Ancora acqua non potabile a Pozzallo: cloruri a 327 mg/l, oltre il limite di legge. Silenzio da Iblea Acque, ASP e Sindaco, lo denuncia Sud chiama Nord

Sud chiama Nord denuncia: laboratorio incaricato certifica che il campione prelevato dal pozzo di Contrada Inchiudenda non può essere destinato al consumo umano. Chiesto l’intervento urgente del Prefetto di Ragusa.

Pozzallo torna ad avere l’acqua non potabile, ma nessuno avvisa i cittadini. È la denuncia del Circolo Sud chiama Nord di Pozzallo e il gruppo Liberiamo Pozzallo che, con una formale richiesta inviata a S.E. il Prefetto di Ragusa, all’Amministratore Unico di Iblea Acque S.p.A., al Direttore Generale dell’ASP 7 e al Sindaco di Pozzallo, chiede chiarimenti urgenti e l’immediato ripristino della trasparenza comunicativa.

I fatti: Con ordinanza sindacale n. 62 del 25/08/2023 il Comune di Pozzallo aveva dichiarato non potabile l’acqua della rete pubblica. Un’ordinanza rimasta in vigore per 516 giorni, oltre 17 mesi, fino alla revoca con ordinanza n. 2 del 22/01/2025. Revoca emessa su indicazione di Iblea Acque S.p.A., sulla base della normativa allora vigente, nonostante l’elevata concentrazione di cloruri.

Cosa è cambiato: Il 19 luglio 2025 è entrato in vigore il D.Lgs. 19/06/2025 n. 102, che recepisce la direttiva UE 2020/2184 sulla qualità delle acque destinate al consumo umano. L’Allegato 1 fissa a 250 mg/l il limite massimo di cloruri perché l’acqua possa essere destinata al consumo umano.

L’ultima analisi allarmante: Ad oggi, sul sito istituzionale di Iblea Acque, sezione ‘Qualità dell’acqua’, l’ultimo rapporto di prova disponibile per Pozzallo è datato 18/05/2026 – Serbatoio Inchiudenda.
Il valore di cloruri rilevato è di 327 mg/l, ben oltre il limite di legge. Lo stesso laboratorio incaricato, Lab Center Sicilia, certifica testualmente: “Sulla base delle analisi eseguite si rileva quanto segue: il campione non può essere destinato al consumo umano”. Al 12 agosto, inoltre, le ultime analisi visibili erano addirittura di settembre 2025 e senza il dato sui cloruri.

Pozzallo, unico caso in provincia. Secondo le verifiche del Circolo, Pozzallo risulta essere l’unico Comune della provincia di Ragusa ad avere l’acqua non potabile, mentre per quasi tutti gli altri Comuni i dati sono aggiornati a luglio e, in alcuni casi, ad agosto 2026, per Pozzallo i dati sono fermi a maggio 2026.

Le 5 domande senza risposta:

Perché Iblea Acque, ASP 7 e il Sindaco di Pozzallo, primo responsabile della sanità pubblica, non hanno avvisato la cittadinanza della NON potabilità dell’acqua?

Perché Iblea Acque non pubblica con cadenza mensile i risultati delle analisi, come previsto, nonostante i laboratori incaricati li trasmettano tempestivamente?

Per quale motivo i dati di quasi tutti i Comuni della provincia sono aggiornati a luglio/agosto, mentre quelli di Pozzallo sono fermi a maggio?
Perché la dirigenza di Iblea Acque, pur conoscendo la direttiva UE 2020/2184 fin dal 2020, nel chiedere al Sindaco la revoca dell’ordinanza di non potabilità non ha emesso alcun avviso precauzionale sulle possibili conseguenze del consumo di acqua ad alto contenuto di cloruri?

Perché ogni volta che viene pubblicato un nuovo aggiornamento, i dati precedenti vengono cancellati, impedendo ai cittadini di confrontare le informazioni e ricostruire l’andamento storico?

La richiesta al Prefetto: Alla luce della gravità della situazione e del potenziale danno alla salute, il Circolo Sud chiama Nord Pozzallo chiede un intervento diretto di S.E. il Prefetto di Ragusa, anche in considerazione dell’impegno assunto da Iblea Acque nel 2024 – mai rispettato – a seguito dell’esposto di un cittadino a cui la Prefettura stessa rispose in data 26/03/2024 prot. n. 0018784.

“Riteniamo gravissimo che il Gestore, l’ASP e il Sindaco omettano di comunicare una condizione di possibile danno alla salute stabilita da una specifica normativa europea e nazionale – dichiara Maria Migliore, Presidente del Circolo Sud chiama Nord Pozzallo –. I cittadini hanno diritto di sapere cosa esce dai loro rubinetti. La trasparenza e la salute dei cittadini non sono un optional.”

Sud chiama Nord – Circolo di Pozzallo

Ultimi Articoli