Riapre formalmente la stagione politica, seduta ispettiva del Consiglio comunale che rappresenta la desolazione imperante

Quasi disinteresse dell’amministrazione per la seduta ispettiva del Consiglio comunale, all’orario di convocazione presenti in aula solo due delle espressioni di serietà della Giunta, gli assessori Adamo e Iacono, assente il sindaco, in arrivo, il vicesindaco, di ritorno da Palermo, si apre la seduta, una pausa di aspettativa, per farla breve si inizia, praticamente alle 19.07.
La seduta è risultata deludente, non per i contenuti forniti dalle interrogazioni e dagli interventi dei consiglieri, ma per le risposte e le mancate risposte degli amministratori, in uno scenario di segnalazioni che rilasciano un quadro della città, al netto del ‘paradosso di Tocqueville’ invocato dal sindaco Cassì, preoccupante se non fosse chel a città è, ormai, rassegnata.

Quattro le interrogazioni in esame: la prima del consigliere Calabrese sul tratto finale di via degli Abeti, quel tratto ripidissimo, naturalmente chiuso al traffico, che sbocca di fronte alla villa di via Archimede.
Un tratto che, per lo scarso utilizzo di pochi pedoni, risulta abbandonato, per ampi periodi dell’anno, privo di pulizia e di sfalcio, con una ringhiera, che separa da un forte dislivello con l’adiacente area privata, del tutto corrosa dalla ruggine, la cui area, solo di recente, a seguito della denuncia di Calabrese, è stata messa in sicurezza, con una pulizia e una scerbatura che hanno ridato il minimo di decoro all’area.
Per quanto risulta segnalazione ormai superata, per gli interventi citati, risulta rilevante la risposta dell’assessore Giuffrida per tre aspetti importanti: il primo per l’affermazione candida del vicesindaco che il vecchio capitolato di pulizia e raccolta dei rifiuti non comprendeva tutte le vie per servizi di pulizia e spazzamento della città, quelle non comprese erano affidate a servizi straordinari, senza una tempistica certa e subordinata alla disponibilità di spesa del momento, condizione paradossale e che la dice lunga sul precedente appalto, sulla colpevole inadeguatezza di chi si occupò al tempo dello stesso e sulle colpevoli omissioni delle amministrazioni Cassì e degli assessori al ramo che non hanno voluto mettere a nudo le evidenti discrasie di un appalto che era da bloccare in tutti i modi
Viene fuori, ancora, dalla risposta dell’assessore Giuffrida, che il nuovo appalto, nel più assoluto silenzio, sarebbe avviato dal 1° settembre, ma ha bisogno del tempo per andare a regime, dopo mesi e mesi di attesa.
In silenzio, risulta assegnato il delicato incarico di DEC, la figura che dovrebbe garantire per la corretta applicazione del capitolato. Il prescelto, tale Sammito, dipendente della SRR con incarico al Comune.

Facile risposta del vicesindaco all’interrogazione della consigliera Caruso sullo stato di attuazione dei lavori di accessibilità, riqualificazione e fruizione del Parco Costiero dei Canalotti – Punta Braccetto, che risultano imbrigliati in tutta una serie di vincoli ambientali che rallentano l’avvio e la realizzazione delle opere in una zona esageratamente tutelata, anche a protezione dell’avifauna presente.

Braccia allargate del vicesindaco anche per la segnalazione del consigliere Chiavola sul degrado della via Mario Rapisardi, nel tratto da via Ecce Homo alla via Diaz, aggravato dalla presenza, ormai assai datata, di un ponteggio attorno ad un immobile fatiscente e forse a rischio crolli.
Gli uffici hanno contatti con la proprietà, non ci sono lavori in corso, il ponteggio ha quasi una funzione di sostegno dell’immobile, nonostante le problematiche di sicurezza resta una questione di non facile soluzione.

Risposte vaghe del sindaco al consigliere Calabrese e al gruppo PD che chiedevano delle aspettative del Comune in ordine agli interventi sulla rete idrica comunale a seguito del finanziamento ottenuto da Iblea Acque e all’individuazione delle priorità per il territorio di Ragusa.

Affollato lo spazio dedicato agli interventi dei consiglieri comunali.

Rilevante quello del consigliere Galifi, anche per la sua condizione a sostegno dell’amministrazione, in quanto espressione di Terra Madre che fa capo all’assessore Gurrieri.
L’ing. Galifi ha espresso l suo forte disappunto a proposito delle concessioni balneari sulla spiaggia di Marina di Ragusa, alle quali il Comune ha dato parere positivo, essendo di competenza dell’autorità marittima, che risulterebbero non a servizio dei bagnanti, con sedie a sdraio e ombrelloni, ma con arredi finalizzati a servizi di somministrazione.
Posizione quella di Galifi che condividiamo pienamente e che il Comune avrebbe dovuto vagliare in sede di visto autorizzativo, in pratica concessioni balneari che risultano autorizzazioni per dehors sulla spiaggia, per servizi di somministrazione.

Segnalazioni del consigliere Mario Chiavola per allacci idrici che ritardano a Punta Braccetto, per le lunghe attese al passaggio a livello di Ibla e, ancora, sulla questione del guasto ai condizionatori degli Uffici Servizi Sociali, per tutte risposte interlocutori e non risolutive.

Un diluvio l’intervento del consigliere La Porta, che ha fatto la sintesi del bilancio negativo dell’estate a Marina di Ragusa, provocando una netta risposta di dissenso del sindaco: per La Porta, gli amministratori tutti complici, per le loro competenze, di una situazione disastrosa: strade senza manutenzione, pochi interventi di diserbo e pulizia delle aree verdi, marciapiedi, segnatamente quello davanti alla scuola di Marina, in condizioni disastrose e di scarsa sicurezza, parcheggio di Padre Pio a pagamento ma perennemente vuoto, bus urbano che circola vuoto, uno spreco inutile, posizionamento di tavoli di esercizi pubblici, al lungomare Mediterraneo, lungo le sedute che fanno da delimitazione della passeggiata, impedendone la fruizione per i cittadini a passeggio.
Risposte zero, che avallano l’incipit di La Porta che, all’inizio del suo intervento, aveva detto: “Mi chiedo se vale la pena venire in Consiglio, se vale la pena intervenire”.

Se l’intervento del consigliere La Porta è l’ennesimo diluvio per l’amministrazione, quello della consigliera Caruso è una inondazione che travolge tutto, se sommato alle tante segnalazioni sui social, e ai riscontri positivi forniti dalla gente, diventa una catastrofe, checché ne dica il sindaco per il quale c’è troppa esagerazione nei rilievi.

Pensilina alla fermata bus in via Margani Nicosia in condizioni fatiscenti, con la copertura divelta, piazza Fratelli Cairoli piena di erbacce, quartiere Annunziata nelle stesse condizioni, per quest’ultima zona, da tempo oggetto di segnalazione, la consigliera Caruso riferisce della risposta degli uffici, ad una cittadina, per interventi che saranno avviati a breve, dopo l’avvio del nuovo appalto di pulizia, ma riferisce anche dell’amenità della risposta dello stesso ufficio che, alla richiesta di una cittadina per predisporre i divieti di sosta per consentire una scerbatura ottimale, risponde che deve essere la cittadina a chiedere al Comando della Polizia Locale, amenità subito stroncata dal vicesindaco.
Per quanto, ci permettiamo dire, non deve essere preoccupazione dei cittadini chiedere il divieto di sosta che devono prevedere gli uffici competenti, per un servizio efficiente.
Condizioni di estremo degrado sotto il cavalcavia in via Palma di Montechiaro, rifiuti abbandonati e anche soggetti disagiati che passerebbero la notte in zona.
Infopoint di Marina di Ragusa chiuso nei giorni di lunedì e martedì, segnalazione sulla quale il sindaco glissa, indica gli orari di apertura in estate, ma non risponde nello specifico.

Piazza Gomez, a Marina di Ragusa, con illuminazione pubblica non costante, cosa accade?
La Vallata Santa Domenica non è ancora aperta e i sentieri sono angustiati dalle erbacce, agli ingressi cancelli chiusi ma tanti sacchi di spazzatura, non raccolti.
Poi la consigliera Caruso conclude con lo stato di degrado della Rotonda di via Roma e chiede lumi sul perché dell’abbassamento del passaggio pedonale rialzato di via Cartia.

Il consigliere Calabrese sintetizza gli ultimi suoi interventi, su Iblea Acque, sul Piano Regolatore, sul Piano Particolareggiato, sui lavori in via Ettore Fieramosca, tutti argomenti per i quali elenca le mancanze dell’amministrazione, le disattenzioni del sindaco, i ritardi ormai cronici di questo governo cittadino.
Stato di degrado della via Mariannina Schininà, situazione insostenibile per la scarpata da bonificare.
Troppi ambulanti a Marina di Ragusa, sollecito all’assessore alla Pubblica Istruzione per l’apertura dell’anno scolastico, nessuna risposta precisa dell’assessore, al riguardo, sulle condizioni di agibilità e di sicurezza, sulle quali si starebbe lavorando.

Fra gli interventi da rilevare, quello del consigliere Sortino che ha sottolineato la piaga dei furti in città esortando il sindaco a sollecitare adeguati controlli delle Forze dell’Ordine, ha sollecitato la posa di una protezione per la vasca della villa di via Archimede e ha posto all’attenzione il problema dei gas di scarico dei bus al terminal che lasciano i motori accesi durante le soste lunghe.

Da parte di tutti gli assessori risposte vaghe, in ogni caso non risolutive per i problemi sollevati, assicurazioni di attenzione e impegno per venire a capo delle segnalazioni inoltrate, poche le ammissioni sulle criticità sollevate.

Ultimi Articoli