Il teatrino di Forza Italia acclarato dal capogruppo all’ARS

Che Forza Italia non sia nelle mani giuste per ambire a tornare ai fasti di una volta è del tutto evidente.
Mancano i personaggi della caratura adeguata per poter imporre autorevo9lezza e prestigio.
Una riprova ce la dà il capogruppo all’Assemblea Regionale Siciliana, l’on.le pellegrino.

Dopo giorni di scontri verbali da cortile napoletano, fomentati, per di più, dallo stesso Presidente della Regione, con provocazioni di basso livello che avrebbe potuto evitare, all’indirizzo di autorevolissimi esponenti nazionali del partito, oggi Pellegrino appura che “tantissimi militanti e simpatizzanti di Forza Italia sono comprensibilmente spaesati e confusi di fronte a polemiche interne di cui spesso non colgono le ragioni e la portata.”
Pur ammettendo che le diatribe possano essere espressione di un legittimo dibattito, di certo non aiutano il partito; quindi, auspica che ci siano i luoghi e i tempi giusti per il confronto democratico.

Per l’attività del gruppo parlamentare, il momento naturale sarà in vista della ripresa dei lavori dell’Assemblea Regionale. Per il partito, l’appuntamento fondamentale è l’imminente Congresso Regionale.
In quelle sedi, ciascuno potrà far sentire la propria voce, presentare le proprie idee, le proprie proposte e, perché no, le proprie critiche, utilizzando gli strumenti propri del confronto leale e democratico.

Pellegrino mal sopporta che il dibattito avvenga sistematicamente attraverso la stampa, senza un reale confronto, peggio ancora filtrando pezzi di comunicazioni private, tutte cose non utili a Forza Italia e, soprattutto, foriere di disorientamento per gli iscritti che meriterebbero chiarezza e coesione.

Come tutti i salmi che finiscono in gloria, ribadendo che la forza delle idee di Forza Italia si misurerà nella lealtà e nella trasparenza del dibattito congressuale, non sulle pagine dei giornali, pellegrino conclude che l’obiettivo deve essere uno solo, lavorare uniti per il bene della Sicilia insieme al Governo del Presidente Schifani.
Solo che le fibrillazioni all’interno di Forza Italia Siciliana nascono proprio dalle difficoltà riscontrate da numerosi deputati regionali e importanti esponenti di partito per lavorare insiema Schifani per il bene dell’isola. Per cui l’appello andrebbe rivolto solo a Schifani, senza tanti giri di parole.
Ma, allora, non sarebbe teatrino !

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