Già nel precedente articolo di resoconto al Consiglio comunale di lunedì 10 febbraio avevamo espresso i sensi della più profonda rassegnazione per la situazione politica al Comune di Ragusa, avvolta fra l’inadeguatezza della maggioranza e l’inconsistenza delle minoranze che, sempre più non possono meritare l’appellativo di ‘opposizioni’.
Il consigliere del Movimento 5 Stelle, Sergio Firrincieli, già ieri, giustificava la presenza in aula delle minoranze che avevano scampato il pericolo di una seduta a vuoto per la maggioranza a 12 che non poteva garantire il numero legale.
“C’erano i nostri atti all’Ordine del Giorno”, come se ci fossero state tematiche epocali, peraltro tutte respinte, come facilmente prevedibile.
E oggi, come se volesse nascondere il sole con una rete, in puro stile Cassì, gira la frittata e ci racconta, in un comunicato stampa che è stato approvato il suo Atto di Indirizzo che, nell’entusiasmo chiama Ordine del Giorno
Sicuramente ci sarà stato un cortocircuito con il suo staff di comunicazione: leggiamo che sarebbe stato “Approvato l’ordine del giorno che, presentato dal consigliere comunale Sergio Firrincieli, impegna l’amministrazione comunale all’installazione delle videocamere di sorveglianza attorno al liceo Enrico Fermi di Ragusa per fermare l’ondata di furti che imperversa in danno alle microcar e ai motocicli degli studenti.”
Nulla di così poco vero.
La maggioranza, all’unisono, ha preteso che l’atto fosse modificato e che l’iniziativa proposta fosse estesa a tutti gli edifici scolastici della città, condizione per approvarlo.
More solito, hanno voluto far diventare l’atto di un consigliere retaggio di tutto il Consiglio, nell’imbarazzante condizione di non andare incontro alle aspettative dei cittadini.
Così un atto che chiedeva un intervento per arginare il fenomeno che, al momento, è denunciato solo per quella zona, e che chiedeva la programmazione di adeguati controlli è finito in un progetto di videosorveglianza per tutta la città, da realizzare chissà quando.
Per noi una presa in giro, sonora, per Firrincilei, che, a modo suo, però, considera l’atto approvato e per i cittadini che chissà quando vedranno tutelata l minaccia di furti e danneggiamenti.
Saremo i primi a chiedere scusa a Firrincieli quando vedremo le telecamere, nella zona dello Scientifico, della Crispi, della Berlinguer, della Mariele Ventre e della 4 Novembre, nonché dalle parti del Liceo Classico, del ‘geometra’, del ‘chimico’ edi tutti gli altri istituti come recita l’atto modificato
Un plauso alla maggioranza, meglio del gioco delle tre carte di napoletana memoria
