Spesso circolano fotografie di rifiuti, di tutti i tipi, abbandonati in maniera incontrollata, nel centro storico e lungo le strade extraurbane. L’intellighentia della città si sforza di capire chi può arrivare a tali livelli di inciviltà, spesso viene facile pensare, ai più, all’extra comunitario, al disagiato che non paga la TARI, all’indisciplinato per natura che non vuole differenziare.
Dalle foto che vi mostriamo, si evince invece che è tutto frutto di un declino, sociale, economico, culturale ma, prima di tutto educativo. Una buona fetta di ragusani l’inciviltà, la disobbedienza, il menefreghismo, l’assoluta mancanza di rispetto per il prossimo, la possiedono nel DNA.
L’abbandono di rifiuti che vi mostriamo è ormai abituale in una traversa di viale delle Americhe, vicinissima al Mc Donald, tutti i rifiuti non sono altro che sacchetti, contenitori di patatine, carte in cui sono avvolti i panini, bicchieri di carta del fast food, tutti personalizzati con i colori e i marchi ella nota catena americana, non c’è da studiare molto, sono i giovani e giovanissimi frequentatori del Mc Donald, non ci sono da cercare figli di extracomunitari e di gente disagiata, sono i figli dei ragusani, di tutte le fasce sociali, che mettono in bella vista l’educazione che hanno ricevuto dai genitori.
Viene solo da ridere pensando a controlli che sarebbero facilissimi, basterebbe una pattuglia in borghese, con una piccola telecamera, tutta la zona cinturata, ma viene da ridere di più pensando a quali scuse ricorrerebbero i genitori per spiegare il comportamento dei figli.
Come sarebbe bella la condanna di un giudice che obbligasse i ragazzi a pulire le strade della città, come condanna per il reato ambientale.
