La Virtus che ti aspetti e la Capo d’Orlando che non ti immagini

La Virtus Ragusa, dopo lo scivolone di gara 1, è protagonista di una prestazione vicina alla perfezione e fa sua gara 2, contro Capo d’Orlando, costringendo i messinesi alla ‘bella’.
Una Virtus Ragusa che è stata padrona della partita per tutti i 40 minuti, gli avversari, se non sono stati surclassati, di certo, sono stati annichiliti.
I giudizi positivi su Capo d’Orlando si sprecano, moltissimi concordano che si tratta di fromazione di livello superiore per esperienza e tasso tecnico, ma, nonostante le due sconfitte in campionato, le gare di playoff non hanno fatto vedere questa differenza: surclassati 39 minuti in gara 1, hanno subito passivamente, senza reazioni da citare, in gara 2.
La supremazia non si è vista, un dato importante perchè ci dice che anche gara tre è alla portata dei ragusani, e perchè non dovrebbe esserlo, dopo le prime due esperienze?

In un PalaPadua stracolmo Ragusa parte con un 4-0 ben augurante, ma ben presto la partita si incanala sul perfetto equilibrio, dal 444 fino al 12-12. È la tripla di Simon a dare la scossa e assicurare un lieve vantaggio alla Virtus che chiude la prima frazione sul 21-16.
Seconda frazione che si apre con il vantaggio Virtus di 7 punti, 23-15, ma gli ospiti rintuzzano l’allungo e con un parziale di 2-8 ristabiliscono un sostanziale equilibrio, sono sempre sotto con il punteggio ma non mostrano segnali di possibile supremazia; Gaeatano e Vavoli, quest’ultimo già dall’inizio gravato di due falli, sono la marcia in più di Ragusa che va negli spogliatoi sul 41-31, una prima accelerata che stabilisce le distanze. Parziale della frazione 20-15.

Il momento di grazia della Virtus prosegue al ritorno sul parquet: la tripla di Cioppa e la correzione di Vavoli a rimbalzo d’attacco valgono il nuovo massimo vantaggio sul +15, 46-31.
L’attacco di Capo d’Orlando va in rottura prolungata, Marini lo salva con una tripla al limite dei 24”.
Il terzo fallo di Simon e Vavoli sono una coltellata alla schiena, ma il canestro di Sorrentino, a metà frazione, tiene gli ospiti a distanza di sicurezza (52-37).
La Virtus regge in difesa ai tentativi volenterosi degli ospiti, poi “esplode” in attacco: Cioppa inaugura una meravigliosa sequenza, completata dalla forza straripante di Gaetano e da un’invenzione del capitano.
A fine quarto, e dopo qualche decisione arbitrale contestata dai padroni di casa, il punteggio dice 58-45 per la Virtus, parziale della frazione di 17-14.
Gaetano con sette punti di fila spinge Ragusa sul +20, 65-45, e mostra i muscoli, poi Recupido lo richiama in panchina per rifiatare.
La Virtus è in pieno controllo ma memore della lezione di gara-1 non toglie mai le mani dal volante. Ianelli realizza da tre punti, per il massimo vantaggio, + 21, 71-50, a 5 minuti dalla sirena finale.
Capo d’Orlando tenta un recupero disperato, ma senza troppa convinzione, la seconda tripla della serata di Sorrentino, sfacciatamente aiutata dal tabellone, fa capire agli ospiti che non c’è nulla da fare.
Si chiude sul 78-61, parziale finale di 20-16.

Recupido non può che essere soddisfatto della prestazione, lo ha anche dimostrato durante la partita. con scarsa agitazione, come invece è solito mostrare, anche per caricare i ragazzi.

Virtus Ragusa-Infodrive Capo d’Orlando 78-61 Parziali: 21-16; 41-31 (20-15); 58-45 (17-14); 78-61 (20-16)

Virtus Ragusa: Brown 5, Piscetta 4, Epifani, Cioppa 11, Simon 9, Tumino ne, Vavoli 8, Sorrentino 7, Gaetano 29, Mirabella ne, Calvi ne, Ianelli 5. All.: Recupido
Infodrive Capo d’Orlando: Agbortabi 4, Moltrasio 7, Mentonelli ne, Mascherpa 1, Favali 7, Palermo 11, Jasaitis 15, Marini 9, Caridà 2, Gatti 5. All.: Bolignano

Arbitri: Anselmi di Ruvo di Puglia e Amatori di Brindisi

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