Il Presidente provinciale di ADOC, associazione di utenti e consumatori che fa capo alla UIL, Michele Tasca, esterna delle riflessioni per alcuni dei provvedimenti e delle misure emanati per la cosiddetta ‘fase 2’ dell’emergenza coronavirus.
Nulla da eccepire sulla assoluta necessità di contenere il rischio di contagio, ma occorrerebbe fornire messaggi facili, rassicuranti e, soprattutto in linea con le disposizioni centrali che non possono essere disattese da scelte unilaterali e non giustificate da validi motivi scientifici e sanitari.
Questa la nota diramata:
La collettività ha risposto bene alle prescrizioni imposte dal governo per il contenimento del rischio contagio, su tutto il territorio nazionale, regionale e locale, tanto da consentire l’inizio di una fase 2 che apre margini di movimento più ampi, sia pure nel contesto di rigide regole e di rinnovate prescrizioni.
Intollerabili restano comunque le scelte non condivise e taluni provvedimenti più stringenti come quello adottato dal Presidente della Regione che, in presenza di una chiara indicazione del DPCM per il ritorno di studenti e lavoratori in Sicilia, presso la propria residenza, ha imposto il divieto assoluto di ingressi nell’isola se non determinati da esigenze particolarissime.
Nonostante è possibile adottare stringenti misure di sicurezza al riguardo, peraltro, per gente che da un mese, e oltre, è chiusa in casa, non si tiene assolutamente conto di situazioni particolari, di studenti che si mantenevano con piccoli lavori in attività che hanno chiuso, di lavoratori licenziati che non hanno nemmeno come mantenersi in città dove tutto è chiuso e risulta difficile anche mangiare.
Da più parti, si dice che si vuole prestare attenzione alla stabilità psicologica dei cittadini costretti all’isolamento, ma servirebbe non creare le condizioni adeguate perché non sia minacciata da provvedimenti discutibili per come si evince dalle diverse posizioni sull’argomento.
Anche per la riapertura al pubblico dei cimiteri, consentita dal DPCM, il Presidente della Regione si è arrogato il potere di una ordinanza contingibile e urgente per dire, fra le altre cose, che “i Sindaci hanno la facoltà di disporre l’apertura dei cimiteri, a condizione che possano essere assicurate adeguate misure organizzative per evitare assembramento di visitatori e per garantire la distanza interpersonale”.
Quanto scritto autorizza i sindaci non a disporre l’apertura secondo quanto previsto dall’ultimo decreto ma a sbizzarrirsi sulle misure organizzative per evitare assembramenti in un posto all’area aperta, dove, elettivamente, la distanza fra le tombe è già un elemento che garantisce distanza interpersonale.
Erano 8 gli amministratori di Comuni della provincia che invocavano “principi irrinunciabili ed inderogabili di univocità di approccio e di azione, al cospetto in particolare di temi che toccano le corde emotive più sensibili di ogni cittadino come quello in questione”, quando il Sindaco di Modica assumeva scelte estemporanee in dispregio delle normative.
Quasi gli stessi che lasciano basiti per le ordinanze e i regolamenti prodotti per le “adeguate misure organizzative per evitare assembramenti, ordinanze e regolamenti”, tutti diversi fra i vari comuni.
La diversità e, in qualche caso la complessità, delle norme imposte hanno suscitato non poche critiche fra i cittadini, anche tenuto conto che ad osservare le norme saranno prioritariamente anziani che poco digeriscono applicazioni, turni per ordine alfabetico ed eventuali attese all’esterno, sotto il sole, per questo periodo, dal momento che tutti i sindaci si sono preoccupati di turni e orari ma nessuno avrà previsto idonee soluzioni con gazebi e posti a sedere per anziani e disabili.
L’importante è farsi vedere ligi alle regole, i disagi dei cittadini sono altra cosa.
Le condizioni più favorevoli per la visita al cimitero, a Comiso, deve il sindaco Schembari ha fissato poche regole essenziali, norme per i rivenditori di fiori, per i cittadini solo le normali raccomandazioni per le distanze interpersonali, possibilità di accedere in numero di due persone per ogni nucleo familiare, fino a d un massimo di 200 persone nell’intera area cimiteriale.
A Scicli obbligo di mascherine e guanti e di distanza interpersonale, divieto di assembramenti, fissati orari per i giorni feriali (9-13, 15-18) e festivi (9-13)
Accesso dagli ingressi principali per i visitatori, max 30 persone per ora per ognuno dei due ingressi, (cimitero vecchio e cimitero nuovo), 2 persone ammesse per nucleo familiare. Norme consuete per i venditori di fiori.
A Pozzallo orario unico feriale (8-18) e festivo dalle 8 alle 13. Iingresso consentito a max 50 persone. Dovranno essere rispettate le misure previste per il contenimento del contagio da coronavirus.
Ad Acate la riapertura al pubblico del cimitero comunale con l’osservanza delle seguenti, piuttosto semplici, precauzioni:
-l’accesso all’interno del cimitero è limitato ad un componente per nucleo familiare ad eccezione di persone disabili o anziane che possono essere accompagnate da un’altra persona;
– indossare adeguate protezioni delle vie respiratorie e guanti;
– rispettare rigorosamente la distanza di sicurezza di almeno un metro;
– evitare assembramenti, abbracci e strette di mano, sia all’ingresso che all’interno del cimitero;
– l’ingresso verrà scaglionato e contingentato al fine di evitare assembramenti.
Sono consentite le cerimonie funebri per l’estremo saluto con l’esclusiva partecipazione di congiunti e, comunque, fino ad un massimo di 15 persone, da svolgersi all’aperto indossando adeguate protezioni delle vie respiratorie e rispettando rigorosamente la distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro, evitando assembramenti.
Non ci sono comunicati ufficiali per Chiaramonte Gulfi ma pare che il cimitero sarà aperto da giorno 6 maggio e che sarà vietata la vendita di fiori.
Più dettagliate le norme per i cimiteri di Vittoria e di Scoglitti.
Dal lunedì’ al giovedì orario 9-17, sabato 9-17, domenica 8-13, venerdì chiuso per sanificazione.
Ingresso consentito presso il cimitero di Vittoria, per ogni ora, a 70 persone di cui 50 previa prenotazione, tramite app accessibile dalla home page del sito del Comune
Presso il cimitero di Scoglitti ingresso consentito a 50 persone per ogni ora, di cui 40 previa prenotazione tramite app accessibile dalla home page del sito del Comune.
Accesso consentito a n. 2 persone per nucleo familiare, solo se muniti di guanti e mascherine, i cittadini che non abbiano prenotato la visita dovranno essere muniti di autocertificazione.
Consentita la vendita dei fiori, il mancato rispetto delle norme di distanziamento e la mancata osservanza delle prescrizioni determineranno l’adozione dei consequenziali provvedimenti amministrativi.
Il provvedimento per l’accesso ai cimiteri potrà essere revocato o modificato nel caso in cui i cittadini non collaborino con senso di responsabilità adottando le precauzioni richieste.
A Vittoria e Scoglitti condizioni al limite delle possibilità per anziani, necessità di smartphone con app dedicata senza la quale si rischia di dover tornare indietro, autocertificazione per quelli senza app, con chiari intenti repressivi di ogni possibile mancanza nell’osservanza delle prescrizioni e avviso che il provvedimento “per l’accesso ai cimiteri” potrà essere revocato o modificato nel caso in cui i cittadini non collaborino con senso di responsabilità adottando le precauzioni richieste.”
Se Vittoria si distingue per la complessità tecnologica del provvedimento, con la prenotazione tramite app della visita, è Ragusa, come capoluogo, che mostra merita la palma per la complessità burocratica dell’ordinanza.
Di buono c’è solo l’orario unico, 8-17, ma da censurare del tutto la chiusura domenicale per consentire gli interventi di pulizia straordinaria e sanificazione, scelta illogica per quanti lavorano nel corso della settimana.
L’utenza suddivisa per elenco alfabetico, in tre gruppi, nei giorni di LUNEDI’ E GIOVEDI’ accesso consentito ai visitatori il cui cognome inizia con lettera dalla A alla D; MARTEDI’ E VENERDI’ accesso consentito ai visitatori il cui cognome inizia con lettera dalla E alla M; MERCOLEDI’ E SABATO accesso consentito ai visitatori il cui cognome inizia con lettera dalla N alla Z;
L’ordinanza contiene disposizioni particolari: servizio con le autovetture per raggiungere le tombe sospeso, quindi i titolari di tesserino di accompagnamento potranno accedere con un accompagnatore, particolare che ci fa scoprire la prescrizione, per nulla citata, che può entrare solo un cittadino per visita, nemmeno, quindi, marito e moglie anziani, ma attenzione la lettera inziale del cognome di riferimento per accedere nel giorno previsto deve essere quella dell’anziano e non dell’accompagnatore.
I soggetti portatori di handicap o comunque non autosufficienti potranno accedere all’interno dell’area cimiteriale con l’ausilio di un solo accompagnatore, fermo restando che il cognome di riferimento per l’accesso è quello, anche in questo caso, del soggetto accompagnato e non dell’accompagnatore.
Presidi di sicurezza e distanze usuali, con guanti e mascherine ma, all’interno dei cimiteri sarà obbligatorio il rispetto di percorsi differenziati predisposti per l’ingresso e l’uscita.
In ogni caso, ingressi contingentati per un massimo di 70 persone che non potranno permanere all’interno dell’area cimiteriale per più di 30 minuti, in verità assai pochi considerata l’estensione dei cimiteri cittadini.
