Grazie al Movimento 5 Stelle, Ragusa si distingue anche per la tutela e il benessere degli animali

di redazione
Una iniziativa del gruppo consiliare che, sulla falsariga del regolamento nazionale stilato da ANCI e la Federazione delle associazioni per i diritti degli animali, ha definito le regole per la ottimale convivenza fra uomini e animali

Fisiologico andamento lento dei grillini ragusani, una rivoluzione che viaggia su una vettura elettrica, dal passo felpato, senza scossoni, che rende necessari tempi lunghi, se non altro per le periodiche ricariche, ma che va all’insegna del ‘’chi va piano, va lontano”.
Un altro tassello si aggiunge alla politica del cambiamento, una piccola rivoluzione culturale che promuove la presenza e la cura degli animali quale elemento fondamentale e indispensabile dell’ambiente.
L’iniziativa, formalmente curata dal consigliere Filippo Spadola, professione associato di Clinica Chirurgica Veterinaria presso l’Università di Messina, è stata voluta, fortemente dai componenti il gruppo consiliare del Movimento 5 Stelle, che annovera fra le sue file personaggi del calibro di Antonio Tringali, già coordinatore regionale dell’ENPA, figura nota in città per la sua opera incessante a tutela del benessere degli animali.
Con ‘padrini’ di questo tipo non poteva che venire fuori un testo fortemente innovativo, che ribalta la tradizionale prospettiva proibizionista e punta a migliorare la qualità della vita di tutti, proprietari di animali o meno.
Il principio a cui è ispirato l’intero regolamento con i suoi 57 articoli è quello che fa dell’animale un essere senziente e perciò titolare di diritti inviolabili.
Secondo quello proposto, il Comune riconosce “la valenza sociale” del rapporto tra esseri umani e animali d’affezione e spinge perché il rispetto verso i nostri amici a quattro zampe sia promosso anche nel sistema educativo, a partire dalla scuola dell’infanzia ed elementare.
Il regolamento, sulla base delle vigenti normative nazionali e regionali promuove e disciplina la tutela degli animali da affezione e le specie di fauna selvatica presenti sul territorio.
Regole per la detenzione che sembrerebbero ovvie in un contesto di naturale rispetto di qualunque animale considerato come essere vivente, quindi tutela della salute, del benessere, con adeguate cure e sostentamento alimentare, oltre alla possibilità di soddisfare le singole esigenze fondamentali in relazione alle caratteristiche anatomiche, fisiologiche e comportamentali.
Nutrito l’articolo che previene ogni forma di maltrattamento, unitamente a quelli che attengono all’abbandono e all’avvelenamento degli animali.
Regolamentato anche l’accesso degli animali ai locali aperti al pubblico, nelle aree verdi e nei giardini pubblici, diversi i divieti relativi all’accattonaggio con gli animali, ai premi costituiti da animali e a spettacoli e intrattenimenti che prevedano l’utilizzo di animali.
Una menzione particolare merita l’articolo del Regolamento che sancisce l’importanza della Pet terapy e quindi il ruolo che il Comune deve avere nella promozione di una tale attività, i cui benefici nella cura, nella riabilitazione e nell’assistenza delle persone anziane o affette da disabilità mentali, sono oramai assodati.
Adeguato spazio è riservato, nei titoli IV, V e VI del regolamento, ai cani, ai gatti e agli equini, con precise disposizioni per la detenzione, le attività motorie e i rapporti sociali, con precise disposizione per gli spazi di alloggio di ciascuna specie.
In particolare, inoltre, il regolamento riconosce e promuove, quale strumento alternativo per la lotta al fenomeno del randagismo, la figura del “cane di quartiere” o, più propriamente, del “cane libero accudito”: le condizioni per il riconoscimento sono definite dal servizio veterinario delle Asl competenti.
Il regolamento prevede norme per detenzione, gestione e tutela di piccoli mammiferi, uccelli, rettili, anfibi, pesci e invertebrati, oltre che della fauna selvatica.
Una parte riguarda, specificatamente, la possibilità, ad opera di associazioni e soggetti pubblici o privati, della realizzazione dei Giardini della Memoria, siti appositamente destinati alle tumulazioni in loculi delle ceneri di animali da affezione, da ubicare in zone ritenute idonee nell’ambito dello strumento urbanistico vigente o all’interno dei siti cimiteriali. Nei relativi articoli sono contenute le norme specifiche per la gestione e la regolamentazione delle tumulazioni e delle dispersioni delle ceneri.
Viene altresì costituita la Commissione Comunale per i diritti degli animali, secondo una composizione dettata nello stesso articolo.

A conferma della attiva partecipazione del gruppo alla definizione del regolamento, rilevanti le modifiche finali proposte dal consigliere Brugaletta, Presidente della Commissione Ambiente, che oltre all’attenzione per salvaguardare maggiormente concorsi e mostre di animali, ha contribuito a meglio definire, all’art 31, le parti anatomiche e i resti degli animali da inumare, aggiungendo, altresì, un comma riguardante le modalità di trasporto di spoglie, di parti anatomiche riconoscibili e resti diversi, nonché delle ceneri, con la specifica che gli stessi devono essere contenuti in contenitori rispondenti alle normative vigenti

Come abbiamo riferito già, in altra parte del giornale, il prof Spadola ha espresso ampia soddisfazione per aver contribuito a dotare la città di uno strumento all’avanguardia che provvede alla tutela e al benessere degli animali domestici e, più in generale, della fauna selvatica presente sul territorio comunale, colmando un vuoto normativo e incentivando la promozione di norme  tese a favorire l’educazione, il rispetto e la responsabilità della salute e del benessere da parte dei proprietari degli animali.

Anche il consigliere Antonio Tringali ha voluto evidenziare l’azione sinergica del gruppo consiliare che ha fatto sintesi delle varie istanze provenienti, a diverso titolo, da associazioni e privati che attendevano, da tempo, norme chiare ed inequivocabili in materia:
“Non è stato facile arrivare ad una stesura che costituisse la sintesi di diverse posizioni ma ha prevalso il senso civico e lo spirito di collaborazione oltre alla consapevolezza che il testo approvato all’unanimità dei presenti deve costituire un punto di partenza e non di arrivo, l’inizio di un percorso che deve affermare l’equilibrato rapporto dei reciproci diritti tra cittadini ed animali nella convinzione che questo costituisca un obiettivo di civiltà da perseguire.
Nel sottolineare la particolare valenza delle norme relative alla possibile realizzazione dei Giardini della Memoria, auspico che questo primo importante passo, in generale, nel contesto di politiche di cambiamento e rinnovamento culturale, possa costituire segnale di mutata sensibilità che sappia tradursi in ulteriori interventi ed altri significativi traguardi”.

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