Come sempre, protagonista assoluto della scena politica locale, anche da deputato delle opposizioni al governo regionale.
Nella marea di tour propagandistici e di comunicati esaltanti, per le misure, piccole e grandi, a favore del territorio, spiccano il giudizio e il commento dell’on.le Nello Dipasquale, deputato di Ragusa del Partito Democratico all’Assemblea Regionale Siciliana.
Un fiume in piena il parlamentare ibleo che parla di una finanziaria importante, di quasi un miliardo di euro, per l’esattezza 950 milioni, che non si era mai vista: per Dipasquale, le performance migliori si erano avute ai tempi del Presidente Crocetta, ma si arrivava, al massimo, a trecentomila euro, solo per il covid c’era stato qualche incremento.
Appunto per l’entità della manovra, l’on.le Dipasquale ha sentito l’esigenza di incontro con la stampa, per mettere i puntini sulle ‘i’, alla luce delle considerazioni di alcuni colleghi.
Sono stati vantati grandi interventi per il territorio, in effetti sono arrivate solo briciole.
Certo, viene facile parlare così per un politico da sempre protagonista sul territorio, che ha portato, in passato, in un colpo solo, peraltro sempre da deputato di opposizione, somme come i 7 milioni per il nuovo Museo Archeologico di Ragusa, i 5 per il Museo Regionale di Kamarina, i 3,5 per Cava d’Ispica, negli anni gli ingenti fondi per la Legge su Ibla, fino ad ora tutelata contro i tentativi di ridimensionamento delle somme dedicate in riserva.
In pratica, un confronto fra Cristiano Ronaldo e un nuovo talento arrivato dai paesi dell’est, e non c’è stata, in questa occasione, esposizione mediatica per i risultati che pure sono stati ottenuti, sia pure come minoranza: la pista ciclabile di Vittoria, 800 mila euro, l’ampliamento dell’impianto di depurazione di Piano dell’Acqua, in territorio di Chiaramonte Gulfi, 400 mila euro, 150 mila euro a Ragusa per il completamento della messa in sicurezza di via Monelli a Ragusa, 485 mila euro per il Centro Feliciano Rossitto di Ragusa, 500 mila euro per il completamento del lungomare Raganzino a Pozzallo, nonché l’importante condivisione con il collega Giorgio Assenza della causa per i tre milioni annui, per tre anni, per l’incentivazione di nuove rotte sull’aeroporto di Comiso.
Come si può dedurre, oltre due milioni di euro per opere importanti che Dipasquale, senza peli sulla lingua, contrappone ai facili entusiasmi di chi, come componente del governo della regione, ha portato solo poco di più e per opere spesso discutibili che, in ogni caso, come avvenuto per gli interventi manutentivi sulle strade, costituiscono solo una goccia nel mare del fabbisogno reale del territorio.
In sintesi, una profonda delusione del parlamentare ibleo riguardo alle ricadute che la Finanziaria regionale, recentemente approvata, avrà per la provincia di Ragusa.
Nonostante le ingenti risorse messe a disposizione, il nostro territorio ha ricevuto complessivamente tra i dieci e i 15 milioni di euro, praticamente solo ‘briciole’ rispetto al totale”, non ci sono state risposte concrete ai bisogni del territorio.
Tra i punti più critici sottolineati da Dipasquale la mancanza di investimenti significativi per il settore agricolo e zootecnico, duramente colpito nel corso degli anni da eventi atmosferici avversi.
“Il nostro territorio attende ancora i ristori per i danni subiti dal ciclone Athos del 2012 – ha spiegato – e per il maltempo del febbraio 2023. Nonostante le nostre richieste e i numerosi emendamenti presentati, la maggioranza ha dimostrato una scarsa sensibilità verso i problemi della nostra provincia dove a essere finanziati sono solo alcuni piccoli progetti.
È una vergogna che con un miliardo di euro a disposizione si finanzi la manutenzione di qualche strada o impianto di illuminazione viaria, mentre la stragrande maggioranza delle arterie provinciali è in condizioni precarie, senza contare il fatto che questa maggioranza regionale è colpevole di essersi fatta scippare dai propri alleati della capitale 350 milioni di euro della Siracusa-Gela, per il tratto Modica-Scicli”, ha tuonato Dipasquale.
L’on.le Dipasquale ha voluto anche sottolineare l’impegno per il ripristino della premialità per i comuni riconosciuti tra i Borghi più belli d’Italia (in provincia di Ragusa c’è Monterosso Almo); ma soprattutto ha voluto fermare l’attenzione sui tentativi di altri colleghi a danno della città di Ragusa: il tentativo di decurtare di trecentomila euro i fondi della Legge su Ibla, che ha trovato la ferma opposizione, appunto, di Di Pasquale, e quello di escludere il Pronto Soccorso di Ragusa, come città capoluogo, dalle strutture della provincia sulle quale i medici possono scegliere di andare a lavorare per andare incontro alle emergenze, usufruendo di un bonus.
Come ha fatto vedere e ascoltare in un post, l’onle Dipasquale, riportando gli interventi dei colleghi della Provincia, Abbate e Assenza, si è insistito, da parte di questi ultimi, a escludere dai benefici il Pronto Soccorso di Ragusa non ritenuto in emergenza di risorse come quelli di Vittoria, di Modica e di Comiso.
“Rimangono fuori dalla finanziaria diverse cose – ha detto ancora concludendo il parlamentare dem – come accennato non ci sono risorse per il settore agricolo e zootecnico, sono stati dimenticati i dipendenti dei Consorzi di Bonifica e in particolare quelli del Consorzio di Ragusa che tra qualche settimana rischiano di restare senza stipendi visto che l’ente ha le somme pignorate; mancano le risorse da destinare ai Comuni per gli extra costi di gestione dei rifiuti, cosa che comporterà un aumento della TARI per i prossimi anni; a Pozzallo si attendono le risorse per intervenire su quegli alloggi IACP su cui si deve intervenire per restituire la casa a chi ci viveva”.
“Insomma – ha chiosato – trovo veramente inusuale che qualcuno possa festeggiare l’inizio dell’anno come se avesse portato chissà quali doni alla provincia di Ragusa, perché le emergenze rimangono tali e non viene data alcuna risposta. I nostri concittadini su ciò devono poter riflettere”.
