Troppa gente ancora alla mensa del civismo

Giornata densa di appuntamenti importanti quella di venerdì a Ragusa. A Ibla, presso l’auditorium della Chiesa di Santa Teresa, il primo incontro organizzato dal Circolo del Partito Democratico e dalla Federazione, per spiegare le ragioni del NO per il referendum sulla giustizia.
A Ragusa, presso la sala AVIS, l’Assemblea programmatica di Ragusa Prossima.
Due incontri entrambi di alto livello che hanno attirato non solo iscritti e simpatizzanti ma, più ancora, un folto pubblico, superiore ad ogni aspettativa, tanto che molta gente ha dovuto rinunciare alla partecipazione.
Deve essere permessa una critica, nell’interesse esclusivo dei rispettivi organizzatori, azzardato organizzare eventi di questo tipo in sedi poco adeguate, non solo con notevoli difficoltà per trovare parcheggio nelle vicinanze, ma soprattutto con un numero limitato di posti a sedere per i quali era facile prevedere notevole interesse.
Si deve dire che, se le presenze a Santa Teresa erano giustificate per il partito che organizzava, per il prestigio dei relatori, per l’importanza dell’argomento, una sorpresa, certo, il folto pubblico interessato a seguire l’Assemblea di Ragusa Prossima.
Del tutto superfluo sottolineare il livello dell’intervento del leader Giorgio Massari, politico dall’ eloquio sempre affascinante ancorché possa essere non del tutto condiviso da qualcuno.
La profondità di pensiero e di visione politica unita alla contezza piena della realtà politica locale lo rendono, come da tempo, un riferimento inestimabile e indiscutibile del quale nessuno che voglia approcciarsi alla politica può fare a meno di considerare.
Giustificate, quindi, le presenze, ma più di una preoccupante alla luce degli eventi recenti.
Presenze che non si possono considerare autonome, alla luce non del saluto ma del ringraziamento della Presidente del movimento per le forze politiche presenti.
Per nulla celate le ambizioni di costituire un polo civico strutturato, aggregante, che possa avere come obiettivo il governo della città, come lo ha definito l’avv. Lizzio “un centro di gravità capace di aggregare tutti i movimenti presenti e futuri che non si riconoscono nelle logiche attuali”.
Alla luce di questo, preoccupanti per la città alcune presenze.
Non si comprende perché invitare i partiti, fra l’altro non tutti, anche della stessa area di centro sinistra dove gravita Ragusa Prossima.
Se si deve parlare di civismo, invitare i partiti è un non senso, a meno che gli intervenuti non lo facciano a titolo personale.
Fra l’altro, alla luce degli errori commessi da Ragusa Prossima nel sostegno al Sindaco Cassì, senza considerare gli esiti finali nefasti, la commistione con movimenti fasulli e partiti sotto mentite spoglie, non si può avere molta fiducia in un progetto di aggregazione dove si possono perpetuare i falsi già visti e sperimentati.
Non potremo essere certo noi a dire a Giorgio Massari cosa deve fare, ma ci sarà consentito commentare le presenze, alla luce, soprattutto, delle distinzioni fatte negli inviti.
Primo ringraziamento per Terra Madre presente con i due consiglieri comunali, dei quali uno assessore della giunta Cassì.
Un soggetto, quest’ultimo, originariamente legato, con Mario D’Asta, al partito dell’on.le Abbate, un soggetto che non ha profferito motto, ufficialmente, finora, per il passaggio di Cassì in Forza Italia e, peggio, per le dimissioni di Giorgio Massari da assessore con l’uscita di Ragusa Prossima dalla maggioranza.
Un soggetto che, peraltro, attualmente, in vista delle prossime comunali intrattiene rapporti con Movimenti del centro destra e con il Pd per l’area di centro sinistra. Uno che alla luce dei fatti, di civico mostra ben poco.
Della presenza di Saverio Buscemi, esponente di Controcorrente di Ismaele La Vardera, e di Sergio Firrincieli, esponente del Movimento 5 Stelle, inutile ogni commento in un incontro per un progetto civico.
Incomprensibile, parimenti, il ringraziamento per AVS, come pure per il PD, giustificata la presenza o il tenere in conto Territorio e Ragusa Futura, non considerando evidenti difficoltà di coabitazione come in questo ultimo caso.
Ma il ringraziamento più preoccupante, l’invito che lascia pensare, è quello della presenza di Direzione Ragusa, con la vicepresidente Maria Grazia Criscione, fantomatica struttura politica della lista gruppo consiliare del sindaco Cassì che, oggi, resta civica ma in piena e totale intesa con Cassì, a suo sostegno e senza alcuna considerazione per il Movimento Ragusa Prossima, compagno di percorso per il quale non ha speso una parola in occasione dell’uscita dalla maggioranza e delle dimissioni di Giorgio Massari da assessore.
Si potrà avere ogni possibile positiva considerazione dell’avv. Criscione, peraltro apprezzata attivista civica ben prima dell’ascesa alla ribalta di Cassì, ma la presenza come Direzione Ragusa toglie credibilità e affidabilità politiche al progetto di Ragusa Prossima.
Una commistione che, se anche solo ipotetica, alla luce dei fatti recenti e di quelli in corso, non può non destare preoccupazioni per il futuro della politica locale.
Non si può avere fiducia in soggetti politici discutibili e discussi, in primis da Ragusa Prossima, prima nei primi cinque anni di mandato di Cassì, poi, abbandonati, implicitamente criticati, con l’uscita dalla maggioranza e con le dimissioni dal governo della città.
Se dobbiamo assistere ad un’altra inutile disgustosa ammucchiata, meglio cambiare canale.

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