di Cesare Pluchino
Piccitto l’uomo da 34 milioni di euro, Corallo da 20 milioni di euro
Federico Piccitto, gli uomini componenti della Giunta, Filippo Spadola in rappresentanza del gruppo consiliare, in pratica lo stato maggiore dell’amministrazione comunale di Ragusa, in conferenza stampa per presentare il 2016.
Una pianificazione dell’evento che, se non fosse considerata offensiva per i pentastellati, potremmo definire ‘berlusconiana’, grazie allo staff del gabinetto del Sindaco e in particolare alla segretaria Giaria Pluchino che, con una organizzazione perfetta, hanno predisposto materiali e proiezione multimediale in Sala Giunta per la presentazione degli interventi previsti dall’amministrazione nel corso dell’anno appena cominciato.
Un evento ‘mediatico’ studiato nei minimi particolari, con gli assessori attualmente in forza all’amministrazione e con la presenza di un rappresentante del gruppo consiliare a sancire una sorta di pax temporanea con i consiglieri che sono stati trasformati in parte attiva dell’attività di Giunta, come specificatamente sottolineato dal Sindaco.
Sindaco che, ancora una volta, alla bisogna, tira fuori le unghie e, ad onta delle critiche e delle gratuite illazioni su presunte difficoltà ad incontrare la stampa, rilancia come abile giocatore e, con particolare grinta, ‘addenta’ quanti vorrebbero far passare l’immagine di una amministrazione ingessata, in difficoltà, senza programmazione, senza obiettivi chiari per il futuro, a breve e a medio termine.
Non solo grinta nell’intervento di Federico Piccitto ma anche sfoggio di doti politiche e diplomatiche, unite alla padronanza di contegno e buona dose di autocontrollo quando ha dribblato con classe le domande ‘imbarazzanti’ su assessori usciti e in uscita.
Più numeri che parole, e molti fatti, nella sostanza della conferenza stampa: 34 milioni di investimenti per il 2016, un totale di 90 interventi per una spesa di 21.310.000 euro, 40 interventi specifici su Ragusa città (oltre 10 mln di euro), 17 interventi su tutto il territorio comunale (più di 4 mln di euro), 11 interventi specifici su Marina di Ragusa (oltre 1 mln di euro), 2 interventi specifici sul Castello di Donnafugata (350.000 euro).
Ragusa, nel 2016, volta pagina.
Lavori che vanno dal rifacimento di reti idriche alla sistemazione di vie come la Togliatti, la Deledda, il viale Colajanni, il viale Europa. Secondo stralcio degli interventi per la sostituzione dei corpi illuminanti, interventi per la viabilità e per manutenzioni straordinarie, oltre a quelli significativi per la segnaletica.
11 interventi per Marina di Ragusa, dalla pista ciclabile definitiva al lungomare, all’edilizia scolastica, ai bagni autopulenti.
Anche il Castello di Donnafugata destinatario di importanti interventi per la sede della Galleria del Costume e per la sistemazione degli spazi esterni di accesso al maniero.
Ibla e il centro storico superiore hanno visto la realizzazione di ben 16 interventi maggiori, con una spesa, nei primi 30 mesi di amministrazione, di 2.649.000 euro: reti sottostrada, la piazza Odierna, il fognolo di viale del Fante, questione irrisolta dal 2010, che si aggiungono allo sblocco di 6.000.000 di euro per il restauro facciate e per gli interventi di sostegno con incentivazioni economiche, senza contare gli interventi minori ai Giardini Iblei, sulla Chiesa di Sant’Agata e per il corso Vittorio Veneto che sarà oggetto di una ripavimentazione radicale con revisione della massicciata, dopo anni di mancati interventi in tal senso.
A tutto andrà aggiunto il lavoro per il recupero dell’ex Cinema Marino a spazio culturale polifunzionale.
Tutti gli interventi saranno oggetto di un attento monitoraggio, forse, addirittura, attraverso un sito dedicato, per permettere alla cittadinanza, attraverso tecnologie evolute, di controllare lo stato di avanzamento dei lavori su tutto il territorio comunale: una sorta di mappa costantemente disponibile dove trarre le ultime informazioni attraverso la distribuzione geografica degli interventi in atto.
Terminata l’esposizione che costituiva il focus della conferenza stampa, inizia lo show del primo cittadino che alterna stoccate a colpi di fioretto in un susseguirsi di dichiarazioni, battute e risposte che ci consegnano un Sindaco assai più intelligente di quanto pensassimo, dal punto di vista politico.
Con nonchalance lascia scivolare per i giornalisti la brochure di sintesi dell’anno appena passato, con tutte le attività e le iniziative degli assessorati, tarpando le ali a quanti avevano criticato la mancata conferenza stampa di fine anno.
72 pagine più copertina, sulle quali la redazione, al momento in cui scriviamo, si sta ancora scervellando su quale sintesi effettuare per presentare ai lettori la brochure quanto mai densa di contenuti riassuntivi dell’annata.
Mentre i giornalisti sono intenti a sbirciare fra le pagine, Piccitto esalta la città che può permettersi 34 milioni di investimenti, smonta le critiche di quanti, in maniera patetica, hanno pianto la perdita di 6.000 euro a edificio scolastico, erogati dal governo centrale per il controllo dei solai, un totale di circa 70/80.000 euro, mentre l’amministrazione ha effettuato interventi di edilizia scolastica per oltre 6 milioni di euro, nei quali interventi erano anche previsti i controlli dei solai.
E qui arriva la prima battuta ad effetto, quando dice che tutto è stato possibile grazie ad una “politica finanziaria eccezionale”.
Chi ha orecchie per intendere, intenda!
E parlando di scuola, come per ogni appuntamento natalizio, anche se in lieve ritardo, inizia la recita degli alunni, chiamati a offrire la ‘poesia’ agli ospiti intervenuti.
Comincia Zanotto che parla del PAES, delle politiche energetiche del Comune, degli interventi per l’ambiente, dell’Ecostazione, del piano di intervento, del capitolato e del nuovo servizio di gestione della raccolta dei rifiuti, che diventerà differenziata per tutta la città, con tariffazione puntuale.
Una esibizione decorosa a cui segue quella più caratterizzata di Stefano Martorana: fedele al suo clichè, ha appena il tempo di inneggiare alla programmazione che smentisce le critiche gratuite sull’argomento, che va subito all’eredità lasciata dalle precedenti amministrazioni.
E via con il diluvio che, ormai, conosciamo a memoria: città trovata con soli 800.000 euro in cassa, fuori dal patto di stabilità, con pagamenti dei fornitori a 350 giorni, 10.000.000 di utenze elettriche non definite, un debito fuori bilancio di 9.000.000 di euro in arrivo, con dipendenti che non percepivano il buono pasto.
Oggi, grazie ad oculate politiche economiche, l’ente gode di assoluta autonomia finanziaria e non dipende da nessuno, anche se per merito di scelte difficili che hanno permesso il raggiungimento dell’importante obiettivo.
In pratica, le casse comunali risanate, con i pagamenti ai fornitori portati a 46 giorni. Indebitamento sui nutui ridotto, assorbimento dei debiti, in un contesto nel quale il Comune si può, ora, permettere di effettuare 34.000.000 di investimenti.
Non è un libro dei sogni ma la realtà di un Comune con le finanze sotto controllo con la diligenza del buon padre di famiglia.
Insensibili i giornalisti, a nessuno è scappata una lacrima di fronte a cotanto miracolo!
Poi interviene Massimo Iannucci che parla di Ibla e di impianti sportivi, sciorinando interventi e manutenzioni sui sedici impianti sportivi vanto dell’urbe, ma dopo il turno di Martorana la sua recita non suscita emozioni particolari.
Ci pensa, allora, il Sindaco a rilanciare l’attenzione, presentando Salvatore Corallo come l’uomo da 20.000.000 di euro, un biglietto da visita che dice tutto e consente all’assessore di limitare il suo intervento con la scusa che tutto è stato evidenziato passando in rassegna, all’inizio, i vari interventi.
Esibizione finale di Salvatore Martorana che parla di cose mai viste in questo Comune, tutti lavori senza mutui e senza interessi, con parole forti contro le minoranze che non riescono a fare opposizione perché forse non ci sono argomenti per eccepire qualcosa a questa amministrazione di eccellenza, senza rilevare e fare emergere il ruolo di alleato di Partecipiamo che non è stato messo in luce nel corso dell’incontro con la stampa.
Nella confusione della preparazione della recita di fine (o di inizio) anno, dimenticati, forse volutamente, cenni al settore del turismo, ma l’assessore ha significato che riguardando gli interventi somme della tassa di soggiorno già definite fuori dalla giunta, sembrava superflua la trattazione.
Poche le domande dei giornalisti intervenuti alla conferenza stampa, inevitabili ma attese quelle sulla delega alla cultura e sulle fibrillazioni della maggioranza, abilmente glissate dal Sindaco.
Per l’assegnazione della delega alla cultura ha detto che si sta lavorando per fare in modo di identificare la persona da inserire in Giunta, senza lasciare trapelare imbarazzi di sorta né tradire tentennamenti per le pressioni del gruppo consiliare o per le recenti illazioni di stampa.
Altrettanto controllato alla domanda sul destino di Stefano Martorana che sarebbe nel mirino di parte dei componenti il gruppo consiliare del Movimento 5 Stelle per essere defenestrato: il Sindaco ha detto che in ogni famiglia ci possono essere discussioni anche aspre, fra marito e moglie, ma che non necessariamente si deve arrivare ad una rottura, sperando di ricomporre i dissidi e tutelando, nel contempo, la famiglia come obiettivo primario.
Risposte decise, sintetiche, sotto certi aspetti non bisognevoli di ulteriori puntualizzazioni, che hanno esaurito la vena di curiosità legittima dei giornalisti i quali dovranno attendere lo sviluppo naturale degli eventi per capire come andrà a finire.
Il Sindaco, la giunta e il rappresentante del gruppo consiliare, fino a ieri capogruppo hanno fatto la loro parte, nelle more dei contatti interlocutori che predominano fino ad ora, si attendono ora le mosse dei contestatori.
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