A Modica tre nuovi pozzi idrici

di Paolo Oddo

Il Comune di Modica ha comunicato che saranno aperti, a breve, tre nuovi pozzi per l’approvvigionamento idrico della Città: due in contrada Fasana e uno in contrada Passo Gatta non appena l’Arpa avrà completato i controlli sulla loro completa potabilità.

In effetti, si tratta di nuovi pozzi, non di pozzi nuovi, perché scavati più di venti anni fa e mai sfruttati perché la loro storia risulta abbastanza complessa.

Nel 1994, appena finite le perforazioni, il gruppo de La Rete, allora presente in Consiglio comunale, sollevò il dubbio che questi pozzi prelevassero, in realtà, l’acqua della sorgente di San Pancrazio e che la scoperta, quindi, non riguardasse nuove sorgenti ma punti diversi della stessa vena.

Le prove che furono effettuate a spese di questo gruppo politico, tese a dimostrare la validità di tale ipotesi e che furono inviate alla segreteria regionale di Palermo, convinsero l’Assessorato regionale al Territorio che sospese i finanziamenti necessari per completare l’opera.

Passati poco più di dieci anni, nel 2005, il Comune di Modica torna alla carica con la Regione e ottiene, finalmente, un nuovo finanziamento dell’opera che viene così completata con un acquedotto, un serbatoio posto in contrada Mauto e l’installazione di tre pompe sommerse.

Il tutto resta inutilizzato per altri anni – quando spesso ci siamo chiesti a cosa fosse servita un’opera del genere – fino al recente annuncio del Comune.

Giovanni Rosa, già assessore ai Servizi Sociali, Cimitero e Verde Pubblico al Comune di Modica nel 1985, poi capogruppo de La Rete nel ’94, infine assessore all’Ambiente e Verde Pubblico nell’amministrazione del sindaco Ruta, ha dichiarato: “Auguro a tutti i nostri concittadini che l’attivazione di questi pozzi non prosciughi la Sorgente S. Pancrazio perchè c’è il timore che trattasi della stessa sorgente, come rilevato in Consiglio Comunale dalla “Rete” di cui ero Consigliere nel 1994. Invito pertanto il Sindaco a disporre tutti i controlli necessari e a visionare il relativo fascicolo datato 1993/1994. Lo chiedo non per rievocare vecchi fantasmi ma solo ed esclusivamente per evitare problemi idrici alla nostra città in particolare quella servita dalla Sorgente S. Pancrazio nel caso in cui si accertasse essere la stessa “acqua”. Spero tanto di sbagliarmi.”

Noi non possiamo far altro che condividere la stessa speranza.

(Nella foto il serbatoio comunale di contrada Mauto)

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