A Ragusa, elezioni europee oppio per la politica locale

A detta di qualche politico locale importante, si teme un forte astensionismo per le prossime elezioni europee, se fosse vero, nella nostra città, ci sarebbe da preoccuparsi.
Perchè sembrano lontanissimi gli echi della campagna elettorale che non ha voluto sfiorare Ragusa.
È un dato di fatto, confermato dai tanti appuntamenti in provincia.
Per Fratelli d’Italia, nessun incontro, finora, né della corrente Assenza né della corrente Sallemi, non c’è un facsimile in giro, la pubblicità sui giornali è limitata a qualche nominativo di spicco, è difficile capire chi sono i candidati.
Non parliamo poi dei programmi per l’Europa, non si sa nulla, forse è vero quello che dice il leader di Forza Italia, Tajani, che fa notare come varranno, di più, le alleanze a Bruxelles, considerato che l’esercito in arrivo dall’Italia sarà solo di 76 parlamentari che non potranno cambiare le sorti della storia.
Se ci metti, anche, che molti dei candidati non andranno a Bruxelles, l’opera dei pupi è completa.
Dicevamo della presenza dei partiti nel capoluogo: Forza Italia non pervenuta, Lega scomparsa dai radar, ci sarà solo da attendere l’esito della contesa fra i due contendenti di Forza Italia, Tamajo da una parte e Falcone dall’altra, per capire il peso in città dei rispettivi sostenitori, con un occhio ai voti che arriveranno alla Chinnici da parte dell’esiguo manipolo di lombardiani di Ragusa.
Dall’altra sponda, acque calme nel Partito Democratico, c’era stato un fuoco iniziale di entusiasmo per un candidato che, se eletto, avrebbe lasciato lo scranno in Senato, facendo posto ad una esponente, prima dei non eletti, della nostra provincia, ma tutto sembra abbastanza sopito.
Restano solo da attendere le prestazioni dei 5 Stelle di Ragusa e dei deluchiani, per capire chi sono, quanti sono e se potranno avere voce in capitolo nelle rispettive coalizioni.
Dei partiti di Renzi e di Calenda, nel capoluogo non si hanno notizie, come pure di eventuali sostenitori
Quanto ai politici locali e ai responsabili di partito, occorrerà capire che peso avranno ma, prima ancora, per chi voteranno.
A chi rivolgerà i suoi voti il sindaco di Ragusa, a chi Gaetano Mauro, a chi il consigliere di Fratelli d’Italia e il coordinatore cittadino ?
In questo stato di assoluta apatia per le elezioni, senza entusiasmo e senza trasporto, almeno per i colori di partito, le europee sanno costituendo una cura a base di oppio per la politica locale.
Tutti vogliono apparire impegnati in campagna elettorale, i problemi della città, quelli di cui si dovrebbero esclusivamente occupare sono messi da parte, parcheggio di ibla, questioni della sanità locale, ampliamento dell’ospedale, programma di nuove opere pubbliche, programma culturale, tutto è ammantato da una coltre soporifera, l’amministrazione si gingilla con giardini, segnaletica nelle contrade, ZTL a Marina di Ragusa, mobilità urbana, car sharing, qualità e apprezzamento della mensa scolastica, lampi di luce psichedelica che vogliono impressionare per non pensare al nulla cosmico che avvolge la coalizione e la nuova amministrazione della quale non si conoscono ancora, ad un anno dall’insediamento, i progetti e i programmi per i prossimi 5 anni, perchè, per ora, si vive sulla rendita dei progetti e dei lavori avviati nei precedenti 5 anni che non si sa se saranno ultimati nei prossimi quattro anni.
Le poche opposizioni rimaste si trastullano con Iblea Acque o la malafiura per i fondi FSC, ma non mettono a fuoco questo aspetto, ora meno che mai, impegnati come sono a portare voti alla parrocchia.
Ma, a ben guardare, è veramente preoccupante la stasi di una amministrazione che riesce oslo, molto lentamente, a concretizzare qualche iniziativa del passato.
Come nel caso dell’area verde dell’ex scalo merci, piccola chiesetta nel deserto di una stazione degli autobus tutta da definire e, soprattutto, da verificare nella funzionalità, da una parte, e di una stazione ferroviaria legata al futuro della metroferrovia che, forse, vedranno nascere altri sindaci.
Capita a fagiolo l’oppio delle europee, la situazione della politica locale è imbarazzante, l’attività dell’amministrazione ancora di più, escludendo qualche variazione di bilancio, ci si potrà divertire solo con le osservazioni al PRG, per il resto il nulla fatto di eventi di scarso livello, passeggiate contingentate in vallata e i soliti eventi istituzionalizzati che serviranno a dare ossigeno per qualche weekend, il tutto nella totale apatia delle minoranze che hanno deposto le armi e possono guardare solo a improbabili rinnovate strategie per le prossime comunali.
Una città senza futuro, con un centro storico definitivamente defunto, uno sviluppo turistico economico e sociale da inventare, sempre più isolata nel lembo estremo d’Italia e d’Europa.

Ultimi Articoli