Ancora assurdi assembramenti fuori dall’hub vaccinale del ‘Civile’

Circolano diverse foto sui social relative alle inspiegabili code fuori dall’hub vaccinale del ‘Civile’, qualcuno chiama i politici, qualcuno diffonde foto tramite agenzie di stampa, sta di fatto che tutta questa gente, più o meno sana o più o meno fragile, è costretta a stare fuori, al vento, alla pioggia, o al sole, senza poter attendere il suo turno comodamente seduta in una sala di attesa.
È del tutto evidente che questo sistema non accelera le vaccinazioni, si tratta solo di cattiva organizzazione e di mancanza di volontà nel voler risolvere un problema che dovrebbe essere facile.
Il sito è pieno di tensostrutture, non si comprende perché restino vuote e la gente è allo scoperto.
I professionisti della politica, naturalmente, se la prendono con il Sindaco, ma servirebbe chiedersi di chi sono effettivamente le responsabilità.
Facile appellarsi al fatto che il Sindaco è la massima autorità sanitaria, ma va compreso, prima di parlare, in quale ambito possono essere inserite le sue competenze.
Il sindaco può fare anche altri 10 hub vaccinali, con sale di attesa dotate di aria condizionata, televisori e servizio bar, ma se non c’è il personale per le vaccinazioni, siamo punto e daccapo.
Certo, un sindaco alla de Luca di Messina, entrerebbe nell’hub per rendersi conto di come sono organizzate le cose, andrebbe all’ASP per fare la voce forte e battere i pugni sul tavolo, se non ottenesse nulla o pocosi metterebbe in auto per andare a Palermo a chiedere la rimozione di chi non sa fare funzionare le cose.
Ma non è il caso del nostro sindaco aristocratico, pervaso solo da rispetto istituzionale.
Allora, tanto vale cercare di capire chi sono i responsabili e additarli al pubblico ludibrio, perché quando si e trattato di utilizzare le dosi rimaste di vaccino, le persone pratiche e competenti sono subito arrivate, portando congiunti e parenti, segno che dentro l’ASP capaci di organizzare ci sono.
Sarebbe auspicabile che venisse fuori chi è il responsabile del centro vaccinale e spiegasse il perché di queste lunghe file. Se si tratta di gente che va a vaccinarsi un’ora prima dell’orario di prenotazione, diciamolo chiaramente e additiamo loro per intralcio.
Se poi il responsabile cui dice che c’è poco personale prediamocela con i responsabili della sanità, ma non quella locale che ci dirà che non possono assumere, non hanno personale sufficiente, rispondono a precise disposizioni da Palermo.
Continuare con questa ininterrotta serie di foto di assembramenti non porta a nulla, se non c’è u a denuncia precisa.
Se mi danno un orario, possono ritardare di un quarto d’ora, di mezzora se sono paziente, altrimenti i Carabinieri sono ad un passo, si fa una bella denuncia e saranno poi le Forze dell’Ordine a cercare di capire di chi sono le responsabilità.
Sta di fatto che quando le vaccinazioni erano al Giovanni Paolo II, tutto andava bene e c’erano pubbliche attestazioni di ottimo funzionamento del sistema. Ora il sistema si è inceppato
Se le foto servono solo per strumentalizzazione politica, chi si vuole divertire, si diverta sui social.
Mentre finiamo di scrivere questo articolo ci telefonano per segnalare che alcuni cittadini, prenotati per le ore 9 di oggi mercoledì 7 aprile, attendevano ancora di entrare alle ore 13.
Non abbiamo avuto il tempo di controllare, ma una verifica sugli orari di prenotazione e su quelli dell’inoculazione del vaccino non guasterebbe, farebbe bene ai cittadini e al sistema.

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