Il Libero Consorzio di Ragusa garantisce i servizi sin dal primo giorno di scuola.
Operativi dal primo giorno di lezioni i servizi di assistenza specialistica all’autonomia e alla comunicazione (ASACOM), di trasporto scolastico dedicato e i Servizi Integrativi, Aggiuntivi e Migliorativi (SIAM) in favore degli studenti con disabilità degli Istituti di Istruzione Secondaria Superiore del territorio provinciale.
Il Libero Consorzio Comunale di Ragusa ha predisposto per tempo tutti gli adempimenti amministrativi e gestionali necessari a garantire la piena continuità dei servizi, in aderenza agli indirizzi programmatici dell’Ente e le disposizioni di Legge.
L’attivazione immediata e provvisoria d’urgenza, ai sensi dell’articolo 17, commi 8 e 9, del D.Lgs. n. 36/2023, consentirà di assicurare l’avvio delle prestazioni senza ritardi, evitando qualsiasi pregiudizio alla frequenza scolastica e garantendo agli studenti con disabilità il pieno esercizio del diritto allo studio.
Ad oggi, sono complessivamente 257 gli studenti aventi diritto ai servizi assistenziali e di trasporto nei diversi Istituti di Istruzione Secondaria Superiore della provincia.
Sono 239 gli studenti con disabilità psicofisica che beneficeranno dell’assistenza nelle strutture scolastiche.
Di questi, 110 usufruiranno del trasporto urbano, 46 del trasporto extraurbano, mentre 16 nuclei familiari beneficeranno del contributo bonus per il trasporto effettuato autonomamente.
Per quanto riguarda la disabilità sensoriale, saranno assistiti 19 studenti, di cui 13 con disabilità uditiva e 7 con disabilità visiva. È previsto, laddove necessario, anche un supporto domiciliare pomeridiano, in continuità con la programmazione scolastica.
“Abbiamo lavorato con tempestività e attenzione per fare in modo che gli studenti con disabilità e le loro famiglie possano affrontare l’inizio del nuovo anno scolastico con la certezza di poter contare, fin dal primo giorno, sui servizi necessari. Garantire assistenza, autonomia, mobilità e inclusione significa tutelare concretamente il diritto allo studio e accompagnare ogni studente nel proprio percorso di crescita”, dichiara la Presidente Maria Rita Schembari.
I servizi sono erogati dagli Organismi del Terzo Settore regolarmente accreditati presso il Libero Consorzio, individuati direttamente dalle famiglie nell’ambito del sistema di accreditamento e della libera scelta. Gli organismi coinvolti sono A.PRO.D.A. ETS, Cooperativa Sociale Artemide, Società Cooperativa Sociale La Cittadella, Cooperativa Sociale Pallium e Medi Care.
Per il resto, situazioni fantozziane in alcuni Comuni.
Di Ragusa e dei problemi di 400 famiglie che si vedono costrette a turni pomeridiani e in un plesso distante da quello proprio, per mancata ultimazioni dei lavori, abbiamo dato ampio resoconto.
Problemi sull’asse Modica – Ispica – Pozzallo dove sono saltate le corse previste e le fermate dei bus dell’AST, nonostante gli studenti abbiano regolarmente pagato gli abbonamenti.
Del disagio ha parlato Fratelli d’Italia di Pozzallo che ha chiesto soluzioni immediate per il caos determinato già al primo giorno di scuola.
In una nota diffusa alla stampa, il Direttivo di Fratelli d’Italia Pozzallo così scrive:
“Un inizio d’anno scolastico da dimenticare per decine di studenti pendolari di Pozzallo e per le loro famiglie. Questa mattina, nonostante l’abbonamento AST sia stato regolarmente pagato, le fermate e le corse previste sono saltate senza alcun preavviso.
Molti ragazzi sono stati costretti a perdere il primo giorno di scuola, mentre altri hanno dovuto trovare soluzioni dell’ultimo minuto per riuscire a raggiungere i propri istituti.
Si tratta dell’ennesimo disservizio di una problematica che si ripresenta puntualmente ogni anno.
È inaccettabile che le famiglie paghino per un servizio essenziale senza ottenere alcuna garanzia.
Sollecitiamo l’Amministrazione Comunale ad attivarsi immediatamente per risolvere in maniera definitiva questo problema annoso e gravoso che pesa da troppo tempo sulla comunità pozzallese.”
A Modica situazioni kafkiane messe in risalto, come al solito, dai consiglieri comunali di opposizione, abbatiani, dei gruppi Siamo Modica, DC e Radici Iblee.
Infuriano polemiche feroci per la permanenza di una parte di classi di scuola primaria dell’’Istituto Raffaele Poidomani in locali non ritenuti assolutamente adeguati sotto molti punti di vista.
“Quello che sta succedendo a questi bambini è assolutamente inaccettabile – commentano i consiglieri – e oggi ci facciamo portavoce delle tantissime segnalazioni che abbiamo ricevuto da parte dei genitori giustamente preoccupati per la situazione dei propri figli.
Gli alunni che sono rimasti nei vecchi locali di Via Risorgimento convivono con una situazione ai limiti della praticabilità.
Non esiste climatizzazione, i locali sono angusti, il punto luce è praticamente sulla testa dei bambini e tantissimi altri disagi che si percepiscono solo vivendoli quotidianamente.
Il Comune di Modica, pubblicando lo scorso 11 agosto una manifestazione di interesse per affittare nuovi locali, ha riconosciuto come fondate le problematiche rilevate dai genitori.
Però, nella manifestazione, si parla di tre classi da spostare subito, a settembre 2026 e altre cinque a partire da febbraio 2027.
Perché questa disparità di trattamento si chiedono e ci chiedono i genitori dei bambini che dovrebbero essere spostati solo a febbraio dell’anno prossimo?
La risposta è tanto semplice quanto sconcertante: le classi di febbraio, chiamiamole così, sono attualmente allocate in uno stabile a cui non è stato dato il classico preavviso di sei mesi per la disdetta del contratto di locazione per cui, qualora il Comune avesse voluto spostare subito tutte le classi, avrebbe dovuto continuare a pagare doppio affitto fino a febbraio.
A causa di questa ennesima dimostrazione di totale disorganizzazione e approssimazione nelle quali versa l’Amministrazione Comunale di Modica, circa 70 piccoli studenti si trovano a dover subire una disparità di trattamento rispetto ad altri loro coetanei che frequentano già i nuovi locali di via Risorgimento 90, sopra il supermercato della COOP.
Proprio dove li dovrebbero raggiungere, ma a febbraio, le altre classi rimanenti.
Pressati dai genitori, giustamente preoccupati, abbiamo già avuto una interlocuzione con l’Assessore Spadaro che si è mostrata come sempre collaborativa nel cercare una soluzione che possa accelerare i tempi del trasloco.
Purtroppo, la responsabilità non è da attribuire all’assessore che si trova a gestire situazioni spinose non dipendenti dalla sua volontà.
Chiaramente continueremo a vigilare affinché questa situazione non cada nel dimenticatoio, rimane comunque la ferita aperta della mancanza di programmazione che interessa tutti gli aspetti della vita amministrativa del Comune e che periodicamente salta fuori quando la situazione è disperata”.
