A Pozzallo, città che ha dato i natali a Giorgio La Pira, nel cuore del Mediterraneo si terrà, venerdì 23 maggio, l’iniziativa “Per una pace disarmata e disarmante”.
L’iniziativa è organizzata dall’Associazione per la gioventù Giorgio La Pira in collaborazione con il Vicariato di Pozzallo, con la Caritas Diocesana di Noto e con l’Opera per la gioventù Giorgio La Pira di Firenze.
Il tema scelto dagli organizzatori trae spunto dal discorso che Papa Leone XIV ha rivolto a Roma e al mondo, dalla Loggia centrale della Basilica di San Pietro, durante il saluto dopo la sua elezione: …Questa è la pace del Cristo Risorto, una pace disarmata e una pace disarmante, umile e perseverante. Proviene da Dio, Dio che ci ama tutti incondizionatamente…
Alle 17, nel salone parrocchiale della Chiesa di San Giovanni Battista si terrà un incontro con don Nandino Capovilla e Betta Tusset autori del libro Sotto il cielo di Gaza; alle 19 sono previste una celebrazione eucaristica e un momento di preghiera per la pace in Terra Santa.
I lavori saranno aperti dal professor Carmelo Nolano, presidente dell’Associazione per la gioventù Giorgio La Pira, e da don Carmelo Morana, parroco della Parrocchia San Giovanni Battista. Interverrà don Paolo Catinello direttore della Caritas Diocesana di Noto.
Don Nandino Capovilla è parroco a Marghera, è stato coordinatore nazionale di Pax Christi Italia. È autore e curatore di numerose pubblicazioni, tra cui, insieme a Betta Tusset, diverse sul conflitto israelo-palestinese e su storie di donne e uomini alla ricerca di una vita migliore.
Betta Tusset, laureata in lettere moderne, è attiva nel mondo del volontariato sociale; ha coordinato nella sua città un progetto di inclusione sociale, abitativa e lavorativa per persone migranti in situazioni di vulnerabilità.
Nella prefazione del libro, Norberto Julini, coordinatore di Pax Christi in Italia scrive: Parlare, svelare, informare, denunciare, documentare, testimoniare sono forme di resistenza non violenta per opporsi ad un poderoso apparato disinformativo … Per testimoniare occorre visitare la Palestina, aver incontrato i palestinesi che hanno scelto la resistenza nonviolenta e israeliani dissidenti che praticano la disobbedienza civile … In questo libro la verità fattuale ha nomi di persone, indica luoghi, tempi, sequenze documentate …
Gli autori del libro, don Nandino e Betta, rivestendo i panni di raccoglitori di storie, raccontano quanto sta avvenendo a Gaza riportando le loro le conversazioni con Andrea De Domenico, funzionario dell’Office for the Coordination of Humanitarian Affairs dell’ONU, una fonte pura, non inquinata da pregiudizi o da ideologie e testimone di un lungo anno di ingiustizie e sofferenze.
“Il mondo ha visto le immagini dell’orrore compiuto a Gaza, ma è rimasto in silenzio. Continua a guardare e non trova la forza di fermare il massacro. La tragedia del mondo è nell’indifferenza alle immagini provenienti da Gaza “, denuncia Andrea De Domenico.
Le conversazioni sono state trasformate in storie, memorie e puntualizzazioni giuridiche accompagnate dalle preghiere di Michel Sabbah, patriarca emerito di Gerusalemme.
Sotto il cielo di Gaza e della Palestina intera sopravvivono persone annientate da uno scempio che ha urgenza di essere narrato, pena la disgregazione del comune senso di umanità.
Ignorare il massacro in corso sia perché si volge lo sguardo altrove sia perché si vive l’ignoranza della questione palestinese, facendola iniziare dal 7 ottobre del 2023, è colpa inescusabile e avrà conseguenze distruttive anche per il nostro presente e futuro.
Per contrastare la “dissolvenza dei volti” delle vittime, come diceva don Tonino Bello, per evitare la cancellazione della loro storia e la discesa nella fossa comune dell’oblio, dove le persone sono conteggiate nel numero dei “danni collaterali”, ma non raccontate nell’unicità della loro esistenza e dignità umana, questo libro ci aiuta a pregare, a riflettere, ad apprendere e a scucire la nostra bocca per dire la verità, pietra angolare di ogni pace.
