Ancora una sentenza favorevole del TAR per il Comune di Ragusa

di Cesare Pluchino
Questa volta rigettato il ricorso delle cooperative che si occupavano del servizio sociopsicopedagogico

Un comunicato dell’Ufficio Stampa del Comune di Ragusa informa che Il TAR Catania ha sentenziato favorevolmente a favore dell’Ente, difeso dall’avv. Sergio Boncoraglio, dirigente dell’Avvocatura, relativamente all’aggiudicazione del servizio socio-psico-pedagogico presso le scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di primo grado, della durata di 18 mesi.
Infatti, con sentenza n. 2887/2016, depositata il 10 novembre 2016, ha rigettato il ricorso proposto dall’Associazione Temporanea di Imprese formata dalle Cooperative Sociale C.O.S., Vis ed Agape. contro l’aggiudicazione a favore della Cooperativa Sociale “Il Girotondo”.
Ancora una volta si registra una sentenza favorevole del Tribunale Amministrativo Regionale nei confronti dell’operato del Comune di Ragusa e, segnatamente dell’amministrazione e dei suoi dirigenti.
Anche in questo caso si tratta di contenziosi relativi a gare di appalto, promossi, in genere, dalle cooperative o dalle imprese escluse che mal sopportano che ci possano essere altre imprese o cooperative ad aggiudicarsi gare, specie se il servizio è stato gestito ininterrottamente per anni.
Una prassi consolidata, ormai quella del ricorso che, spesso, allunga ai tempi delle procedure di gara, con grave nocumento del regolare svolgimento dei servizi.
Della questione ci eravamo occupati in occasione della convocazione di una seduta della commissione trasparenza, quella del 14 aprile 2016. ( http://ragusalibera.it/archivio-politica-gen/31-in-rilievo/3573-serve-trasparenza-anche-per-la-commissione-trasparenza.html )
Lo avevamo fatto in  relazione alle perplessità sugli ambiti di intervento e di funzionamento della Commissione Trasparenza, le cui sedute, avevamo rilevato, non possono diventare arena delle rivendicazioni di questa o quella cooperativa, meno che mai essere convocate su richiesta delle parti interessate, come fu dichiarato apertamente in una commissione.
In quella occasione furono addirittura ascoltati in audizione i responsabili delle cooperative sociali che per 34 anni hanno gestito il servizio sociopsicopedagogico nelle scuole dell’infanzia, nelle primarie e secondarie di primo grado, per conto dell’assessorato alla pubblica istruzione del Comune.
Dopo che negli ultimi anni si è avuto un servizio a singhiozzo, per le difficoltà di bilancio, si attendeva l’esito della gara che avrebbe affidato il servizio per 18 mesi.
Le ormai consuete lungaggini burocratiche avevano obbligato il Comune, per garantire il servizio negli ultimi mesi dell’anno scolastico, a indire una procedura negoziata.
Un provvedimento che non aveva convinto gli operatori delle cooperative interessate.
che ha visto prevalere una cooperativa con un ribasso del 31 %, la Girotondo che si è avvalsa dell’avvalimento della cooperativa Asmida.
Dirigente, al tempo, competente per il settore era stato l’architetto Virginia, temporaneamente incaricato a dirigere i servizi sociali, di indiscutibile competenza anche per le sue precedenti esperienze nel settore presso l’ente di provenienza.
Avevamo visto giusto nel ritenere pretestuose le motivazioni addotte in commissione dai responsabili delle cooperative, rigettate anche dal Tribunale amministrativo.
Numerosi erano stati i rilievi sollevati dagli operatori delle vecchie cooperative, trapelava l’insoddisfazione per aver perso la gestione del servizio, con inopinati rilievi sul trattamento ricevuto, sia pure in ossequio alla direttiva di gara che imponeva l’obbligo di assunzione di tutto il personale delle vecchie cooperative.
Erano state sollevate riserve sul trattamento, poco rispettoso delle professionalità, e sulle numerose zone d’ombra sul trattamento economico riservato, aspetti ritenuti, anche dal dirigente, meritevoli di essere segnalati nelle sedi opportune.
L’architetto Virginia aveva evidenziato come le procedure, adottate per accelerare l’iter, fossero state oggetto di attente valutazioni da parte dei competenti organi comunali.
Il Tar ha rigettato il ricorso delle cooperative, si rileva ineccepibile l’operato degli uffici e, segnatamente del dirigente, ancora una volta inutili gli attacchi all’apparato dell’amministrazione Piccitto, avevamo visto giusto anche noi nel considerare strumentale, oltreché atipica, la convocazione della commissione trasparenza.

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