di Rosanna Bocchieri
Per salvare la Sicilia occorre:
minare alle fondamenta… la rendita parassitaria;
disintegrare i legami fra mafia e politica;
fare ogni cosa per debellare la borghesia mafiosa;
dare spazio alla libera iniziativa;
fare nascere una vera imprenditoria laboriosa e produttiva.
Salvatore R. Mancuso (29-gennaio-2012)
Ci sembra una poesia, ma realmente dice cose vere, in un momento tragico del governo regionale, dove la politica fa il gioco al rialzo, per mettere politici al posto dei tecnici, e per allungare, come diceva mia nonna, il brodo.
Realmente è una Storia Infinita, tra realtà effettuale delle cose, economia al disastro, commercio in ginocchio, problemi che assillano i siciliani di tutti i tipi, intendo problemi economici ma anche sociali, ma anche di legalità, e anche, quasi, surreale.
Ma realmente è un problema di sostituzione di persone o è un problema più complesso e tragico?
Ora, sembra che Crocetta sia il male di tutto, a detta di Goffredo D’Antona e degli Avvocati liberi di Catania, per cui, come su sistema americano, ricordatevi il prof Remo Bodei dell’Università di Pisa, tra l’altro intervenuto alla ‘7’ in ‘8 e mezzo’, si attacca la persona su tutto , sull’immagine, sui contenuti, sull’operato. Facile farlo, consueto nella peggiore politica del cortile e dell’attacco mediatico.
Facile distruggere, difficile proporre. Ci si chiede quali siano le proposte per affrontare la situazione. Forse sostituendo i politici ai tecnici tutto si risolve? Leggiamo queste parole semplici di Mancuso , tratte da Prima Pagina, e ci sembra che lì stia tutto!
Parassitismo, mafia e politica imprenditoria laboriosa e produttiva. Noi aggiungiamo la rete delle imprese, che sono l’unico modo per fare una ripresa economica.
La rete è il futuro dell’economia, della politica, ma quella umana, non i met up, o quella virtuale.
In breve, deve cambiare il modo di fare impresa, deve cambiare il modo di esaminare le cose, più professionalmente e meno legate al concetto del favore personale dell’illegale, più competenze e meno improvvisazione.
I politici veramente, se assessori alla Regione, favoriranno questo o lo inseriranno nella vecchia trita e ritrita politica del favore, legata al portare voti alla persona?
Qui il dilemma amletiano!!
