Randagismo, un problema irrisolto a Ragusa, che si acuisce in questi giorni, dopo che il sindaco Cassì ha scelto di reintegrare in Giunta l’assessore che si occupava di tutela degli animali, riaffidandogli la stessa delega e affermando, nel suo annuncio in Consiglio comunale, che aveva lavorato bene.
Non tutti la pensano così, abbiamo letto i commenti di animalisti e addetti al settore, ora abbiamo anche notizia di una interrogazione, inviata in data 18 maggio, con la quale la consigliera Rossana Caruso pone domande ben precise, interrogazione evidentemente rivolta all’assessore Pasta, al tempo in carica, ma alla quale dovrà rispondere il reincaricato assessore.
Questa l’interrogazione inviata il 18 maggio, dieci giorni fa.
Premesso che:
In diverse aree del territorio comunale è stata segnalata la presenza costante di cani liberi sul territorio;
La presenza di animali non custoditi in ambito cittadino può generare situazioni di criticità sotto il profilo igienico-sanitario e del decoro, come la presenza di escrementi in strada o il rovistare tra i rifiuti;
Considerato che:
Il Comune di Ragusa è tenuto, ai sensi delle normative regionali e nazionali, a promuovere politiche di controllo del randagismo, di tutela del benessere animale e di gestione efficace delle strutture preposte all’accoglienza dei cani privi di padrone;
È interesse dei cittadini conoscere le azioni poste in essere per garantire un equilibrio tra il rispetto degli animali e la tutela del decoro urbano;
La sottoscritta consigliera comunale Rossana Caruso interroga il Sindaco e l’assessore competente per conoscere:
Qual è l’attuale modalità di gestione dei canili comunali (compreso il canile convenzionato di Piazza Armerina), specificando:
– Chi gestisce le strutture (gestione diretta o affidamento esterno);
– Quanti animali sono attualmente ospitati in ciascuna struttura;
– Quali servizi vengono assicurati;
2. Quali sono i costi annuali sostenuti dal Comune per la gestione complessiva del servizio, con indicazione:
– Dei costi suddivisi per struttura;
– Di eventuali contributi a soggetti terzi (cooperative, associazioni, enti gestori);
3. Quali progetti o iniziative sono attualmente attivi per:
– La riduzione del numero di cani randagi;
– Il miglioramento della gestione del fenomeno sul territorio;
– Il coinvolgimento della cittadinanza in percorsi di adozione, affido o sensibilizzazione;
4. Se siano attivi protocolli di collaborazione con associazioni animaliste, veterinari o tutor di colonia canina, e con quali modalità vengono formalizzati e monitorati tali rapporti.
Si richiede risposta scritta nei tempi previsti dal vigente regolamento comunale.
Rossana Caruso
