I comunicati incomprensibili, armi di distrazione di massa

Ci giunge un comunicato tramite l’Ufficio Stampa del Comune, con una dichiarazione dell’assessore comunale alla tutela degli animali, Andrea Distefano.
Si parla di una “Ispezione a sorpresa al canile di Piazza Armerina convenzionato con il Comune di Ragusa”, la vera sorpresa è non la visita ma il contenuto del comunicato che ci svela di questa convenzione con il canile di Piazza Armerina.
Comprensibile che, nell’attuale momento politico che vede in difficoltà l’assessore Distefano, esemplare di assessore senza rappresentanza in consiglio comunale, rappresentanza dalla quale scaturiva la sua nomina, non certo espressione di scelta autonoma del sindaco Cassì, le insistenti critiche sul suo operato, in relazione alle deleghe detenute, gli abbiano consigliato di mostrare qualche cosa di attività in uno dei settori di competenza, per arginare le accuse di totale immobilismo.
Ma chi scrive, sperando di essere smentito, segue dal 2013, dall’insediamento del sindaco Piccitto, dall’era dei grillini i consigli comunali, le commissioni consiliari e ha letto tutti i comunicati stampa del Comune.
Chi scrive si può vantare di non aver perso un consiglio comunale, non ricorda di aver sentito parlare di questa convenzione con il canile di Piazza Armerina, del come, del quando e del perché di questa scelta.
Può darsi, anzi è verosimile, che la convenzione sia stata stipulata prima dell’insediamento del Cassì 2, così che Distefano sarebbe fuori causa per le scelte, ma questo comunicato sa di arma di distrazione di massa.
Ci sa di favoletta, all’insegna della condivisione delle osservazioni rilevate dall’assessore e dal dirigente che lo accompagnava.
Ci si sforza di sottolineare che “la struttura è moderna, pulita e altamente funzionale. Gli animali sono ben custoditi e seguiti con attenzione, grazie a uno staff composto da figure professionali opportunamente formate. La struttura si avvale infatti anche di un veterinario convenzionato e di un educatore cinofilo che si occupano della salute e del benessere comportamentale dei nostri amici a quattro zampe”
Non potrebbe non essere così.
E ancora, “Gli spazi ampi e ben strutturati consentono quotidianamente un adeguato sgambamento, garantendo un ambiente sano e stimolante. È davvero soddisfacente vedere come gli animali siano seguiti e curati con competenza, un aspetto fondamentale per la loro qualità di vita.”
Conclusione: “Insieme al dirigente, abbiamo inoltre eseguito un controllo a campione dei microchip, assicurandoci che tutto sia in regola e che ogni animale sia correttamente registrato.
Concludo esprimendo la mia soddisfazione per quanto constatato: gli animali vivono bene.
Un ringraziamento speciale a tutto il personale del canile per il loro instancabile lavoro e la dedizione”.
Veramente un piacere leggere di queste cose, ma vorremmo capire i contenuti di questa convenzione con il canile di Piazza Armerina, quali costi ci sono per le nostre casse, quali sono criteri che regolano questa convenzione.
Inoltre sarebbe d’uopo capire quante volte, dal suo insediamento, l’assessore si è recato presso questo canile o chi sono stati i dipendenti comunali che hanno fatto queste tipi di ispezioni, con quale cadenza e sulla base di quali indicazioni degli uffici, del dirigente o dell’assessore.
Sarà interessante se qualche consigliere comunale richiederà un accesso agli atti sulla materia, ancora più interessante sarà chiedere lumi sulla questione al consigliere Buscemi che, sicuramente, trattandosi di materia di competenza del suo assessore di riferimento, ne saprà di più.
Peraltro sarà interessante una visita, questa volta dei consiglieri comunali e dei cittadini, al nostro canile rifugio che, certamente, vivrà allo stesso modo, o meglio, di quello di Piazza Armerina.

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