Ancora risorse per l’ennesimo tentativo di rilancio dell’aeroporto di Comiso

Si concretizza il trasferimento delle risorse dei fondi ex Insicem a favore della Soaco per il “sostegno e la promozione dell’aeroporto di Comiso”.
“Il sostegno e la promozione in favore dell’aeroporto di Comiso è un impegno al quale il LCC di Ragusa – ha dichiarato il Commissario Piazza – in sinergia con gli altri enti territoriali coinvolti, lavora costantemente.”

Il Commissario straordinario del Libero Consorzio Comunale di Ragusa, Salvatore Piazza, ha firmato due importanti convenzioni con il sindaco di Comiso, Maria Rita Schembari, e con il l’amministratore delegato di Soaco Rosario Dibennardo per il trasferimento e l’utilizzazione delle risorse finanziarie per favorire il sostegno e la promozione delle attività della Società aeroporto di Comiso.
La firma delle due convenzioni permette l’impiego di queste importanti risorse, così come aveva stabilito il partnerariato.

La prima convenzione, firmata col sindaco Maria Rita Schembari alla presenza dell’onorevole Giorgio Assenza, stipula il trasferimento di 186.823,68 euro le cui modalità di utilizzo dovranno essere concordate tra il Comune casmeneo e la Soaco.

La seconda convenzione, firmata dai tre enti coinvolti, assegna alla Soaco 1,6 milioni di euro provenienti dal piano di utilizzo dei fondi ex Insicem “per incentivare la mobilità nel settore del trasporto aereo” e “favorire l’incremento delle presenze turistiche negli ambiti territoriali afferenti all’aeroporto di Comiso nonché per l’avvio delle procedure utili all’incentivazione di nuove rotte”.
Presenti al momento della firma anche il dirigente del LCC. ibleo, Carlo Sinatra, ed il dirigente del Comune di Comiso, Fabio Melilli.

Sarebbe d’uopo che, in seguito, fossero date notizie circostanziate ed esaustive sull’utilizzo di questi fondi, sulle scelte operate e da chi operate, nonché un ampio resoconto sui risultati delle strategie adottate.
Da troppi anni, l’aeroporto e la società di gestione ricevono fondi pubblici con risultati non certo esaltanti in termini di bilanci e di rilancio dell’operatività dello scalo che non mostra quei segni di vitalità che sarebbero fisiologici per le potenzialità del e nel territorio.

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