di redazione
Assai diverse le considerazioni sul fenomeno del graffitismo, manifestazione artistica, sociale e culturale ormai diffusa in tutto il mondo.
Basata, essenzialmente, sull’espressione della propria creatività tramite interventi pittorici sul tessuto urbano, gli stessi vengono spesso, giustamente, considerati atti di vandalismo e puniti secondo le leggi vigenti, perché numerosi writer imbrattano, spesso impunemente, mezzi pubblici o edifici di interesse storico e artistico, oltre a deturpare, comunemente, immobili privati.
Il “graffitismo” è un fenomeno difficilmente classificabile seguendo schemi tradizionali, essendo intrinsecamente presenti in questo una componente legata a un’espressività artistica, e una forte componente di autoaffermazione che passa dalla rottura delle regole e dalla noncuranza delle leggi. Nasce come parte della sottocultura dei ghetti newyorkesi (conosciuta come hip-hop) negli anni ’70.
Spesso alcune amministrazioni locali, per arginare il dilagare del fenomeno nel contesto urbano, hanno messo a disposizione spazi in cui dipingere legalmente, utilizzando anche aree degradate di periferia o di poco interesse urbanistico.
In questo senso si muove l’appello di Elisabetta Marino, consigliere comunale, che sollecita l’Amministrazione a valutare questa ultima ipotesi per favorire il libero sfogo di tanti giovani appassionati di questa arte di strada, identificando, nel contempo, l’opportunità di riqualificare, anche solo a livello visivo, alcune zone degradate della città.
La Marino ricorda il positivo intervento adottato per il muro di cinta dello stadio comunale, nonché la recente iniziativa che ha visto decorare esternamente le pareti esterne dell’impianto di rugby.
Senza dubbio una iniziativa intelligente per dare spazio a tanti e giovani e ottenere un recupero, anche parziale di tante zone degradate della nostra città.
E di concerto con Elisabetta Marino si muovono anche Maurizio Tumino e Giuseppe lo Destro che, anche loro sensibili ad una problematica che coinvolge, da una parte, numerosi giovani desiderosi di esprimere le proprie potenzialità artistiche e, dall’altra, questioni attinenti il decoro di zone degradate della città, intendono presentare la proposta di un regolamento per la realizzazione di murales e arte urbana su spazi pubblici e privati.
La disciplina normativa messa a punto per la proposta, si sofferma sui concetti di murales e arte urbana, contemplando le varie tipologie espressive che vengono messe in relazione con l’identificazione degli spazi da affidare per la realizzazione di nuove forme d’arte.
L’individuazione degli spazi, le modalità di partecipazione alla loro assegnazione, la presentazione e la selezione dei progetti completano il regolamento, unitamente alle norme inerenti la realizzazione e i suoi contenuti.
Una iniziativa, quella dei consiglieri Marino, Lo Destro e Tumino, di enorme valenza e la cui adozione, da parte dell’amministrazione, costituirebbe un segno distintivo per la città su una tematica di grande attaulità.
