La città virtuosa di cui tanto si vanta il sindaco Cassì, quella dei rifiuti abbandonati indiscriminatamente, degli schiamazzi e degli atti di vandalismo di giovani spesso ubriachi o sotto l’effetto di sostanze stupefacenti, delle risse in pieno centro storico, è anche la città dove costruisci una elegante passerella pedonale in legno, parallela alla pista ciclabile e sei costretto ad una ordinanza per far capire che la parte pedonale non è percorribile su monopattini, pattini e biciclette.
Ma considerato quello che si è visto negli anni passati, quando di sera la gente trasformava la pista ciclabile in passeggiata a mare, pesniamo che ora, quando la passerella in legno sarà affollata, si troverà qualche illuminato che preferirà percorrere a piedi la meno affollata pista ciclabile.
Talchè ci vorrebbe, forse, una ordinanza anche per i pedoni: Ma siamo alla propaganda di mussoliniana memoria, editti, ordinanze, comunicati stampa, chi farà, poi, i controlli è tutto da vedere, chi subirà delle sanzioni si vedrà.
“L’intervento sul Lungomare Bisani non nasce solo dal desiderio di valorizzare il nostro litorale, sempre più attrattivo e ricercato – afferma il sindaco, Peppe Cassì – ma anche per un evidente motivo di sicurezza: evitare commistioni, e quindi il rischio di incidenti, tra ciclisti, pattinatori, monopattini e pedoni, con un’area pedonale ben identificata e una pista ciclabile a doppia corsia.
Per rafforzare questo principio, abbiamo adottato un’apposita ordinanza che vieta il transito di bici, monopattini, skate, pattini e qualsiasi altro mezzo su ruote (ad eccezione ovviamente delle carrozzine per persone con disabilità) su tutta l’area pedonale del Lungomare Bisani (per intenderci, quella in legno) in ogni fascia oraria. Un intervento che serve anche a preservare l’opera”.
Nella nota si ricorda anche che, pochi giorni prima, era stata emanata l’Ordinanza che vieta il transito di biciclette e monopattini sul lungomare e nelle zone pedonali, dalle 20.00 alle 06.00, dove non c’è un’apposita separazione tra zone riservate a mezzi su ruote e quelle dedicate ai pedoni.
Anche questa una misura inadeguata ai pericoli, l’orario doveva essere anticipato almeno di un paio di ore, come sempre non ci saranno controlli e bici e monopattini circoleranno impuniti.
