Ancora un annuncio di agevolazioni del Comune di Modica per la crisi pandemica, nella fattispecie eliminazione della TARI per il 2021 e si parla anche di contribuzione per gli affitti dei ristoratori.
A Ragusa, dove ci si muove con accortezza finanziaria e si attendono sempre i provvedimenti regionali e nazionali, prima di intervenire direttamente, i capigruppo del Partito Democratico, Mario Chiavola, e del Movimento 5 Stelle, Sergio Firrincieli, si dannano l’anima per l’immobilismo del sindaco, o comunque per la lentezza nell’agire sulla materia.
Ed ecco l’ennesimo comunicato congiunto dei due esponenti, nel solco di una possibile futura alleanza giallorossa:
In sintesi, Chiavola e Firrincieli si domandano come mai comuni della provincia, il riferimento a Modica è chiaro, adottino scelte per venire incontro con aiuti e agevolazioni ad alcune categorie produttive, mentre a Ragusa c’è solo l’attesa per le misure agevolative e per i sostegni decisi direttamente dalla Regione o dal governo nazionale.
Parlando a nome dei due gruppi consiliari, i due esponenti della minoranza consiliare, stigmatizzano il distacco dell’amministrazione Cassì dai bisogni reali di alcune categorie produttive e di molte famiglie in difficoltà. Troppo rigore in un momento nel quale sarebbe opportuno allentare le redini.
Ma, nello stesso tempo, hanno consapevolezza che, come accaduto molte volte, i suggerimenti non sono recepiti, è successo in occasione dell’esame del bilancio, quando Firrincieli propose di utilizzare 200.000 euro di fondi per le discariche o 80.000 euro dalla riserva dei servizi sociali per aiuti alle categorie in difficoltà, per l’emergenza pandemica e per le bambinopoli, e i suoi emendamenti furono bocciati.
Ammettono che, spesso, a venire incontro alle esigenze pressanti di determinate categorie sono comuni che, finanziariamente stanno peggio del nostro, e non riescono a capire come fanno.
Al riguardo potrebbero chiedere lumi ai colleghi capigruppo del Comune di Modica, dei rispettivi partiti, per capire come a Modica ci siano spesso di questi annunci, una volta di affitti pagati, una volta di esonero dai tributi comunali.
Certo non si può sfuggire a delle logiche deduzioni: o a Modica sono più esperti nel gestire efficacemente le finanze comunali oppure sono nel giusto gli amministratori di Ragusa che non derogano alle regole, se non con le dovute autorizzazioni di legge.
Certo di guardare all’inventiva è un po’ azzardato, perché in materia di finanza pubblica c’è poco da inventare, piuttosto sarebbe auspicabile che ci fossero indicazioni su dove prendere i soldi, dal verde pubblico, dai servizi sociali, dallo sport, dagli spettacoli, dalla cultura, da un mutuo, perché, alla fine, i bilanci debbono quadrare.
Concludono Chiavola e Firrincieli che la giunta Cassì dovrebbe essere più operativa, che non dovrebbe attendere solo le disposizioni di Roma o di Palermo, servirebbe percorrere una strada diversa dal solito, ma quale?
Certo sarebbe ottimale capire come fanno a Modica, i due consiglieri di minoranza si limitano ad affermare che Ragusa avrebbe bisogno di un Sindaco “che sappia fare il sindaco, in grado di tracciare le strade più adeguate allo scopo di dare manforte alla comunità amministrata”
