di redazione
Opposizioni intente a trovare una sintesi di qualità per la città, che riesca a tutelare le singole identità indicate dalla volontà popolare
Ennesima riunione della conferenza dei capigruppo per le modifiche al regolamento comunale. C’è ancora una fase di stallo, in cui si fronteggiano le posizioni dei gruppi consiliari dei Movimenti 5 Stelle e Città, dei quali sono espressione, rispettivamente, i consiglieri Stevanato e Ialacqua, firmatari della proposta di modifica, e consiglieri di opposizione che intendono limitare le modifiche, ritenendole eccessivamente lesive della necessaria rappresentatività di ogni consigliere, espressione della volontà popolare.
Si è deciso, comunque, di convocare per il 23 febbraio una apposita seduta del civico consesso con all’ordine del giorno la modifica del regolamento consiliare.
Si arriverà all’appuntamento attraverso una serie di ulteriori riunioni della conferenza dei capigruppo, all’interno della quale si cercherà di arrivare con una definitiva proposta, quanto più condivisa fra le espressioni consiliari che vorranno fare sintesi nella ricerca di un nuovo regolamento che possa costituire modello di efficienza e di funzionalità amministrativa.
Stevanato e Ialacqua si sono fatti portatori di istanze tese, principalmente, a contingentare i tempi di intervento in aula, a limitare il numero dei componenti le commissioni, nell’ottica di snellire i lavori d’aula e di commissione. Le opposizioni mirano a conservare la rappresentatività di ogni singolo consigliere, pur nell’esasperazione provocata dai risultati elettorali ultimi che hanno determinato, inizialmente, la presenza in consiglio di ben 11 gruppi consiliari oltre a quello del Movimento 5 Stelle.
Si evince dal tono dei comunicati e delle dichiarazioni che le distanze possono essere accorciate, nell’esclusivo interesse della città.
Queste le dichiarazioni del consigliere Stevanato:
“La sintesi che consentirà di arrivare a discutere in aula le modifiche al Regolamento è, senza ombra di dubbio, un importante riconoscimento al lavoro sinora condotto dal gruppo consiliare che, sin dall’insediamento e ancor prima durante la campagna elettorale, aveva puntato l’attenzione sull’importanza di modificare il regolamento consiliare.
Dopo diciotto mesi di amministrazione, ci siamo realmente resi conto della necessità di ridurre i numeri e migliorare l’efficienza di un regolamento che, come era stato strutturato, non sempre era semplice e snello, soprattutto nella fase esecutiva.
Do merito ai colleghi di opposizione dell’atteggiamento disponibile e di apertura al dialogo dimostrato, e che spero ci saranno anche nel proseguo di questo cammino.
L’annotazione importante, su cui in diverse occasioni ci sono state divergenze di opinioni, è proprio la tempistica per l’entrata in vigore di ciò che sarà il nuovo regolamento.
E’ chiaro, così come ho avuto modo di argomentare in tante occasioni, che, espletati tutti i passaggi burocratici e propedeutici, il regolamento sarà attuato in corso d’opera, senza la necessità di attendere la nuova legislatura.
Ciò comunque vuol dire che non ci sottrarremo al dialogo e al confronto, e la proposta formulata dal nostro gruppo consiliare sarà passibile di modifiche e potrà essere emendata, senza ovviamente tradire il principio originario con cui è stata predisposta.
L’obiettivo che ci siamo posti è quello di rendere più agevoli tutti gli apparati che hanno a che fare con il consiglio comunale, l’organigramma dei gruppi consiliari e delle commissioni, e soprattutto che ci sia un reale risparmio economico per l’Ente.
E’ un lavoro a cui abbiamo messo mano sin dal nostro insediamento, e riteniamo importante affrontarlo in un clima di grande collaborazione, affinché venga considerato e utilizzato come il regolamento della città”.
Di tono altrettanto conciliante le dichiarazioni di due esponenti delle opposizioni che, in pratica hanno confermato che non si vuole arrivare allo scontro, ritenendolo dannoso per la città e per la sua immagine.
Il consigliere Giuseppe Lo Destro si dice convinto che, già nelle prossime riunioni si potrà tracciare una sintesi fra le varie posizioni, evidenziando come diverse delle modifiche sono fondamentalmente condivise in quanto ritenute foriere di agilità nei lavori delle commissioni e del consiglio.
“Come ha avuto modo di specificare il collega Maurizio Tumino, durante i lavori della conferenza dei capigruppo per le modifiche al regolamento – ha detto il consigliere LoDestro – c’è la ferma volontà di trovare soluzioni condivise per il bene della città, in un momento nel quale ci sono ben altre priorità derivanti dal perdurare della crisi economica e occupazionale.
Obiettivo unanime deve essere quello di arrivare ad una sintesi condivisa perché non sarebbe un bel vedere per i cittadini l’insorgere di un contenzioso che, alla luce dell’attuale giurisprudenza in materia, non fa intravedere esiti di soluzione definiti”
Anche Elisabetta Marino si è espressa per la necessità improcrastinabile di dedicarsi alle emergenze più gravi che riguardano la collettività, ritenendo essenziale arrivare a nuove regole che siano indirizzate al bene collettivo, riuscendo a mantenere l’identità politica dei singoli consiglieri eletti che nessuna nuova regola può inficiare con grave nocumento della libera espressione democratica sancita al voto popolare e legittimata dalle vigenti normative.
