La sorpresa di fine anno è arrivata da molto lontano sulla rivista Internazionale LITTERATEUR RW del mese di dicembre edita in India da Shaijl Anthru, dedicata all’arte italiana e che contiene la foto del mio dipinto “Il 3° Sogno di San Giuseppe” del 2024, con le recensioni, tradotte in inglese, di Giacomo Cuttone e Salvatore Vecchio.
“In Italia continuo a dare spazio a chi, con poesie e note critiche, continua a sviscerare e a decodificarne aspetti nuovi che magari, in precedenza, io stesso non avevo percepito e a trarne tantissimi nuovi spunti da questa mia opera in cui credo tantissimo. Buona lettura” – Michele Digrandi.
IL SOGNO DEL RITORNO . . .
Il sogno del ritorno.
Rondini e colombe attraversano le chiuse.
L’angelo a stento lo identifichi perché sorride, umano.
Lo stesso sorriso della Famiglia.
Dei santi.
È passata la tempesta.
È tornato il sereno.
La nube non resterà a lungo, in cielo.
Pippo Di Noto, poeta
Nell’opera di Michele Digrandi “Il terzo sogno di San Giuseppe” mi colpisce in modo preponderante l’aurea di gioia molto forte che permea l’intera scena e che si riverbera nei colori accesi e vividi della stessa oltre che nelle espressioni dei personaggi raffigurati.
In particolare, la sorridente serenità dei volti dei membri della Sacra Famiglia sembra trasmettere i sentimenti provati al pensiero del ritorno a casa, nella propria terra natìa, dopo il messaggio annunciato in sogno dall’angelo a San Giuseppe.
Guardando da vicino l’opera si viene pervasi da questo sentimento tanto da condividerlo empaticamente con i protagonisti del quadro.
Le tonalità utilizzate nel loro insieme mi hanno inoltre consentito di provare anche fisicamente una sensazione di luminosità, simbolo di pace e gioia, simile a quando si guarda il cielo sereno a mezzogiorno e per un attimo si fissa il sole: abbassando lo sguardo i colori diventano più vividi e si ha una piacevole sensazione di calore addosso.
Michele è riuscito in un’ardua impresa, quella di rendere visibile uno stato d’animo: lo stato d’animo di chi dopo un lungo periodo difficile e, appunto, buio (di fuga nel caso della Sacra Famiglia) può finalmente vedere di nuovo la luce e tornare a vivere la propria vita serenamente. Come fanno le rondini, anch’esse abilmente raffigurate, che migrano verso i posti più caldi e accoglienti.
Ilaria Mastrosimone
San Cataldo, Caltanissetta
“Il terzo sogno di San Giuseppe” – dipinto di Michele Digrandi
Il dipinto ci offre un’immagine della Sacra Famiglia davvero innovativa.
I personaggi religiosi ritratti nel loro quotidiano, normalmente ci mostrano un volto dall’espressione triste, molto provati nello Spirito per la fatica quotidianamente sostenuta!
In questo dipinto è possibile constatare che accade tutto l’opposto: sembra che l’artista voglia dirci invece che “ubbidire” è libertà, soprattutto quando siamo capaci di rimettere la nostra volontà e caparbietà di noi, soggetti umani, alla volontà di Qualcun Altro!
Giuseppe e Maria hanno fatto questo: “ubbidire” ad un sogno e la loro “obbedienza” è stata trasformata in autentica “libertà”.
Lo si vede dai loro volti: felici e gaudenti per la notizia appena ricevuta, ovvero che possono ritornare alla loro terra natia senza più pericolo per loro due e per il loro Figlio.
Tutta la loro umanità esulta compiaciuta di questo momento di grazia, di questo dono sicuramente tanto invocato ma totalmente inatteso in quel momento!
Ecco, infatti, giustificato il grande sorriso di Maria e Giuseppe. Ma ancor di più del loro Bambino che, nonostante la giovane età, mostra consapevolezza di ciò che sta accadendo!
Dietro di loro, l’angelo sigilla e custodisce questa felicità mostrando anche lui un grande sorriso, condividendo appieno l’umanità della Sacra Famiglia. L’angelo è sempre mandato da Dio per farci conoscere la Sua volontà: in questo caso incarna il “sorriso” di Dio che approva questa gioia!
Sullo sfondo si nota pure che la natura è partecipe: la presenza di uccelli quali le rondini e la colomba vogliono dirci che il periodo buio e freddo dell’esilio in terra straniera sta per finire e che giorni più luminosi e caldi li attendono per la presenza dello Spirito Santo.
Donata Mormina
Ins. di Religione Scuola Media “Vann’Antò” – Ragusa
