Aria di burrasca a Modica per le polemiche sulla riscossione dei tributi affidata a privati

Consiglio comunale agitato a Modica, per il punto riguardante la esternalizzazione della riscossione dei tributi e per il recupero di quelli non pagati in passato.
Le minoranze di M5S, PD e Modica 2038 dissentono dalla scelta di affidare all’esterno la riscossione dei tributi, con relativo recupero del pregresso.
C’è stata maretta in consiglio comunale, in particolare quando i quattro Consiglieri di Minoranza presenti, Castello, Medica, Morana e Spadaro, dopo i loro interventi e le risposte dell’Amministrazione, abbandonavano l’aula per protesta, facendo mancare il numero legale e costringendo la Presidente Minioto a rinviare il Consiglio di un’ora. I consiglieri di minoranza hanno affermato di essere stati anche insultati per l’abbandono della seduta ma non hanno specificato cosa avrebbero detto i colleghi di maggioranza.
Alla ripresa dei lavori, il punto è stato approvato soltanto da 13 Consiglieri di Maggioranza con l’assenza di 11 Consiglieri, 7 di Minoranza e 4 di Maggioranza. Un dato politico che fa riflettere su chi in realtà volesse veramente questa ennesima privatizzazione di un servizio comunale.
Sul punto, unanimi i consiglieri di minoranza nel rimarcare l’inopportunità di affidare l’intera riscossione dei tributi comunali a terzi e l’opportunità, invece, di continuare con la gestione in house, organizzando meglio l’attuale Ufficio Tributi, così come spesso annunciato in altre occasioni ma mai attuato dall’Amministrazione comunale.
Il consigliere del Movimento 5 Stelle, Medica, la certificazione del fallimento della gestione pubblica nella riscossione dei tributi da parte dell’Ente, che vede andare il Comune verso una privatizzazione generalizzata, con costi sicuramente maggiori che vanno a colpire sempre di più i contribuenti modicani.
Il M5S Modica – ha detto ancora il consigliere – è per una gestione pubblica dei servizi comunali in tutti i settori, attraverso la formazione e la valorizzazione delle attuali risorse umane,
La consigliera del PD, Ivana Castello, ha chiesto di compiere un esame dei vantaggi conseguiti in termini di aumento delle somme riscosse rispetto al passato e dei costi sostenuti. Sotto il profilo legale, per altro, un’esternalizzazione siffatta, secondo una parte molto accorta della dottrina giuridica, si presterebbe ad essere interpretata alla stregua di un aggiramento del divieto di assunzione fuori da qualsivuole concorso, ancorché la sua durata non si conosca o si conosca solo formalmente.
Per altro, proprio al contrario di quanto il Sindaco ha pervicacemente affermato, contestando il consigliere Giovanni Spadaro, la manovra si presta egregiamente a divenire strumento di campagna elettorale, ora che la scadenza regionale si approssima”.
Appunto il Consigliere del PD, Giovanni Spadaro, ha evidenziato il fatto spiacevole relativo agli insulti che sono seguiti all’abbandono dell’aula da parte dei consiglieri di Minoranza, con la Maggioranza che ha apostrofato con la parola ‘vergogna’ ripetuta più volte i colleghi mentre uscivano dall’aula.
“noi tutti ci siamo pronunciati contro questa esternalizzazione che prevede non solo la riscossione coattiva, che ci potrebbe anche stare, ma anche quella ordinaria data in concessione ad una ditta privata per i prossimi 5 anni; abbiamo detto che per noi è inammissibile che i cittadini che pagano le tasse regolarmente debbano essere gravati da un aggio.”
Sull’esito del punto in Consiglio Comunale, i due Consiglieri di Modica 2038, Filippo Agosta ed Enrico Morana, così si sono espressi: “Da quando Abbate ed i suoi Assessori hanno iniziato a condurre le sorti della città, abbiamo visto diminuire sempre di più la percentuale di riscossione dei tributi. L’Amministrazione e la Maggioranza danno la colpa ai cittadini che sarebbero irresponsabili e dotati di scarso senso civico, ma la realtà è che, nei confronti del sistema di accertamento e riscossione dei tributi si è creato un pesante clima di sfiducia, dovuto ai numerosissimi errori che spesso l’Ufficio Tributi si ostina a non correggere.”
I Consiglieri di Minoranza sulla questione annunciano battaglia, non escludendo qualsiasi azione di civile e pacifica protesta volta a contrastare l’avvio della riscossione privata dei tributi comunali a danno soprattutto della cittadinanza, il tutto in un momento di grave crisi anche e soprattutto per effetto dell’emergenza da Covid-19 ancora in atto in modo preoccupante.

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