Anche in tempo di crisi politica non mancano le mirabilie amministrative dei grillini

di redazione
Il consigliere Brugaletta, con un plurale che coinvolge i colleghi, inventa l’approvazione di un Ordine del Giorno con successiva riserva sull’approvazione

Se ci sarà qualche iniziativa dedicata all’Oscar della politica locale, il consigliere Brugaletta, del Movimento 5 Stelle, parte favorito per una nomination meritata.
Nel gruppo che, anche in periodo pasquale, non lesina divertenti comunicati stampa, dai contenuti, sempre sorprendenti per la leggerezza alla quale sono improntate le dichiarazioni dei mittenti, emergono, ogni giorno di più, ‘scienziati’ della politica che, in linea con il credo grillino, si sentono ‘diversi’ e come tali agiscono.
In barba, però, al prestigio e alla dignità del civico consesso, con una totale mancanza di maturità, non solo politica, che non si riscontra nemmeno nelle scuole materne.
Oggi vi parliamo dell’approvazione di un Ordine del Giorno con successiva riserva.
Riteniamo opportuno, considerato il notevole stupore per la trovata, di autorevoli personaggi politici, riportare con ordine i fatti relativi al comunicato emesso dal consigliere pentastellato.
In una delle ultime sedute, il civico consesso approva, quasi all’unanimità, un Ordine del Giorno proposto dai consiglieri del gruppo misto, Mirabella, Tumino, Lo Destro, La Porta e Marino, sul futuro di Versalis e sulle prospettive per l’economia e l’occupazione a Ragusa.
Un ordine del giorno, presentato dai consiglieri dopo la seduta aperta del 29 febbraio scorso, dove gli eletti a Palazzo dell’Aquila hanno potuto conoscere più da vicino la situazione di Versalis e le preoccupazioni per il lavoro di tante famiglie.
Il documento mette a fuoco la strategia di Eni per retrocedere dalla chimica di Versalis, cedendo quote importanti ad un fondo finanziario internazionale che non fornisce adeguate garanzie per un mantenimento delle produzioni e dei livelli occupazionali, negli stabilimenti di Priolo e Ragusa.
Ragusa, secondo i lavoratori e le parti sociali, non meriterebbe l’abbandono da parte di Versalis con la chiusura delle attività industriali legate alla produzione del politene.
In gioco non solo i livelli occupazionali ma, piuttosto, il futuro di un settore strategico per il territorio.
Praticamente con l’ordine del giorno si dice che “abbiamo bisogno di un protocollo Ragusa tra Eni, Comune e Regione per legare a doppia mandata concessioni, produzione petrolio e sviluppo della chimica di Versalis attraverso investimenti mirati anche a diversificare in green le produzioni”.
Ed ancora “crediamo che petrolio, chimica di base ed agricoltura siano in grado di camminare di pari passo e insieme rappresentare una grossa fetta del Pil al quale Regione e Comune di Ragusa non possono certamente rinunciare”.
Essendo in gioco la sorte di almeno 250 famiglie, direttamente interessate ai livelli occupazionali, nonché quella di indotto di notevoli dimensioni, i consiglieri pentastellati non ci pensano due volte a sostenere l’atto di una precisa parte delle opposizioni, senza soffermarsi a leggere le sfumature su petrolio e concessioni, senza esigere precisi riferimenti alla riconversione verde tanto sospirata nell’universo pentastellato.
Passa un OdG di determinata opposizione con inopinato consenso mancato in altre occasioni ben più importanti per la collettività.

Un successo che si potrebbe definire senza riserve, ma per la riserva ci pensa, invece l’ingegnoso Brugaletta che ci fa pervenire il seguente comunicato che pubblichiamo integralmente:

“Protocollo Ragusa”. Brugaletta (M5S): “Votiamo sì per salvare i lavoratori della Versalis, ma con riserva. Dovremmo puntare anche su una produzione di biocarburanti”
“Il Gruppo consiliare dei Cinque Stelle non poteva non votare l’atto per l’istituzione del «Protocollo Ragusa», tra Eni, Ente comunale e Regione Siciliana, per legare a doppia mandata concessioni, produzioni petrolifere e sviluppo della chimica di Versalis”, dichiara il consigliere Davide Brugaletta, che prosegue: “Votiamo sì, perché questo è un atto della città ed in difesa dei posti di lavoro, che riguarda, tra operai ed indotto, 210 famiglie. Perciò è ed è stato un atto dovuto”.
“Detto ciò – prosegue Brugaletta – mi preme sottolineare il mio disappunto nei confronti della politica nazionale e regionale che continua ad incardinare la sua idea di sviluppo esclusivamente sul petrolio.
C’è un mondo che si evolve, la scienza va avanti, la tecnologia progredisce, nonostante ciò, ma questo è un vecchio vizio del nostro Paese duro a morire, rimaniamo legati ad una certa idea di sviluppo che vede nel petrolio l’unica soluzione.
Un bene, il petrolio, in via di esaurimento.
Non dico – spiega il consigliere – di smantellare dall’oggi al domani un intero settore industriale, mi piacerebbe però che la politica approntasse, in parallelo, un secondo piano industriale, capace di recepire gli ultimi ritrovati in materia di biocarburanti.
Oggi, ad esempio, si riesce a produrre combustibile dalle alghe, dal legno e dalla polpa di carruba, che, tra l’altro, fu l’argomento della mia tesi di laurea.
Considerare lo sfruttamento degli idrocarburi l’unica strada di sviluppo per la nostra terra è sbagliato.
Legare, invece, la nostra economia ad una produzione green, non solo andrebbe a vantaggio dell’ambiente, ma darebbe una mano concreta al nostro comparto agricolo, fortissimamente vessato dalle scelte di politica economica di questa Europa.
Per questo – conclude Brugaletta – votiamo sì all’atto sulla Versalis, ma con riserva”.
Si attendono lumi su questa riserva che ci sembra non contemplata nell’atto, anche se possiamo pensare che, trattandosi di uno dei tanti atti puramente formali, non ci saranno effetti a breve, come più volte ha dimostrato l’atteggiamento di questa amministrazione nei confronti di Ordini del Giorno, Atti di indirizzo e Mozioni che sono serviti solo per la visibilità temporanea dei proponenti e sono stati puntualmente ignorati, almeno nei contenuti essenziali, dagli amministratori.
Pur tuttavia ci farebbe piacere, magari attraverso un ennesimo comunicato, magari affidato agli esperti per la comunicazione dell’ente, venire a conoscenza della genesi amministrativa di un Ordine del Giorno per cui si esprime riserva dopo l’approvazione.

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