Anche sull’Università mancano sintesi costruttive

di Cesare Pluchino
Contrapposizioni e scambi di comunicati animano il dibattito anche su temi importanti, ma resta sempre l’impressione che ci sia un esubero di riunioni e parole rispetto alla mancanza di azioni concrete

Iniziativa di Sonia Migliore per la questione Università: un incontro, presso la Sala Commissioni del Comune di Ragusa, tra alcune forze politiche e sindacali,  per dibattere la “questione Università”, al fine di riaccendere i riflettori su un patrimonio comune e irrinunciabile e far scaturire possibili proposte ed iniziative a difesa dell’Università iblea.
Erano presenti i Consiglieri comunali Chiavola, D’Asta, Massari, Migliore e Nicita, l’avv. Mimmo Barone, i rappresentanti della CISL Cettina Raniolo , della UIL Giovanni Iacono, dell’UGL Gianfranco Leggio, della Cgil Salvatore Terranova, due rappresentanti dei lavoratori del Consorzio e il dr. Claudio Castilletti del laboratorio politico 2.0.
All’incontro sono stati anche invitati il sen. Gianni Battaglia, già presidente del Consorzio Universitario e l’ing. Franco Antoci, già presidente della Provincia e componente del C.d.A. del  Consorzio.
Sonia Migliore ha ha spiegato l’esigenza  di riunire attorno ad un tavolo  tutte le forze che hanno a cuore le sorti dell’Università iblea e la necessità di concertare strategie comuni, affinché, sul nostro indispensabile e inderogabile patrimonio culturale e socio-economico, non si issi così facilmente la “bandiera bianca”.
Non si comprende in base a quale criterio la Migliore abbia selezionato le forze in questione, fattore che ha limitato, naturalmente, l’autorevolezza del tavolo.
Il senatore Battaglia si è soffermato sulla genesi dell’attuale situazione e l’on.le Antoci ha ribadito l’impossibilità, per il Comune, di sopportare, da solo, il peso della presenza universitaria a Ragusa.
Ancora si spera nell’operato degli uomini inviati da Crocetta sul territorio, nonostante i recenti atteggiamenti  negativi e i fallimenti che hanno coinvolto, per altri settori, il territorio ragusano.
Inspiegabile come mai, da un tavolo simile non fuoriesca, prima di tutto, la richiesta dell’invio sul nostro territorio di persone competenti e capaci di oeprare con la necessaria autorevolezza del ruolo.
Il consigliere Massari ha proposto di investire subito della problematica la V^  Commissione consiliare.
Il comunicato riporta l’auspicio dei presenti, come pure quello non confermato del Presidente del Consiglio Comunale, per una seduta aperta del civico consesso, una ipotesi che si ritiene, alla luce dell’esperienza solo passerella di persone e di parole, senza azioni forti che possano far valere i diritti del territorio, innegabilmente disattesi come non avvenuto per altri Comuni e Consorzi della Sicilia.

Sulla nota diffusa in relazione all’incontro, si registra intervento, che ci permettiamo di giudicare legittimo, dell’avv. Cesare Borrometi, Presidente del Consorzio Universitario Ibleo, che avrebbe appreso solo dalla stampa della riunione sul futuro dell’Università a Ragusa.
Questo il testo integrale del comunicato del presidente:

“Apprendo dalla stampa che lunedì 11 maggio scorso, ad iniziativa del Laboratorio 2.0, si sarebbe tenuta una riunione di forze politiche e sindacali sul futuro
Plaudo senz’altro all’iniziativa ma mi vedo costretto a sottolineare un aspetto che incrina il significato dell’iniziativa medesima: alla detta riunione non si è avuta la sensibilità di invitare alcuno in rappresentanza del CUI, sicuramente interlocutore principale in tema di Università.
Il fatto assume una certa gravità perché suona come una nota di sfiducia nei confronti del CdA del Consorzio, che pure si è battuto e si sta battendo, senza risparmio di forze, per salvare l’Università iblea.
Chi meglio dei componenti del CdA del CUI avrebbe potuto rappresentare la situazione attuale nella quale versa il Consorzio, suggerendo elementi utili a corroborare, da parte delle forze politiche  e sindacali, le azioni già in corso ?
Il timore che si voglia mantenere un profilo non adeguato alle reali esigenze del CUI sembra discendere dalla stigmatizzata disattenzione, che auspichiamo ci venga spiegata e che venga corretta con l’organizzazione di un nuovo incontro a cui possano partecipare, a pieno titolo, rappresentanti del CdA del CUI.
Le sorti del Consorzio non necessitano di divisioni, ma dipendono, piuttosto, da una sinergia di intenti ed iniziative che, sola, potrà condurre ad esiti favorevoli nel comune e diffuso interesse di tutti.”

Nello stile che ormai contraddistingue le vicende politiche ragusane, non è mancata la replica di Sonia Migliore, sotto forma di nota del  Direttivo del Laboratorio politico culturale 2.0:

«Ci spiace che l’avvocato Cesare Borrometi, nonché presidente del Consorzio Universitario ibleo, abbia reputato, la riunione tenutasi in Sala Commissioni, tra alcune forze politiche, lo scorso 11 maggio, un atto di “una certa gravità”, che, si legge nel comunicato, “suona come una sfiducia nei confronti del C.d.A. del Consorzio”.
Nessuna sfiducia e nessuna sfida al C.d.A. – continuano dal Laboratorio – il fatto è un altro, la riunione a cui fa riferimento la nota del presidente Borromenti, era una riunione informale e squisitamente politica e sindacale. Nessun componente del C.d.A. del Cui è stato invitato proprio a causa della natura della suddetta riunione, infatti non era e non è nostra intenzione strumentalizzare il C.d.A. Lavoriamo tutti per una medesima causa: trovare le soluzioni più adeguate per salvare l’Università a Ragusa».
«Ben altro ragionamento – proseguono dal Laboratorio – andrà fatto, invece, per tutte quelle iniziative di natura istituzionale, come il Consiglio comunale aperto, richiesto più volte in Aula dal nostro portavoce Sonia Migliore, che verranno organizzate da qui in avanti.
Lì, il contributo dei componenti del C.d.A. nonché dello stesso presidente, saranno indispensabili e ben accetti. Ribadiamo: nessuna divisione o atti di sfiducia, anzi ci uniamo all’appello del presidente Borrometi affinché si possa far fronte comune.
Per questo, cogliamo l’occasione per rinnovare il nostro invito e ci auguriamo che anche il presidente Borrometi suggerisca al presidente del Consiglio comunale, Giovanni Iacono, di indire, quanto prima, un Consiglio comunale aperto sull’Università, al quale dovranno partecipare tutti, dal C.d.A del Cui alla deputazione regionale e nazionale, dall’Amministrazione comunale al commissario dell’ex Provincia regionale di Ragusa».

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