Approvata la riperimetrazione del Parco degli Iblei

di Cesare Pluchino
Con apposita delibera di Giunta è stato approvato l’ampliamento del Parco Nazionale degli Iblei per la parte ricadente nel territorio di Ragusa. In particolare è stato inserito il sistema delle cave, aree di maggiore rilevanza del territorio e del paesaggio
In pratica l’agglomerato urbano è stato collegato, con l’ampliamento, all’area del parco e si potrà perfezionare un sistema del verde che comprenderà la vallata Santa Domenica, la Cava Gonfalone, il Parco Urbano e il Parco di Petrulli che saranno collegati al Parco degli Iblei.
La decisione della Giunta Municipale di Palazzo dell’Aquila è stata quella di modificare e integrare la delibera del Consiglio Comunale n. 98 del 2 dicembre 2010, triplicando l’estensione, nel territorio di Ragusa, del Parco degli Iblei, inserendo zone di elevato valore naturalistico.
L’amministrazione del tempo aveva assunto una posizione di estrema cautela per le incertezze sulle opportunità e paventando possibili ricadute negative, nel tessuto dell’altopiano ragusano, per l’apposizione di nuovi e stringenti vincoli.
L’attuale amministrazione ha ritenuto infondati tali timori, evidenziando, al contrario, fattori positivi che inducono a considerare la riperimetrazione.
In particolare, mentre prima era interessata solo una zona nella parte nord del territorio comunale, compresa fra la diga di santa Rosalia e il confine con i comuni di Monterosso Almo e Giarratana, comprendente le aree forestali di Calaforno e Burronaci, a seguito di studi attenti vengono identificate aree sensibili e vulnerabili, che necessitano di tutela.
L’apposizione di vincoli, nelle aree perimetrate, meno pesanti ma pur sempre gravosi sulle aree agricole e urbane, indusse il Consiglio Comunale a ridurre l’area del Parco, non essendo, altresì, considerate importanti le misure di incentivazione per le attività di supporto, a causa della insufficienza di fondi disponibili. Questa amministrazione ritiene, invece che le zone escluse costituiscano aree ad altissimo valore naturalistico, che esistono notevoli potenzialità per il turismo verde e per la valorizzazione e fruizione, ai fini turistici delle inestimabili risorse archeologiche, storiche, architettoniche e naturalistiche, con potenziali interventi di aiuti diretti e indiretti, previsti nella programmazione europea 2014-2020.
Inoltre, la nuova area del parco, in pratica le zone in giallo (della foto)  comprese fra il centro abitato e la diga di santa Rosalia, rappresentano la naturale prosecuzione, verso l’area extra urbana, del sistema del verde, che fa parte del programma della nuova amministrazione.
Attraverso l’integrazione tra politiche e pianificazione, si mira all’obiettivo generale di sviluppo sostenibile, che si deve tradurre in una serie di azioni volte ad agevolare lo sviluppo di attività economiche compatibili.
La svolta è stata determinata dall’ingresso in Giunta di Partecipiamo che ha imposto, come condizione per l’alleanza, fra i punti prioritari, la questione Parco degli Iblei.
Non a caso, all’incontro con la stampa, per la presentazione del provvedimento che sarà portato all’approvazione del Consiglio comunale, ha voluto essere presente, in veste di consigliere comunale, rappresentante del gruppo Partecipiamo, Giovanni Iacono, insieme all’assessore Salvatore Martorana e al consigliere Mirella Castro.
L’associazione ha avuto sempre a cuore il Parco degli Iblei e la riconsiderazione dei suoi confini, per una più funzionale ed organica disposizione delle aree interessate.
Giovanni Iacono si è sempre battuto perché venissero comprese le zone di altissimo valore naturalistico e paesaggistico, di grande rilevanza, che anche la Provincia Regionale aveva inserito nella Carta dei Valori.
La scelta attuale è quella di valorizzare un patrimonio ambientale di indiscutibile valenza, che deve essere tutelato e salvaguardato in termini di sostenibilità turistico-economica, con uno sguardo alla programmazione europea che potrà costituire, attraverso le incentivazioni al Parco, volano di sviluppo per tutto il territorio e l’economia locale.
Anche il Sindaco, Federico Piccitto, ha voluto sottolineare la grande importanza di un atto politico rilevante, che pone l’ambiente fra le priorità dell’amministrazione, certo dei vantaggi che ne deriveranno per la collettività.
Attualmente il Parco, per la parte ricadente in territorio di Ragusa, si estendeva per 1373 ettari, con l’ampliamento di 2611 ettari si arriva alla considerevole area di 3281 ettari, in zona 1, quella di rilevante interesse naturalistico e paesaggistico, storico-culturale con grado di antropizzazione inesistente o limitato, si ha ora l’82,3% di territorio.
In zona 2, con limitato grado di antropizzazione c’era prima il 51,3% dell’area del Parco, mentre ora ne resta solo il 17,7%.
Il nuovo ampliamento ricade in zona tutela 3 del piano paesaggistico, della zona SIC alto corso del fiume Irminio codice natura 2000. Fattori fondamentali per il raggiungimento dell’obiettivo 2020 dell’UE di arrestare e invertire il declino della biodiversità nell’Unione.
Il Sindaco e il Presidente del Consiglio, all’unisono, hanno evidenziato le opportunità che si prospettano, in termini economici, turistici e per attrarre fondi europei per l’ambiente, lo sviluppo regionale e le politiche agricole,  non escludendo ipotesi di ulteriori allargamenti.
In ultimo, è stato delineato l’iter burocratico: il provvedimento sarà sottoposto ai Liberi Consorzi interessati di Ragusa, Siracusa e Catania, dopo l’approvazione del Consiglio Comunale andrò alla Regione, quindi al Ministero dell’Ambiente, dopodiché si costituirà l’Ente Parco che dovrà essere presieduto da uno dei Sindaci del territorio interessato. Una volta operativo, l’Ente Parco, fra i primi adempimenti, dovrà redigere il regolamento prescrittivo delle zone incluse nel parco.

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