Anche Sergio Schininà, consigliere comunale di maggioranza, del gruppo PeppeCassìSindaco, soggetto politico sempre parco di comunicati e scevro da inutile propaganda, ritiene opportuno inserirsi nella polemica innescata dai 5 Stelle, a seguito della bocciatura dell’atto riguardante la richiesta di una cooperativa edilizia per l’aumento del numero degli alloggi in progetto.
Schininà tiene a sottolineare come la maggioranza ha tenuto fede ad uno dei principi urbanistici facenti parte del programma elettorale e stigmatizza l’assenza, al momento del voto, dei 5 Stelle che del consumo di suolo zero hanno fatto, da sempre, pure loro, una bandiera.
Ancora una volta di dibatte fra maggioranza convinta di aver tenuto fede ad uno dei principi base della sindacatura e opposizioni che non considerano consumo di suolo un aumento del numero degli alloggi, come variante ad un progetto comunque approvato, che non oltrepassa i limiti di cubatura e superfici coperte, in questo supportate dall’autorevole parere del dirigente espresso durante il dibattito in aula.
Schininà non manca di sottolineare anche i possibili effetti negativi sulla perdurante crisi idrica che incide su queste zone di notevole espansione edilizia e considera l’opposizione una opposizione a prescindere dai principi professati.
Questa la nota del Presidente Sergio Schininà:
CONSIGLIERE SERGIO SCHININÀ: “FACILE PER IL M5S SBANDIERARE PRINCIPI E POI ABBANDONARE L’AULA QUANDO C’È DA METTERLI IN PRATICA”
“Mentre il Movimento 5 stelle abbandona l’aula e il loro capogruppo afferma che si tratta di “12 alloggi in più, un caso marginale”, la maggioranza dei consiglieri comunali ha tenuto fede al ruolo per cui è stata eletta, si è presa la responsabilità su una delle materie più delicate su cui ha competenza, la materia urbanistica, ed ha votato.
Facile per certe forze politiche sbandierare il principio dello stop alla cementificazione e poi fuggire quando è il momento di metterlo in atto: cosa ne penserebbero i vertici del loro partito?
Che per i casi “marginali” si può chiudere un occhio?
Facile per certe forze politiche prendersela con l’attuale Amministrazione quando in città manca l’acqua, proprio e soprattutto dove più si è cementificato negli ultimi decenni senza badare alle risorse idriche, per poi assentarsi dall’aula quando occorre votare la presa d’atto dell’acquisizione dei pozzi ex Asi, che ci permetteranno di aumentare la disponibilità d’acqua di Ragusa.
I principi non si sbandierano per poi rimangiarseli pur di fare opposizione a prescindere, i principi si attuano.”
Consigliere comunale “Cassì Sindaco”
Sergio Schininà
