Anche l’ultima seduta del Consiglio comunale sintesi egregia del nulla che domina la città e il civico consesso.
Seduta che deve iniziare in secondo appello perché dei “signori” della maggioranza solo 4 o 5 sono presenti all’orario di convocazione, segnale dell’importanza e della considerazione per l’assemblea cittadina, segno evidente, come ha sottolineato il consigliere Chiavola, della violazione e dell’oltraggio al minimo senso di responsabilità di soggetti evidentemente non adeguati al ruolo.
Pochi e stiracchiati gli interventi, come al solito provenienti solo dalle minoranze: vengono tirati fuori argomenti pregnanti ma privi di quella verve di opposizione che sarebbe necessaria, quella teatralità per tradurre il sentire “andate tutti a casa, avete fallito”, domina quasi, invece, un tono di suggerimento, come per andare incontro alle esigenze e alle necessità dell’amministrazione, per il bene della città, se non addirittura l’offerta di collaborazione e di aiuto per le emergenze in atto.
Il consigliere Mauro ne tira fuori un’altra su Iblea Acque, denunciando il cronico ritardo nei riscontri per l’accesso agli atti, vede strano che lo stesso avvocato che gli ha notificato la querela dell’Amministratore Unico e di altri soggetti della società che si occupa dell’idrico integrato, riceva incarichi legali dalla stessa Società.
Al riguardo, una risposta del Sindaco che ha rivelato un netto cambio di passo nell’approccio ai rilievi di Mauro: tono eccessivamente mellifluo, rassicurazioni sul fatto che si fa di tutto per poter fornire le risposte alle legittime interrogazioni, atteggiamento che rivela un criterio di confronto morbido con il consigliere che potrebbe, a breve, incontrare come compagno di partito.
Senza freni inibitori l’intervento del consigliere Bennardo che, senza mezzi termini, dice al Sindaco che avrebbe perso il senso di cosa significa amministrare: per il consigliere Bennardo un sindaco troppo dedicato alle sue ambizioni personali, alla sua carriera politica, alla necessità di trovare un partito come pista di decollo per gli scenari futuri.
Ha continuato Bennardo: “Io l’ho votato in nome di quella auspicata continuità con il primo mandato che sarebbe servita a completare quanto avviato, purtroppo debbo registrare lentezze preoccupanti per il teatro, per il parcheggio di Ibla, per la spesa dei fondi della Legge su Ibla, per la tutela dell’aeroporto, per il centro storico, per il surreale progetto della sicurezza del pedone.
È stata poi la volta del consigliere Calabrese che ha chiesto la possibilità di produrre in aula dei video circa le ormai tristemente famose condizioni della città per i rifiuti abbandonati, per la mancata manutenzione del verde, per le persistenti macchie che deturpano l’acciaio di ringhiere e pali per l’illuminazione al lungomare Bisani.
Surreali le repliche dell’assessore Gurrieri che ha celebrato la concessione di un contributo di 42.000 euro derivante dai fondi per le comunità montane: è la dimensione nella quale si muovono questi assessori, una pura elemosina che sarà destinata alla contrada San Giacomo, per impianti di videosorveglianza e un mezzo 4×4, più adeguato per i controlli. Pura propaganda, perché con quei soldi il pomposamente definito mezzo 4x 4 non può essere altro che una banalissima Panda 4×4 che ormai non usano nemmeno le signore chic per accompagnare i bambini all’asilo.
Anche l’assessore Giuffrida si è tuffato nell’ennesimo tentativo di distogliere l’attenzione dai paradossali ritardi per il Teatro Marino, contraddicendo quanto, nel tempo, comunicato attraverso le note stampa, senza dire alcunché dell’attuale stato di avanzamento dei lavori e senza alcun cenno ai tempi previsti per il completamento dell’opera.
È anche chiaro che gli amministratori stanno studiando tabelle di marcia da sincronizzare con l’avvio delle prossime campagne elettorali, per imbonire la gente con le tante opere pubbliche frutto del lavoro di questi amministratori che si ritengono idealmente proiettati a continuare il governo della città.
Anche per il tanto decantato progetto della sicurezza del pedone, l’assessore Giuffrida ha solo prospettato sistemazione di marciapiedi e altri passaggi pedonali rialzati, niente di trascendentale.
Parimenti surreale la questione delle macchie sull’acciaio delle ringhiere e dei pali per l’illuminazione al lungomare Bisani, per cui ci sarebbe solo da richiamare la ditta appaltatrice per eliminare le macchie e spiegare il perché di diversi punti di ruggine, intimando l’immediata sostituzione di quanto non conforme alla commessa.
Fra i punti all’OdG, oltre alla mozione del PD per l’immediato cessate il fuoco su Gaza, approvata all’unanimità, due mozioni del PD per agevolazioni tributarie per favorire residenzialità e insediamenti commerciali, da allargare a tutto il perimetro del centro storico, da estendere rispetto a quello attualmente proposto.
Analogo lo spirito di un’altra mozione per agevolazioni tributarie ai possessori di animali a quattro zampe prelevati dal canile rifugio comunale.
Entrambe bocciate, dopo i consueti anomali interventi degli assessori, addirittura tre per la mozione riguardante il centro storico: le mozioni sono rivolte all’approvazione da parte del consiglio comunale e dovrebbero essere i consiglieri a intervenire per discutere sull’atto e sulla sua eventuale approvazione o bocciatura. Invece, forse per l’acclarata incapacità dei consiglieri di maggioranza, è invalso l’uso degli interventi degli assessori che, dopo i briefing di maggioranza, perché nessuno ha l’autorevolezza di scelte autonome, decidono preventivamente la fine che devono fare gli atti presentati dalle minoranze, come avviene da sette anni a questa parte con le maggioranze a sostegno del sindaco Cassì.
In ultimo, approvato all’unanimità dei 13 consiglieri di maggioranza rimasti in aula, l’atto di indirizzo per l’ampliamento della villa di via Archimede, sfruttando l’area, di circa 7.000 mq, venuta fuori dal decespugliamento che sta effettuando la protezione civile in diverse aree della città.
La proponente, la consigliera Occhipinti, assiema i colleghi di maggioranza, ha di fatto acclarato lo stato di degrado esistente in alcune zone del centro abitato e suggerisce una riqualificazione del sito per allargare l’estensione della villa.
L’idea senza dubbio da apprezzare, ma con le difficoltà dell’amministrazione per la manutenzione di ville e giardini, possibilmente con i relativi arredi per bambinopoli, è azzardato pensare di creare altre zone che corrono il serio rischio di essere abbandonate al loro destino, come tante altre in città
