Inutili polveroni che arrecano solo confusione

di Cesare Pluchino
Comunicati e repliche per il vile denaro che tutti aborrono ma per il quale si intravedono poche rinunce

Poche definizioni sono adatte come quella di ‘circo mediatico’ per lo spettacolo di comunicati e repliche che sono, ormai, ingrediente essenziale della vita politica.
Ma, si sa, un buon piatto o un dolce squisito non sono solo questione di ingredienti !
I consiglieri del Partito Democratico, Mario d’Asta e Mario Chiavola, zelanti nel precisare come il loro intervento si facesse interprete anche dello stupore del segretario e del presidente del loro circolo, esprimono il più forte dissenso per l’operato degli amministratori del Comune che avrebbero pensato di ‘’liquidarsi’’ degli arretrati.
Pur non comprendendo come una determina dirigenziale possa essere considerata un atto del Sindaco e della Giunta, a meno che i dirigenti non vengano considerati delle marionette nelle mani di spregiudicati amministratori, peraltro democraticamente  e legittimamente eletti dal popolo con schiacciante maggioranza, si fa riferimento  alla determina n. 867 del 7 maggio 2015 con la quale sarebbero stati regolarizzati gli arretrati degli adeguamenti Istat per gli anni 2013-2014 e per il primo trimestre 2015.
I consiglieri D’Asta e Chiavola dimenticano che si tratta di un adeguamento di legge, peraltro già applicato per i consiglieri, specificatamente anche per loro stessi, pare, a suo tempo, non contabilizzato per un errore degli uffici. Ci sarebbe, quindi, del disagio perché altri usufruirebbero, legittimamente, di quanto previsto dalle leggi e di quanto loro stessi hanno già goduto.
Non avremmo condiviso, ma ci saremmo aspettati una rinuncia da parte dei consiglieri per fare fronte comune ‘’per i bisogni di Ragusa e per il taglio dei costi della politica’’  di cui si parla solo e sempre a vuoto.
Non sono sbagliati i comportamenti dei politici, ma le leggi che loro stessi producono e non vogliono eliminare per interessi personali. Parlare dei costi della politica, della necessità di ridurre i gettoni di presenza è solo una moda, all’atto pratico si predica bene ma si razzola male, per esempio, quando si partecipa ad una commissione o ad un consiglio per pochi minuti, arrivando in forte ritardo o lasciando i lavori in forte anticipo.
Non meno confusione arreca al dibattito il comunicato, chiamato ‘commento’, del gruppo consiliare del Movimento 5 Stelle, pura esibizione da Settimana Enigmistica.
Perché un comunicato del Gruppo 5S è inviato dalla mail del consigliere Porsenna, a nome del capogruppo Spadola, per replicare ad una problematica che riguarda Sindaco e Giunta che appaiono come anziani accuditi dalla badante ?
Ma di cosa si parla ? Si ribatte, ormai, alle considerazioni di consiglieri comunali espresse sui social network, concedendo rilievo, inopportuno, ‘’alla sconcertante mistificazione della realtà’ che sarebbe messa in atto per denigrare l’amministrazione.
Le indennità di carica non sono state aumentate, d’altra parte non potrebbero esserlo, la Giunta ha deciso di fare una scelta diversa in merito alla riduzione degli emolumenti di legge.
Invece di far confluire tale riduzione in un apposito fondo del bilancio comunale, come avvenuto lo scorso anno, si è preferito utilizzarla direttamente per l’acquisto di beni.
Lo riporta, in maniera chiara, la citata delibera di giunta n. 224 dello scorso 15 maggio che, al punto 4 afferma : “dare atto che gli Amministratori intendono devolvere direttamente parte della loro indennità per acquisto di beni da regalare al Comune, senza farle confluire nell’apposito fondo istituito con deliberazione 85/2014”.
Il ‘commento’ passa poi ad occuparsi della determina per gli arretrati dell’adeguamento ISTAT, ma, paradossalmente, non parla delle riduzioni o delle decurtazioni dei compensi degli stessi consiglieri del gruppo 5 Stelle.
Chi scrive ha una opinione del tutto controcorrente sugli emolumenti ai politici, che, in prima istanza, non dovrebbero percepire una lira, nemmeno sotto forma di rimborso spese. Considerate le anomalie che un sistema di questo tipo potrebbe provocare, si propende per compensi adeguati al lavoro svolto, in termini temporali e qualitativi, ma si percepisce che sono problemi irrisolvibili, buoni solo per procurarsi propaganda e visibilità a buon mercato.

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