Solo ieri Aeroitalia, la compagnia che, bene o male, collega l’aeroporto di Comiso con alcuni importanti città del nord, aveva comunicato di voler interrompere i voli da e per l’aeroporto ragusano, dal prossimo 15 dicembre.
Non c’era stato nemmeno il tempo di rendersi conto dell’assurdo comportamento della società che, con pochissimo preavviso interrompeva un servizio di grande importanza per il territorio.
Con un polemico comunicato stampa la compagnia affermava di non sentirsi inferiore a nessun’altra compagnia aerea, lamentava un mancato riconoscimento e apprezzamento per l’impegno a favore del territorio, da parte della comunità e dal contesto operativo locale.
Si sentiva profumo di commedia, alla luce delle circolanti notizie sull’erogazione di somme per l’aeroporto da parte della regione e del Libero consorzio di Ragusa, non potendo conoscere la destinazione di questi soldi, sarebbe stato necessario farsi esistere, mostrare di esistere e di non avere indicazioni contrarie da parte dei medici per poter gustare parte di queste elargizioni.
C’era anche l’altra commedia di stamattima , il “porte aperte all’aeroporto di Comiso, organizzata dalla compagnia dei sindaci che all’insegna della massima condivisione e trasparenza aveva invitato deputazione locale e associazioni datoriali per un confronto con i vertici della SAC, un evento che da solo giustificava come Aeroitalia avesse scelto il momento opportuno per andare in scena e rendersi protagonista che avrebbe potuto impressionare, come è stato, la classe politica e dirigenziale del territorio e dell’aeroporto.
Ripetiamo, non c’era stato nemmeno il tempo di strapparsi le vesti per la grave situazione alla quale sarebbe andato incontro il territorio, già in condizioni disperate per collegamenti e infrastrutture, ma è riapparso subito il sole.
Ancora prima di una annunciata conferenza stampa successiva al “porte aperte all’aeroporto” si legge, stamattina, su molti giornali online, prevalentemente del catanese, evidentemente privilegiati dalla governance dell’aeroporto etneo, che Aeroitalia ha annunciato oggi la regolare programmazione dei voli da e per l’aeroporto di Comiso, una decisione che arriva a seguito di un costruttivo confronto con Sac, la società che gestisce gli aeroporti di Catania e Comiso.
Poi una tiritera che sa, appunto, di comunicato stampa, perché uguale su tutte le testate, nella quale si legge:
“L’accordo raggiunto tra le parti mira a rispondere in maniera concreta alle esigenze di mobilità dei viaggiatori e a sostenere lo sviluppo del territorio.
Nico Torrisi, Amministratore Delegato di SAC, accoglie con favore la scelta di Gaetano Intrieri, Amministratore Delegato di Aeroitalia, di mantenere attive le operazioni sull’aeroporto di Comiso, considerandola un importante segnale di responsabilità nei confronti dei passeggeri e della comunità del territorio ragusano.
Sac esprime inoltre gratitudine per l’impegno e gli investimenti che Aeroitalia ha dedicato agli scali di Catania e Comiso, confermando il ruolo strategico della compagnia nel rafforzare il sistema aeroportuale del sud est siciliano.
Questo passo sottolinea la solidità del dialogo tra Aeroitalia e Sac, che lavorano congiuntamente per promuovere la crescita e lo sviluppo dei due aeroporti siciliani.
Un impegno reso possibile anche grazie al fondamentale sostegno del Governo Schifani, che ha recentemente approvato un finanziamento di 3 milioni di euro destinato a potenziare l’Aeroporto di Comiso, con l’obiettivo di incrementare il traffico passeggeri e di rafforzare la posizione strategica dello scalo, sia a livello nazionale che internazionale.
Questo impegno si aggiunge ai 20 milioni dal Fondo di Coesione e Sviluppo, destinati allo sviluppo dell’area cargo fortemente sostenuto dal Presidente Schifani, che al tempo stesso sta implementando tutte le operazioni necessarie per l’ampliamento e il potenziamento della viabilità esterna, elemento imprescindibile per sviluppare ulteriormente gli scali.
Sac auspica, inoltre, un coinvolgimento sempre più attivo delle realtà locali del territorio ragusano. La collaborazione con le istituzioni e gli attori locali potrebbe rappresentare un elemento chiave per massimizzare il potenziale dell’aeroporto di Comiso, rafforzandone il ruolo come polo strategico per il trasporto aereo regionale e nazionale.
In pratica non è successo nulla, i fidanzatini hanno avuto un litigio, una incomprensione, ma è bastata una notte per far sbollire la finta rabbia e tornare ad amarsi come recita benissimo il comunicato che non manca di citare il Presidente della regione come artefice dell’unione.
Ancora una volta una commedia sulla pelle del territorio, con spettatori ininfluenti i sindaci, la deputazione e le parti sociali, che non avranno nemmeno alzato la voce nel corso del “porte aperte” e che, forse, a breve sforneranno un idoneo comunicato di circostanza per farci fare altre risate.
