Finalmente acque agitate in politica, come al solito protagonista positiva Forza Italia

Apparentemente potrebbe sembrare una considerazione negativa quella delle acque agitate in politica, consideriamo invece una salvezza che qualcosa si muova, finalmente, perché la tendenza odierna è quella di mantenere le acque calme, al fine di favorire la permanenza dei soggetti sulle poltrone.
A questa strategia si uniformano anche le opposizioni, quando hanno difficoltà ad indicare validi sostituti e cercano di mantenere lo status quo.
Protagonista delle acque agitate, segnatamente, al momento per la politica regionale, è Forza Italia che, ad onta delle percentuali ridotte rispetto agli alleati, in sede nazionale, in Sicilia recita ruolo da protagonista, per il suo consenso, per il livello dei suoi uomini migliori e per il fondamentale scarso consenso dei suoi alleati.
In Sicilia, al netto della ricerca della candidatura ideale a sindaco di Palermo, lo scenario è delineato: da più parti si conviene che Musumeci abbia fatto il suo tempo, senza l’appoggio, già dichiarato, di Lega e forse anche di Fratelli d’Italia, una ricandidatura è da considerarsi perdente. Questi almeno i sentori politici dominanti.
Una alleanza Fratelli d’Italia-Diventeràbellissima non garantisce, da sola, il successo.
Gianfranco Miccichè, leader di Forza Italia in Sicilia, ha chiara questa situazione ed è pronto ad affrontare tutte le variabili che si presenteranno, compresa quella di offrire la sua candidatura alternativa nella coalizione di centro destra da sottoporre agli alleati che sarebbero Lega e il catanese Lombardo, il cui peso politico nelle faccende siciliane non è certo scemato.
Ad agitare le acque, dentro Forza Italia, la corrente Falcone-Armao-Zambuto, in netto contrasto con il leader regionale, alla ricerca di appoggi nazionali che potrebbero smontare le strategie di Miccichè e garantire per molti di loro, se non per tutti, la poltrona in un nuovo governo Musumeci.
A Palermo, nello studio di Miccichè, c’è stato un summit con l’ambasciatrice di Berlusconi, la Ronzulli, assenti i dissidenti, l’esito è stata solo la candidatura di Cascio a sindaco di Palermo, per le questioni di rango più elevato è tutto da ricondurre ad un successivo contatto Miccichè-Berlusconi che possa tenere conto anche della posizione degli alleati nazionali.
Intanto, in Sicilia, vengono fuori le truppe cammellate di Miccichè che inscenano una processione di comunicati stampa a sostegno del proprio leader.

È venuta fuori, per prima, la deputata regionale e coordinatrice di Forza Italia per la provincia di Messina, on. Bernardette Grasso: Forza Italia un partito aperto al confronto, il dialogo è alla base della pianificazione politica, dalla riunione con la Ronzulli emersa la tendenza a un centrodestra unito sotto la guida del nostro coordinatore regionale.”

Il commissario provinciale di Palermo, Vallone, stigmatizza l’atteggiamento dei dissidenti, peraltro assenti alla riunione con la Renzulli. “Grazie all’acume politico di Miccichè il partito in Sicilia ha riconquistato posizioni di prestigio posizionandosi tra le regioni migliori d’Italia in fatto di consensi.”
“Quanto alla candidatura di Cascio, anche questa è stata avanzata in tempi non sospetti da Miccichè, chi fa finta di non ricordare vuole solo mettere benzina sul fuoco delle polemiche, sterili, ma che potrebbero servire solo per proprio tornaconto a discapito del partito”

La deputata regionale di Forza Italia, on. Daniela Ternullo, giudica incisiva l’azione di Gianfranco Miccichè, partito cresciuto in tutti i territori. Occorre un confronto costruttivo per un centrodestra unito e pronto alle prossime scadenze elettorale.

Sostegno e fiducia a Miccichè anche dai Seniores di Sicilia: “Periodicamente qualcuno persegue l’obiettivo di attaccare il coordinatore regionale arrecando danno al partito e poi diserta le riunioni- Sistematicamente qualche frangia del partito tenta di sferrare attacchi al coordinatore regionale Gianfranco Miccichè con motivazioni risibili e inconcludenti. Gli stessi che chiedono collegialità poi disertano gli incontri politici collegiali. Periodico attacco strumentale a Miccichè, diventato, come già detto in altre occasioni, ormai monotono e fastidioso, oltre ad essere controproducente per tutti perché danneggia il partito siciliano

Il capogruppo di Forza Italia all’Ars, on. Tommaso Calderone, sostiene Miccichè e plaude ai risultati ottenuti, puntando ad un centro destra unito, come ribadito nel vertice a Palazzo dei Normanni, presente la senatrice Licia Ronzulli, responsabile nazionale per Forza Italia dei rapporti con gli alleati.

Andrea Mineo, segretario cittadino di Forza Italia a Palermo e responsabile regionale del movimento giovanile, approva la candidatura Cascio proposta da Miccichè alla Ronzulli.
“Cascio è un amministratore competente, con un corposo curriculum e un’esperienza trentennale nelle istituzioni – sottolinea Mineo -. Il suo nome è l’ennesima intuizione vincente di Miccichè, da proporre al tavolo della coalizione e va nella direzione auspicata da tutti noi, di un esponente del partito con un curriculum importante, in condizione di fare sintesi”.
Rivela che il senatore Schifani sarebbe arrivato al tavolo di confronto con altri nomi, mai presi in considerazione perché poco popolari e sui quali non ci sarebbe mai stata la convergenza degli altri alleati della coalizione.
Difesa a tutto campo per Miccichè, protagonista di un grande lavoro per il partito che vede 15 deputati regionali e mille amministratori locali.
“Negli anni c’è stato un importante ricambio della classe dirigente del partito: sono andati via solo i guastatori, i cambiacasacca, gente che lavorava solo per il proprio tornaconto. Al contrario, è entrata nel partito solo gente ci ha fatto crescere in quantità e soprattutto in qualità. Non è il momento delle polemiche, bisogna ritrovare l’unità”, ha concluso Mineo.

Ancora il vicecapogruppo di Forza Italia all’Ars, on. Michele Mancuso, a sostegno di Gianfranco Miccichè: “Micciché non ha bisogno di difensori, parlano i numeri. Chi crea spaccature perché non si guadagna la poltrona altrove?”
“Invece di difendere candidature di altri partiti, perché non si pensa a sostenere quelli di Forza Italia? Se creare spaccature serve solo a mantenere salda la propria poltrona, allora già che ci sono, che vadano a guadagnarsela altrove se ci riescono. Oggi la Sicilia ha bisogno di una classe dirigente priva di obiettivi personali. Magari sarebbe più corretto che i vari Falcone, Zambuto e Armao lavorassero per unire piuttosto che distruggere. Ricordo che in fondo, rivestono un ruolo all’interno del Governo regionale anche grazie al gruppo parlamentare di appartenenza”

La deputata di Forza Italia all’Ars, Luisa Lantieri afferma: “Va bene l’unità ma sotto la guida di Micciché, tra le motivazioni che qualche anno fa mi hanno indotta ad aderire a Forza Italia, c’era la ferma guida di Gianfranco Miccichè il cui acume politico e lungimiranza non sono secondi a nessuno”.

Il capogruppo di Forza Italia al Comune di Palermo, Giulio Tantillo, ha dichiarato: “Siamo in una fase molto delicata per il futuro politico della Sicilia e delle città di Palermo e Messina. Forza Italia è il primo partito del centrodestra e in questi ultimi anni è cresciuto molto. Il lavoro portato avanti dal coordinatore regionale Gianfranco Miccichè, dagli assessori, dai deputati regionali e dagli amministratori locali ha fatto raccogliere consensi e aggregazioni. Riteniamo indispensabile, per l’unità del partito e per non disperdere quanto è stato costruito in questi anni, un dialogo unitario e costruttivo”.

Giancarlo Cugnata, commissario provinciale di Forza Italia Ragusa, chiude la processione di sostegno a Miccichè, esplicitando l’auspicio che lo stesso si candidi alla Presidenza della Regione.
“Ritenere che la linea di Miccichè sia ondivaga significa o che non si conosce il nostro coordinatore o che si vuole fare apparire qualcosa che non è per un proprio tornaconto. Miccichè ha sempre lavorato per Forza Italia, non ha mai avuto paura del confronto, ha dato voce alle varie anime per far crescere il partito”.
“Storicamente è l’uomo dei passi indietro, che per il bene del partito e della coalizione si è messo sempre da parte per fare spazio agli altri – aggiunge Cugnata -. É stato Miccichè a sponsorizzare a Berlusconi molti di questi esponenti che oggi lo criticano, riuscendo a far ricoprire a molti di loro anche ruoli di prestigio.
Quanto alle elezioni regionali, Miccichè ha il dovere di metterci la faccia e candidarsi alla Presidenza della Regione per il bene del partito e della coalizione di centrodestra. Siamo un partito liberale e abbiamo una natura diversa rispetto a quella della destra”, ha concluso Cugnata.

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