Acque agitate anche nel Movimento 5 Stelle, ma da che parte stanno i pentastellati ragusani?

Come abbiamo già evidenziato nell’articolo riguardante le acque agitate in Forza Italia, consideriamo gli eventi attuali forieri di chiarezza e di cambiamento per situazioni che vorrebbero mirare allo status quo, in barba ai sentimenti della base.
Nel Movimento 5 Stelle si attendono scelte precise in ordine al referente regionale, decisione che il presunto leader nazionale, Conte, è restio ad assumere, tutto preso da questioni più pressanti sul suo futuro politico all’interno del Movimento, viste le numerose delegittimazioni raccolte.
La Sicilia, come al solito, fa le spese di una situazione assurda, complice una classe politica inadeguata, che ha dimenticato lo spirito del vaffanculo e attende, prona, l’evolversi degli eventi per potersi sistemare dalla parte del vincitore.
Ma la situazione è ormai al limite, tant’e che c’è una lettera a Conte per chiedere che l’eurodeputato Giarrusso diventi il referente per la Sicilia.
Più di 300 tra amministratori e militanti chiedono a Conte di rinnovare il vertice regionale, ammesso che ne abbia le prerogative.
Prima di addentrarci nella querelle, ci sorge spontanea la domanda: ci sono ragusani fra i firmatari di questa lettera? Che posizione assume la deputata regionale Campo ? Che posizione assumono i 5 consiglieri comunali di Ragusa? e gli altri eletti della provincia, ancorché costituiscano un gruppetto sparuto e ininfluente?
Sarebbe opportuno uscire dall’equivoco e sapere se è finito il feeling sgorgato per la campagna elettorale per le Europee, quando tutti sgomitavano per entrare nella foto di rito con Giarrusso in tour elettorale.

Un gruppo di portavoce, attivisti, simpatizzanti ed elettori ha firmato la richiesta per la nomina di Dino Giarrusso quale referente regionale del Movimento 5 Stelle in Sicilia.
Si legge in questa lettera, secondo notizie di stampa attendibili: “Abbiamo dedicato energie, tempo, soldi, passione e sacrifici, a un Movimento che vive un momento difficile, ed in particolare in Sicilia rischia di rimanere schiacciata dalle ambizioni di pochi, e da chi continua a credere di poterla gestire in eterno, come si faceva con i feudi e i latifondi prima che arrivasse la Democrazia”
E ancora: “Correntismo, familismo spudorato, scelte sbagliate (ad esempio nelle candidature agli uninominali) e totale assenza dai territori da parte di molti di quelli che hanno finora avuto la responsabilità di rappresentare il Movimento, hanno spento l’entusiasmo in molti siciliani, e rischiano di uccidere il Movimento, qui e ovunque”

Nulla di nuovo sotto il sole, considerazioni degli autori della lettera del tutto condivisibili, situazione insostenibile che non tiene conto, per nulla, dell’originario spirito del Movimento, per alcuni eletti che hanno gustato il tonno della scatoletta e si sono integrati, perfettamente, nel sistema di privilegi della vecchia politica che volevano lottare.

In molti, vedono una chiara contestazione a Giancarlo Cancelleri che del resto, ha mostrato in più occasioni di avere travisato del tutto lo spirito del Movimento, oltre a mostrare scarsa affidabilità politica per le scelte sui territori, particolari che, per quanto ci riguarda, abbiamo sempre evidenziato dopo gli sconcertanti fatti del 2018, a Ragusa, in occasione delle candidature regionali, nazionali e comunali.

Nella lettera ci sarebbero anche accuse di scarsa trasparenza, “Ci dicono che Giarrusso sia stato anche il più votato di tutti agli Stati Generali, e che proprio per questo i risultati di quella consultazione non sono mai stati resi noti, scelta gravissima che tradisce i valori di trasparenza e democrazia diretta da sempre fondamentali nel Movimento: puoi almeno tu, che oggi ci guidi, svelarci senza paura quei risultati? Possiamo noi, M5S, tenere nascosti i voti espressi degli iscritti?”
Ma questa della trasparenza, all’interno del Movimento, è stata sempre una barzelletta.
In ultimo, considerazioni in vista delle prossime regionali: “Avallare chi cerca rendite di posizione sarebbe un errore fatale per noi tutti e per qualunque appuntamento elettorale, di gattopardi i siciliani ne hanno già avuti abbastanza, e i risultati sono ben visibili a chiunque non voglia tenere gli occhi chiusi per mera convenienza.”

Allora, a Ragusa, i grillini tengono gli occhi chiusi, o no?

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