Anno nuovo, consiglio vecchio

di Cesare Pluchino
Prima seduta del nuovo anno per il Consiglio Comunale con lo stesso copione 2015

La ripresa dei lavori del Consiglio Comunale di Ragusa era attesa per i tanti temi politici sul tappeto, dopo la lunga pausa che determinate forze politiche, come sottolineato dal Presidente Iacono, avevano ritenuto necessaria.
Il piano di spesa della Legge su Ibla, ancora da approvare, la questione irrisolta dei fondi residui mancanti della stessa legge, le criticità nei rapporti fra amministrazione e maggioranza consiliare, le questioni legate alle dimissioni dell’assessore Campo, sono i temi sui quali, si pensava, ingenuamente, che si sarebbe innescato un acceso dibattito in aula.
Invece le componenti consiliari, ognuno relativamente al ruolo proprio, hanno voluto confermare i connotati ormai noti di una consiliatura che va ricordata come una delle peggiori della storia di Palazzo dell’Aquila.
Nessun interesse per il piano di spesa della Legge su Ibla, meno che mai sulla scabrosa vicenda del disallineamento dei conti, le fibrillazioni in seno al gruppo consiliare del Movimento 5 Stelle, che mettono a rischio la maggioranza consiliare, per le criticità raggiunte nei rapporti con l’amministrazione, sono derubricate a semplici discussioni da bar o da chat, sulla questione Stefania Campo non si apre bocca, non si intravedono soluzioni a breve per il posto vacante in giunta, non si hanno notizie sugli esiti della commissione trasparenza. Maggioranza e opposizioni sembrano d’accordo nel non voler sollevare temi spinosi, cosicché, si procede secondo il copione stantio dell’anno appena passato, in un desolante spettacolo iniziale di totale decadimento dell’istituzione.
Si inizia con la ormai canonica mezzora di ritardo per la consueta ricerca dei corpi da installare sugli scranni consiliari, all’appello solo 11 componenti della maggioranza, compreso il Presidente del Consiglio, e 6 delle opposizioni: mancherebbe il numero legale se solo due della minoranza optassero per un impegno improvviso, ma la voglia di apparire per le comunicazioni è più forte.
Si pensa a chissà quali interventi, considerato che le opposizioni contribuiscono a mantenere il numero legale. Invece la solita solfa, la ripetizione monotona e noiosa delle solite litanie, sulla cattiva amministrazione, sulle manchevolezze degli assessori, sulle fratture di una maggioranza che non c’è, sulle preoccupazioni per la città.
Parlano tutti i presenti della minoranza e, man mano, danno l’impressione di preparare gli effetti personali, convinti che, se faranno mancare il numero legale, praticamente la seduta si scioglie.
Il consigliere Zaara Federico chiede una sospensione di pochi minuti, servirà anche per ufficializzare, poco dopo, il nome del nuovo capogruppo del Movimento 5 Stelle, la consifgliera Nella Disca, come per incanto arrivano al piano nobile del palazzo ben cinque consiglieri pentastellati e si capisce che la seduta andrà avanti.
Si sapeva che i punti all’Ordine del Giorno sarebbero stati approvati, uno perché atto dovuto, l’altro perché iniziativa della maggioranza consiliare, ma il gruppo pentastellato ha voluto platealmente dimostrare di gestire la leva dei lavori consiliari senza eccessive concessioni: il braccio di ferro con l’amministrazione è tuttora in corso, l’ultimo incontro è stato ancora una volta solamente interlocutorio.
A nulla sono valsi i segnali di possibili aperture su questioni poste dai consiglieri, l’obiettivo è sempre il bersaglio grosso che sta alla base della frattura, non si intravedono schiarite per il futuro dei lavori consiliari, nonostante l’organo di stampa che, a suo tempo, sollevò il caso Campo, ha fatto intravedere possibili soluzioni, esternando un diverso approccio alle questioni, palesando una fondamentale indifferenza ad un eventuale ripensamento del Sindaco sul caso Campo e invitando, esplicitamente, l’assessore nel mirino di molti consiglieri pentastellati a dimissioni che toglierebbero le castagne dal fuoco al primo cittadino in evidente difficoltà nel dirimere una questione del tutto sottovalutata.
Difficoltà che ora si acuiscono perché sarebbe paradossale che per un caso provocato da un articolo di stampa, sarebbe la stessa testata a suggerirne un esito conveniente.
In ogni caso, per dirimere comunque le questioni, sia in un senso che in un altro, ci vorrà un prestigiatore della lingua italiana per stilare i comunicati che possano, in qualche modo, dare conto delle decisioni prese, senza cadere in contraddizioni e difetti di forma, inammissibili per l’istituzione.
Messa in atto la ennesima prova di forza, esitati i punti 1 e 3 dell’ordine del giorno della seduta, mentre il secondo, relativo all’ approvazione del Regolamento Comunale per la concessione di contributi per la riqualificazione dei prospetti di Via Roma, ai fini del decoro urbano, è stato rinviato per la mancanza del parere della competente commissione.
Passa invece il Programma triennale 2015-2017 e Piano Annuale 2015 degli incarichi di collaborazione a esperti esterni con contratto di lavoro autonomo, nonché l’attesa adozione del Regolamento per la detenzione, la tutela, il benessere degli animali e l’istituzione dei ‘giardini della memoria’.
Di questo regolamento ci occupiamo diffusamente in altra parte del giornale.
Prossimo appuntamento in Consiglio comunale per lunedì 11 gennaio, alle ore 17.30, per una seduta ispettiva dedicata all’esame di una interrogazione e alle consuete comunicazioni. Per queste ultime è facile intuire che gli interventi delle opposizioni si concentreranno sui contenuti di due conferenze stampa dell’amministrazione, una tenutasi venerdì 8 gennaio, per la presentazione dell’attività politico-amministrativa dell’Amministrazione Comunale per l’anno 2016 e della brochure realizzata per sintetizzare l’attività svolta nel corso del 2015, l’altra che si terrà nella mattinata di lunedì 11 gennaio per fare il punto sui riscontri del cartellone di manifestazioni e iniziative per le festività natalizie appena trascorse.
Se è vero, come si ha modo di sospettare, e come ha, apertamente, detto un assessore durante la prima delle due conferenze stampa, che le minoranze sono ormai a corto di argomenti pregnanti per fare opposizione degna di questo nome, i contenuti delle due conferenze stampa potranno offrire numerosi spunti su molte argomentazioni sulle quali i consiglieri di minoranza avranno occasione, sicuramente, di eccepire qualche rilievo.

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