Il Piano Regolatore di Ragusa sarebbe fermo alla Regione per inadempienze degli Uffici del Comune di Ragusa

Riceviamo e pubblichiamo una nota di una professionista architetto di Ragusa che lamenta i ritardi nella definitiva approvazione del PRG di Ragusa, ritardi che sarebbero dovuti a precise inadempienze degli Uffici preposti del Comune di Ragusa per mancato riscontro alle integrazioni richieste dalla Regione Siciliana.

Situazione della quale, in verità, si era avuta percezione, in Consiglio comunale, dalle dichiarazioni di qualche consigliere, che, però, non avevano avuto seguito.

PRG RAGUSA BLOCCATO IN REGIONE: “PARALISI INACCETTABILE, I DIRIGENTI SI ASSUMANO LE PROPRIE RESPONSABILITÀ”

RAGUSA – Perviene notizia che il blocco del Piano Regolatore Generale (PRG) di Ragusa è causato dal riscontro parziale da parte degli uffici comunali alle integrazioni richieste dalla Regione Siciliana.

Tale insolvenza rappresenta un freno inaccettabile per lo sviluppo economico, sociale e urbanistico della nostra città.

Di fronte a questa paralisi amministrativa, è legittimo e doveroso pretendere che la burocrazia comunale, a partire dalla dirigenza preposta, si assuma pienamente le responsabilità per cui è pagata e ottemperi senza ulteriori indugi alle proprie incombenze.

In base all’articolo 107 del Testo Unico degli Enti Locali (TUEL), la gestione amministrativa e tecnica e il raggiungimento degli obiettivi dell’ente spettano esclusivamente ai dirigenti.

Rispondere in modo incompleto o lacunoso a un’istituzione sovraordinata come la Regione non è solo un cortocircuito procedurale, ma un danno diretto alla comunità che aspetta da anni uno strumento urbanistico moderno e chiaro.

Il principio di buon andamento della Pubblica Amministrazione, sancito dall’articolo 97 della Costituzione, non può rimanere una formula astratta.

La cittadinanza, il mondo produttivo e i professionisti del settore hanno il diritto di esigere efficienza, trasparenza e tempi certi.

Chiediamo pertanto un intervento immediato degli organi di controllo del Comune di Ragusa, a partire dal Segretario Generale e dal Sindaco, affinché si verifichino le cause di questo parziale adempimento, si attivino i poteri sostitutivi necessari e si provveda a completare l’iter per sbloccare definitivamente il PRG.

La città non può restare ostaggio di risposte a metà: chi è alla guida dei settori strategici ha il dovere di produrre risultati.

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