Antiche sensazioni…tra pizzi e merletti

di redazione
Presentata in conferenza stampa la seconda esposizione dedicata ai reperti della Collezioni di abiti d’epoca Arezzo di Trifiletti

Lo Stato maggiore della cultura del Comune di Ragusa in sala giunta, a Palazzo dell’Aquila, per presentare la Mostra ‘Tra pizzi e merletti… Storie di vita privata’ che sarà inaugurata alle ore 11 di martedì 26 luglio2016, al piano nobile del Castello di Donnafugata.
Il Sindaco Federico Piccitto, anche nella qualità di assessore alla cultura, affiancato dall’architetto Nuccio Iacono, curatore della Mostra, dalla dott.sa Tuzzolino, collaboratrice per gli eventi culturali ad alta valenza turistica, dalla dott.sa Daniela Sgarioto, dell’assessorato alla cultura, e dalla sig.ra Cocetta Iacono dello staff di gabinetto, ha rimarcato, in apertura del suo intervento, i successi della prima esposizione ‘Anteprima Ottocento Moda Estetica, Vanità e Mutamento’ che ha provocato un aumento, di circa 10.000 unità relativamente al periodo gennaio-giugno, del numero di visitatori del Castello, rispetto all’anno precedente.
Una iniziativa evento che ha avuto enormi riscontri, grazie ad una perfetta organizzazione per la quale ha voluto esprimere il plauso, per il lavoro svolto, ai presenti al tavolo della conferenza stampa.
Naturalmente, una menzione particolare per l’esperto museologo, l’architetto Nuccio Iacono, per il quale ha voluto elargire un riconoscimento particolare per la dedizione, le energie e il tempo che ha riservato all’incarico, con competenza assoluta e con un lavoro che è andato ben al di là dei compiti assegnati.
Parimenti, il primo cittadino ha ringraziato anche la dott.sa Elide Ingallina, dell’assessorato alla cultura, impossibilitata a presenziare all’incontro con i rappresentanti degli organi di informazione, così come ha voluto ricordare il lavoro dei giovani appassionati esperti Antonio Sortino Trono, Giuseppe Cosentini, Giancarlo Tribuni Silvestri, Stefano Vaccaro e Simona Occhipinti, che hanno collaborato, in maniera egregia, con l’architetto Iacono, in tutte le fasi di catalogazione dei pezzi della collezione e nella fase organizzativa delle  mostre, oltre che in funzione di comitato scientifico per la ricerca e l’analisi dei costumi, le ricerche d’archivio, iconografiche e bibliografiche oltre che per la vestizione dei manichini.
I riscontri di pubblico e di critica, uniti alle recensioni di eccellenza ottenute con valutazioni spiccatamente positive, hanno costituito volano per l’entusiasmo di tutti per procedere sulla via che presto, come ha specificato il sindaco, porterà all’apertura della Galleria del Costume.
E’ stato l’architetto Iacono ha ‘spiegare’ lo spirito di questa seconda mostra, dedicata ai reperti della collezione Arezzo di Trifilett,i che nasce non solo dalla libertà creativa del curatore ma fonde questa con le curiosità socioculturali più diffuse tra il pubblico.
Una esposizione dedicata alla parte invisibile dell’abbigliamento, alla parte privata e intima del costume, compresi gli indumenti che aderiscono alla dimensione del mondo domestico, diventando oggetto privato e riservato, in un certo senso meno sociale. E’ un mondo invisibile, escluso dallo sguardo collettivo che trova espressione in una serie di pizzi e merletti e nelle varie lavorazioni tessili. Pizzi e merletti che saranno l’anima ravvivante di quel mondo domestico o intimo dove si sviluppano storie di vita privata.
L’esposizione si svilupperà attraverso un percorso di vetrine che illustreranno semplici scene di vita privata, mettendo anche in risalto alcuni indumenti destinati a specifici momenti della vita domestica.
Lungo il percorso, oltre a una selezione di musiche classiche, dedicate per l’impronta sensoriale che fa da corrispettivo alla prima esposizione, finalizzate ad accrescere il benessere nell’attenzione del visitatore, supporti didascalici primari ai quali ne saranno collegati altri con citazioni letterarie sull’intimità, unitamente a supporti informatici che metteranno in evidenza alcune ‘curiosità’ sulla storia degli usi e costumi del XIX secolo.
Grande attesa, quindi, per l’inaugurazione di questa seconda mostra-evento che, dice certo, costituirà l’attrattore principale dell’alta stagione turistica-culturale del territorio ibleo.

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