A Ragusa le sale operatorie non si chiudono, si trasferiscono

Dovizia di particolari della Direzione Aziendale per le notizie infondate sulla chiusura della sala operatoria di Ragusa, strano silenzio sul trasferimento di quella di otorino che pare abbia preso la strada di Modica.
Diffida del Comune di Ragusa inviata al Direttore Generale Aricò
Destituite di ogni fondamento le voci circolanti sulla chiusura di una sala operatoria della Chirurgia di Ragusa.
Immediata precisazione della Direzione Aziendale ASP che smentisce le notizie, diffuse dai giornali radio RAI nazionali e regionali, nella giornata di ieri e di oggi, che hanno affermato, nel contesto degli accertamenti in corso da parte dei N.A.S., come seguito delle disfunzioni riscontrate in alcuni Pronto Soccorso di questa ed altre regioni, come sarebbe stata “chiusa la Sala Operatoria del Dipartimento di Chirurgia di Ragusa”.
La Direzione aziendale chiarisce che la notizia, in questa versione, è assolutamente non corretta.
La Sala Operatoria dell’Ospedale Civile di Ragusa, afferente alla S.C. Chirurgia 1 della Azienda, è perfettamente funzionante e non è stata oggetto di alcun provvedimento da parte dei N.A.S. né di altra autorità di sorveglianza.
Il comunicato dell’ASP di Ragusa continua affermando che potrebbe avere indotto in errore l’informazione che, in data 12.12.2016, ad un controllo del reparto e della sala operatoria del presidio ospedaliero Busacca di Scicli, i N.A.S. hanno riscontrato alcune obsolescenze strutturali.
Le anomalie principali consistono nella presenza di alcune porte e finestre di legno e di macchie di umidità in tre stanze di degenza.
Sulla base di questa segnalazione, cautelativamente, la Direzione aziendale ha ritenuto di sospendere l’attività, comunque limitata ad interventi di bassa complessità in regime di Day-Surgery, svolta in una seduta alla settimana nel presidio di Scicli, trasferendola nella sede principale dell’Ospedale Riunito di Modica-Scicli. Questo allo scopo di ottemperare alle prescrizioni, senza peraltro causare alcuna disfunzione all’utenza.
In conclusione, la notizia che la Sala Operatoria di Ragusa è stata chiusa a seguito di un controllo dei N.A.S. è da ritenersi del tutto infondata.
Analoga sollecitudine non c’ è per informare sulla sorte della sala operatoria di otorinolaringoiatria, il cui trasloco dovrebbe sancire il trasferimento del reparto all’ospedale di Modica.
Alla fine della scorsa settimana, sembrava che tutto fosse stato bloccato, in effetti così si percepiva all’interno del nosocomio, nella mattinata di lunedì, ancora, tutto sembrava tranquillo.
Invece, pare che pressioni da Palermo, dai vertici dell’Assessorato, abbiano imposto al Direttore Generale di non recedere dalle decisioni evidentemente politiche, prese lontano dal nostro territorio, su sollecitazione di uno o più politici associati della nostra zona o, addirittura, come potrebbe essere, in barba all’autorevolezza degli stessi. Così, almeno, riportano fonti interne alla’ Azienda Sanitaria.
Ma nell’epoca della comunicazione, nella quale i politici sono esperti, con una messe di comunicati stampa su ogni piccolo adempimento o intervento, e per la quale anche l’Azienda Sanitaria si distingue per capacità di informazioni anche per semplici infiltrazioni di acqua piovana nelle stanze di degenza, in strutture della provincia, non si hanno notizie certe su questo travagliato trasferimento del reparto di otorino di Ragusa.
Un dato certo ce lo fornisce l’Ufficio Stampa del Comune di Ragusa che ha diramato un comunicato per informare sull’avvenuto trasferimento di attrezzature mediche della sala operatoria dell’U.O.C. di otorinolaringoiatria di Ragusa al P.O. di Modica, nonché dell’inoltro di una diffida per chiedere il ritrasferimento dal P.O di Modica alla sala operatoria dell’Unità Operativa Complessa di Otorinolaringoiatria di Ragusa delle dette attrezzature mediche.
Ad inviare tale diffida al Direttore Generale dell’Asp di Ragusa, ed al dirigente dell’avvocatura della stessa azienda sanitaria, sono stati stamane, con nota sottoscritta congiuntamente, il sindaco Federico Piccitto ed il responsabile dell’Avvocatura comunale, avv. Sergio Boncoraglio.
“Nonostante la diffida inviata in data 13 gennaio 2017 – si legge nella nota di diffida inviata al direttore generale dell’ASP di Ragusa – è stato comunque effettuato il trasferimento di attrezzature mediche della sala operatoria dell’Unità Operativa Complessa di Otorinolaringoiatria di Ragusa al P.O. di Modica, non ottemperando quindi all’ordinanza del C.G.A.R.S.
Si invita la S.V. a voler ritrasferire immediatamente a Ragusa la citata strumentazione medica, rappresentando che, in caso contrario si adiranno le opportune vie legali”.

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