tradizioni del basket ragusano.
Ancora una volta la prestazione della squadra di Recupido non è tutta da buttare.
Un avvio che vede un sostanziale equilibrio, per 7 minuti, 11-11, poi Ragusa si porta avanti e chiude la prima frazione sul 20-12.
Nella seconda frazione la Virtus allunga sugli avversari, incrementa il vantaggio costantemente e arriva al + 17, sul 42-25, per chiudere, però, solo sul 45-33, parziale della frazione 25-21.
Il ritorno dagli spogliatoi segna l’inversione della partita: un iniziale parziale di 0-8 si traduce a metà frazione in un 2-17 che fa intravedere i fantasmi di altre partite: dal 49-50 parte la corsa di Omegna verso il successo, corsa a stento contenuta da Ragusa che riesce a contenere in 6 punti lo svantaggio, 56-62, ma il parziale, 11-29, la dice lunga sulla modalità che si impadronisce dei virtussini, mentre il pubblico non fischia ma rumoreggia.
L’ultima frazione segna ancora, in avvio, un parziale di 0-9 per Omegna, nemmeno tre triple ravvicinate di Ragusa danno forza alla squadra, gli sforzi di Simon e di Bertocco, dai 6,75, sono vani, si chiude sul 69-84, parziale di 13-22. Ultime due frazioni da dimenticare, solo un dato per tutti, 18 palle perse
Recupido ammette che la squadra non è pronta a livello mentale, ma la differenza con gli avversari è anche tecnica, l’auspicio che la formazione riesca a trovare un atteggiamento positivo per tutti i 40 minuti, che l’allenatore attende da qualche partita, non sembra realizzabile con il materiale a disposizione.
Virtus Ragusa-Paffoni Omegna 69-84 Parziali: 20-12; 45-33; 56-62.
Virtus Ragusa: Erkmaa 2, Piscetta 2, Bertocco 11, Simon 14, Gloria 11, Tumino ne, Guccione ne, Vavoli 14, Cascone ne, Gaetano 7, Mirabella ne, Kosic 6. All.: Recupido
Paffoni Omegna: Mazzantini, Bellarosa ne, Paolin 14, Maruca, Ferraro 10, Corgnati 12, Balanzoni 14, Stepanovic 20, Tambwe, Misters 14. All.: Eliantonio
Arbitri: Di Luzio di Cernusco sul Naviglio (Mi) e Fusari di San Martino Siccomario (Pv)
Note. Tiri da due: Ragusa 21/43, Omegna 21/41; Tiri da tre: Ragusa 8/24, Omegna 9/27; Tiri liberi: Ragusa 3/4, Omegna 15/19; Rimbalzi: Ragusa 46, Omegna 34. Usciti per cinque falli: Gaetano (R)
