Il ‘Piano Marshall’ del consigliere Firrincieli per le ondate di calore nelle aule scolastiche: 10 per le proposte, la lode per le amenità dedicate alle scuole ragusane

Una mozione – atto di indirizzo rivolta al sindaco di Ragusa, nella sua duplice veste di primo cittadino e di vicepresidente del Libero consorzio comunale, che è anche appello alla presidente del Libero Consorzio per un piano straordinario integrato di adattamento climatico per tutte le scuole del territorio comunale e provinciale.

Un piano che non esitiamo a definire un ‘piano Marshall’ contro le ondate di calore nelle scuole dove anche dati scientifici evidenziano come stiano ormai compromettendo il benessere psicofisico di studenti, docenti e personale scolastico.
Si tratta, è di tutta evidenza, una emergenza da non sottovalutare, considerato che il 92% degli edifici scolastici italiani è privo di sistemi di climatizzazione estiva o ventilazione meccanica, ma soprattutto considerate le condizioni di molti istituti scolastici, al limite dell’agibilità, dalle nostre parti dove, peraltro, per le temperature estreme, le condizioni sono particolarmente difficili.

«Siamo alla vigilia di un altro settembre che si preannuncia rovente – dichiara Firrincieli – e non possiamo continuare a rincorrere l’emergenza. Le scuole devono diventare luoghi sicuri anche dal punto di vista microclimatico. È indispensabile avviare una programmazione seria, coordinata e finanziata, che metta al centro la salute dei nostri bambini e dei lavoratori della scuola».
In proposito vorremmo premettere che sarebbe d’uopo identificare se, all’interno degli edifici scolastici privi di impianti di condizionamento, esistono stanze del dirigente scolastico e del personale di segreteria dotate di condizionatori, il che costituirebbe, alla luce delle attuali condizioni uno scandalo pubblico.

Gli interventi proposti dal consigliere Firrincieli sono del tutto indiscutibili e ineccepibili, meritano il massimo dei voti, la lode la riserviamo agli aspetti che diventano pura amenità alla luce della situazione scolastica, comune a molte zone d’Italia, del meridione in particolare, per le quali non fa eccezione Ragusa.

A proposito, viene subito da chiedere se per i nuovi edifici scolastici di Ragusa, via Escrivà a Marina di Ragusa, via Australia, via Spadola, mensa di Palazzello, sono stati previsti impianti di climatizzazione in tutte le aule.
In caso contrario, stiamo parlando del nulla e la mozione – atto di indirizzo di Firrincieli diventa tutta una amenità, una sorta di riproduzione dell’acquisto dei banchi e delle sedie con le ruote di memoria grillina

La mozione vorrebbe impegnare il sindaco per una serie di interventi strutturali tra cui:

mappatura dello stress termico in tutti i plessi scolastici, con una graduatoria di vulnerabilità;
avvio del programma “Scuole Spugna”, con depaving dei cortili, piantumazioni d’ombra e superfici drenanti; installazione di tetti riflettenti, schermature solari, impianti di ventilazione meccanica controllata (Vmc) e pannelli fotovoltaici;
creazione della rete dei “Rifugi Climatici di Quartiere”, plessi refrigerati da aprire alla cittadinanza nei mesi estivi;
definizione di un protocollo operativo per le emergenze caldo, in collaborazione con Asp e dirigenti scolastici; istituzione di un tavolo tecnico interistituzionale per intercettare fondi europei, nazionali e regionali dedicati alla transizione ecologica e all’edilizia scolastica.

Assai stranamente non viene contemplata in maniera specifica l’installazione di impianti di aria condizionata, centralizzati o per singola aula.

Il proponente di rende conto che gli interventi strutturali devono essere progettati con intelligenza: climatizzazione, fotovoltaico, Vmc e isolamenti devono andare insieme, perché non possiamo installare impianti energivori senza prevedere contestualmente il risparmio energetico.
E soprattutto è consapevole che occorre intercettare cospicui finanziamenti, anche perché gli interventi debbono essere a tappeto, non si potrà climatizzare la scuola del capoluogo e lasciare scoperta la scuola di San Giacomo.

Sarà l’avvio di una nuova stagione politica, deputati non più dedicati ai contributi per le parrocchie ma intenti a elargire fondi alle scuole per gli impianti di climatizzazione più sofisticati.

Certo, si tratta di una sfida immensa, che si potrà, peraltro, affrontare solo sul medio/lungo periodo con difficoltà che non saranno solo economiche.
Quasi impossibile fare fronte all’emergenza per l’anno scolastico che sta per iniziare, per bene che vada si potrà dotare qualche aula di un buon ventilatore.
Inevitabile non sorridere, restando al territorio comunale e provinciale, di fronte alle proposte ad un contesto gestionale tutto da rivedere, a Ragusa ci vogliono anni per una facciata fatiscente, per infiltrazioni dai tetti, per lavori di straordinaria manutenzione, non tutti gli istituti, forse, sono dotati delle certificazioni di sicurezza, di agibilità e antincendio, pensare al piano di Firrincieli desta solo ilarità.

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