di redazione
In Sicilia 476 progetti pronti a partire per 3,7 miliardi. In Provincia di Ragusa ben 94 opere per oltre 1 miliardo
L’ing Giuseppe Guglielmino, Direttore della locale sezione dell’Associazione Nazionale Costruttori Edili, ha fatto pervenire la seguente nota sull’iniziativa relativa alla piattaforma di opere cantierabili, rilevate dal sistema associativo su tutto il territorio nazionale.
“Presentata oggi dall’Ance e consegnata al Governo, nel corso dell’evento “La carica dei 5mila cantieri per far ripartire l’Italia”, la piattaforma di opere rapidamente cantierabili frutto della ricognizione del sistema associativo su tutto il territorio nazionale.
Un intenso lavoro, avviato d’accordo con il ministro delle Infrastrutture Graziano Delrio e grazie alla collaborazione delle amministrazioni locali, che ha consentito di mettere a punto un piano di più di 5mila progetti diffusi in tutto il Paese, per complessivi 10 miliardi di euro. Opere fondamentali per la sicurezza delle città e il miglioramento della qualità della vita.
In testa alle segnalazioni ci sono, infatti, interventi su edifici scolastici (20%), opere di riqualificazione urbana (16%), manutenzione delle strade (13%) e contro il rischio idrogeologico (13%).
Tutti interventi che non possono essere rimandati, come emerge anche dalle cronache degli ultimi giorni che hanno messo ancora una volta in luce la fragilità del Paese.
In Sicilia, sono stati individuati 476 progetti (9% del totale del piano) per circa 3,7 miliardi di euro. Si tratta in maggior parte di progetti di opere urbane (81), stradali (64) e scolastiche (74).
In provincia di Ragusa sono state censite 94 opere per un importo complessivo di oltre un miliardo di euro smentendo, nei fatti, quanto affermato dal Ministro Padoan in merito alla mancanza di progetti: i progetti adesso vengono alla luce e occorre che il Governo trovi le risorse!
“Con questo piano è possibile centrare un doppio obiettivo – ha dichiarato il Presidente di Ance Ragusa, Geom. Sebastiano Caggia – soddisfare le esigenze dei cittadini e svolgere un immediato ruolo anticiclico. Buona parte degli interventi segnalati sono, infatti, già in avanzato stato progettuale, quindi pronti a diventare cantieri in tempi rapidissimi, dando un impulso positivo all’economia e al lavoro”.
Sulla nota dell’ANCE è intervenuto anche il senatore Giovanni Mauro per sollecitare il Sindaco di Ragusa al fine di individuare le priorità che, innegabilmente si concentrano sugli interventi per le scuole.
“Dai dati raccolti da Ance Sicilia, e diffusi oggi, emerge all’attenzione dei cittadini ragusani una situazione di mancato impiego di risorse che, altrimenti usate, immetterebbero nell’economia locale circa 40 milioni di euro”. Queste le dichiarazioni del senatore Mauro, commissario e portavoce di Forza Italia per la provincia di Ragusa, a commento del piano de “La carica delle 5mila opere per far ripartire l’Italia”, stilato dall’Ance.
“Il lavoro dell’Associazione – continua Mauro – sul piano politico, mette in evidenza la incapacità dell’amministrazione iblea di mettere in priorità alcuni lavori pubblici.
Saltano all’occhio 14milioni circa per il Porto Turistico di Marina di Ragusa, sette opere per il rifacimento della rete idrica per diversi milioni di euro, la manutenzione e messa in sicurezza di tre scuole per oltre due milioni.
Fatta eccezione per quei 14mln forse troppo difficili da reperire in una unica soluzione, ma che comunque creerebbero un gettito di lavoro non indifferente, per il resto si tratta in molti casi di opere che la città attende da anni. Se si pensa, ad esempio, alla condizione in cui versano le condutture idriche ragusane, al primo posto in Sicilia per dispersione idrica, pari al 76% secondo un’indagine di Cittadinanzaattiva, è facile pensare che la manutenzione in questo settore dovrebbe occupare una posizione rilevante nei progetti di chi ci amministra”.
“Gravissimo – aggiunge il senatore azzurro – che vi siano ben tre scuole che da tempo attendono opere di messa in sicurezza. Lavori esecutivi e cantierabili la cui mancata realizzazione pone seri dubbi sulle condizioni di sicurezza in cui si trovano i bambini che frequentano quelle strutture.
Ecco, su questo sarebbe importante avere dal sindaco Piccitto delle rassicurazioni, non solo sulla incolumità dei giovanissimi studenti, ma anche sul fatto che ci si impegni perché quei lavori partano al più presto”.
“Una politica che punti alle necessità cittadine coniugandole con la possibilità di muovere l’economia – conclude Mauro – dovrebbe essere al centro della volontà di un’amministrazione comunale, assicurandosi di non inserire nuove opere nel Piano triennale se prima non si avviano e completano quelle precedentemente messe in elenco.
A Ragusa, invece, sembra che l’unica cosa cui ci si dedichi è trovare fantasiosi modi per far quadrare i bilanci utilizzando le somme delle royalty”.
