A Modica, nelle scuole, i genitori sopperiscono all’inadeguatezza degli amministratori

Modica, Istituto Comprensivo Carlo Amore, plesso elementare Gianforma, gli spazi esterni della scuola in totale abbandono, erbacce e sterpaglie dominanti per l’indifferenza e il totale disinteresse di chi dovrebbe provvedere.
Accade così che un genitore si attiva, di propria iniziativa, per ripulire l’area esterna del plesso, non solo per il decoro ma più ancora per la sicurezza dei piccoli alunni che possono venire a contatto con quella indecenza.
La scuola, che, forse, non ha nemmeno denunciato questo stato di cose, si affretta a ringraziare i genitori, tramite social, che avrebbero dimostrato come la scuola sia un bene comune da custodire e valorizzare assieme, forse un messaggio subliminale per altri interventi nella scuola, di tinteggiatura alle pareti, di sanificazione dei servizi, di interventi di manutenzione che, alla luce dell’abbandono esterno, non sono poi così tanto imrpobabili.
Il ringraziamento ai genitori sulla scia del processo comunicazionale del sindaco di Ragusa che avrebbe steso una elegia del genitore, raro esempio di cittadinanza virtuosa, per coprire, con una coltre di fumo, l’impresentabile situazione e la totale assenza di dovuti interventi.
Resta il fatto, però, che la classe politica dominante, questi sindaci li manda poi a occuparsi del territorio provinciale, dopo ave dimostrato che non ci sanno fare nemmeno nel fazzoletto del loro comune.
I consiglieri comunali di Modica, Piero Covato, Daniele Scapellato, Giovanni Alecci e Giammarco Covato così esprimono il loro plauso per l’iniziativa del genitore che si è sostituito al pubblico pur di non lasciare i bambini in quelle condizioni, dopo il post pubblicato sul profilo social ufficiale dell’Istituto Comprensivo:

“Oggi non possiamo che unirci alla Dirigente Scolastica dell’Istituto Comprensivo Carlo Amore e plaudire all’iniziativa di un papà il cui figlio frequenta il plesso elementare Gianforma per aver ripulito di propria iniziativa gli spazi esterni della scuola, diventati un groviglio di sterpaglie potenzialmente pericolose per l’incolumità dei bambini che la frequentano. Al contempo non possiamo non parlare di sconfitta morale da parte di chi dovrebbe pensare a svolgere queste mansioni”.

“Esaltare, giustamente, il gesto del singolo, non deve offuscare la grave mancanza del pubblico. Un buon amministratore, nel programmare gli interventi di scerbatura, dovrebbe mettere come prioritarie le zone a ridosso, o, addirittura, come in questo caso, dentro gli istituti scolastici.
È anche inutile sottolineare quali e quanti pericoli possano nascere da una mancata manutenzione del verde, pericoli resi ancora più gravi se l’area è frequentata prettamente da bambini.
Ci risulta che altri cittadini si stiano muovendo per organizzarsi in squadre ed effettuare medesimi interventi anche in prossimità di incroci e rotatorie, laddove la visibilità è notevolmente ridotta a discapito della sicurezza stradale.
Ribadendo il nostro apprezzamento per la buona volontà dei cittadini, non possiamo non stigmatizzare l’atteggiamento dell’amministrazione comunale di Modica che si dimostra sorda alle nostre segnalazioni.
Cosa farà l’assessore alle manutenzioni di fronte ai cittadini che si occuperanno di manutenzione del verde? Nessuno vorrà sentire parlare di generiche lungaggini burocratiche o di spettri di dissesto poiché gli interventi più urgenti, quelli nelle scuole, avrebbero potuto essere realizzati tranquillamente grazie alla SpM.
Ma evidentemente per l’Assessore alle manutenzioni e per il Sindaco le priorità sono altre.

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