Quanto danno … emarginare consiglieri come Rossana Caruso, Gaetano Mauro e Federico Bennardo. Oggi vengono fuori le fatiscenti e scandalose condizioni degli spogliatoi dello stadio ENAL

A cose fatte e, sostanzialmente, alla fine del ciclo Cassì, non si può non rilevare come la strategia del nostro sindaco Cassì, all’inizio del suo secondo mandato, di emarginare politicamente, e di fatto, i consiglieri Rossana Caruso, Gaetano Mauro e Federico Bennardo, si sia rivelata deleteria per l’amministrazione e la città.
Tre consiglieri giovani, portatori di un numero considerevole di voti, Bennardo terzo degli eletti, questo eletto nella lista del sindaco, la Caruso, riferimento politico dell’on.le Abbate accolta nella lista di Partecipiamo, quindi credenziali di punta, Mauro, elemento di lustro e di prestigio, se non altro per il nome, emarginato proprio quando faceva il suo ingresso in Forza Italia, dalla parentesi riformista di centro sinistra, partito dove aveva trovato rifugio il sindaco.
I tre consiglieri hanno dimostrato di saper rivestire il loro ruolo, per non dire altro di positivo, e, considerato il trattamento ricevuto, sono diventati la spina nel fianco dell’amministrazione, hanno leso in maniera determinate, per le questioni gravi e imbarazzanti sollevate, l’immagine del sindaco perfetto, pregiudicando, in maniera forte, ogni possibile ipotetica futura ambizione di qualcuno del suo cerchio magico a essere continuazione naturale dell’amministrazione Cassì, ambizioni che, peraltro, sarebbero deleterie per la città.
Metterli da parte è stato per il nostro sindaco come entrare in possesso di un antico palazzo e trovare nei bassi una Fulvia HF 1600, un 124 Abarth, una Lancia Stratos e disfarsene non apprezzandone il valore, del resto anche con gli assessori lasciati andare via ha fatto portare via pezzi pregiati come un’Alfa Romeo Giulia Gta o una Flavia Coupè.
Oltre a queste strategie, ampiamente discutibili, non si possono non sollevare ampie riflessioni sul fatto che il recente passaggio in Forza Italia non ha portato nessuna ventata di novità, di dinamismo, di entusiasmo, nessun cambio di passo, anzi, pare proprio che da quando ci sono due assessori, il Presidente del Consiglio, e tre consiglieri di Forza Italia, la situazione sia precipitata, e il partito non interviene, se non altro per arginare il diluvio che si abbatte ormai quasi giornalmente, sul sindaco e sull’amministrazione.
Abbiamo scritto, in queste ore, per alcuni comunicati di consiglieri comunali di Modica, come una situazione sostanzialmente identica si ritrova nella città della Contea, dove l’avvento di Forza Italia non ha apportato l’aria nuova che tutti attendevano.
Con la differenza che a Modica c’è una compagine consiliare qualificata, viva, attivissima, mentre da noi, a Ragusa i consiglieri comunali, per la maggior parte, e soprattutto quelli della maggioranza di una volta, a sostegno dell’amministrazione, si possono considerare come semplici eccipienti.

Da Wikipedia riprendiamo: Un eccipiente è una sostanza (diversa dal principio attivo) usata nella produzione di una forma farmaceutica.
La funzione degli eccipienti è quella di facilitare la produzione o l’assunzione del medicinale da parte dell’organismo.
Alcuni eccipienti servono per il processo produttivo: per esempio per avere materiale sufficiente a formare le compresse è necessario un diluente oltre al principio attivo. Altri sono eccipienti utili alla prestazione, ad esempio i disgreganti, che gonfiandosi e rompendosi all’interno dello stomaco facilitano la liberazione del principio attivo.
Inizialmente gli eccipienti venivano considerati sostanze inerti nei confronti del principio attivo e della forma farmaceutica: in realtà, oggi si sa che alcuni materiali usati nella preparazione dei farmaci modificano il rilascio del principio attivo dalla forma farmaceutica e non sono chimicamente inerti.

Per non parlare di qualche esponente della compagine consiliare che può servire solo per tenere la foto in bagno ai fini di sollecitare la peristalsi intestinale.

Una situazione, per molti versi, e forse è una fortuna, ormai irrecuperabile.

Dell’ultima sortita della consigliera Caruso, per gli spogliatoi del campo ex ENAL di via Archimede, ci occupiamo, separatamente, in altra parte del giornale.

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