Attacco frontale al primo cittadino, sulla questione sanità

di Cesare Pluchino
Giorgio Massari e Giovanni Iacono stigmatizzano l’atteggiamento del sindaco in relazione all’ultima conferenza dei sindaci che ha visto la partecipazione della Direzione Strategica dell’Azienda Sanitaria

I consiglieri di opposizione Massari e Iacono, anche a nome dei colleghi Castro, Ialacqua, Migliore Morando e Nicita, intervengono pesantemente sulla questione sanità e, in particolare sull’atteggiamento del Sindaco Piccitto, durante la riunione e, successivamente, per le dichiarazioni a qualche giornalista.
Ciò che non è andato giù è il fatto che il primo cittadino abbia mantenuto un profilo autoreferenziale e non abbia concesso il giusto peso all’azione unanime di tutto il consiglio comunale.
Accuse precise perché Piccitto avrebbe badato solo “a farsi immortalare in bella posa per qualche testata giornalistica nel tentativo, sfrontato, di vendere fumo ai cittadini. I grillini ormai vanno avanti a foto e propaganda, senza alcun limite e senza alcun freno!”
In effetti nel comunicato si fa un po’ di confusione, perché per un primo articolo dal titolo “E ora Aricò mette tutti d’accordo” si rileva “una foto che ritraeva Piccitto e il Direttore generale dell’ASP, sorridenti e gaudenti”, che non si trova nell’articolo stesso, dopo si rileva l’articolo del giorno seguente dove il sindaco puntualizza che non c’era nessun accordo, che considerava il piano aziendale sempre penalizzante per la città.
I consiglieri di opposizione mal digeriscono che il sindaco non abbia evidenziato l’impegno del consiglio comunale nel contrastare l’atto aziendale anche se, sarebbe opportuno rilevare che l’istruzione degli atti per opporsi a quelli del Direttore Generale Aricò furono opera di Giovanni Iacono che lavorò alacremente e con particolare passione alla questione. Il consiglio ebbe il merito di appoggiare unanimemente l’azione congiunta di amministrazione e presidente del consiglio.
Nell’articolo i consiglieri rilevano un eccessivo protagonismo del sindaco, – L’articolo è pieno di dichiarazioni del Sindaco infarcite da “IO ho sempre ribadito…”, “IO avevo manifestato…”, “IO tutelo…”, “io”, “io”, “io”! – e aggiungono: “È talmente vacua l’azione del sindaco di Ragusa che, per il suo narcisismo, è costretto ad accaparrarsi meriti che non gli appartengono”.
In verità ci sarebbe poco da considerare per gli scritti di una stessa firma su un giornale che un giorno titola “Tutti d’accordo” e il giorno seguente recita il contrario, ma Giorgio Massari e Giovanni Iacono rincarano la dose.
Il rappresentante del PD aggiunge: “Il sindaco omette, volontariamente che la battaglia contro il Piano aziendale appartiene al Consiglio comunale di Ragusa che fu coinvolto solo grazie all’opera incisiva e di sintesi dell’ex Presidente del Consiglio Giovanni Iacono.
Il ricorso, infatti, è stato un atto deliberato dal Consiglio comunale che ha votato un ordine del giorno per impegnare l’Amministrazione proprio in questa direzione… La verità è che Piccitto non appare competente in materia di “sanità” in generale tantomeno del Piano aziendale vecchio o ‘nuovo’ che nessuno ha visto.
Ed ecco perché si è limitato a mettersi in posa per la stampa in quanto durante la Conferenza dei sindaci ha fatto scena muta!”.
“Lo scorso anno – interviene, invece, Giovanni Iacono del Movimento Partecipiamo – in Conferenza dei sindaci bisognava avere atteggiamenti più appropriati alla gravità di quanto stava accadendo all’ospedale di Ragusa a causa della palese inosservanza del decreto Balduzzi.
Adesso penso si stia sbagliando tempistica perché il sindaco si è dichiarato contrario al ‘piano’, ma è un ‘piano’ che nessuno conosce.
Forse l’atto ufficiale che può essere commentato è l’ordine di servizio del DG Aricò che riguarda il ridimensionamento dei reparti di Chirurgia nei presidi ospedalieri di base di Modica e Vittoria, mentre a Ragusa viene rafforzato. Ma anche questa scelta appare poco razionale e difforme alla norma perché laddove vi sono chirurgie devono essere sempre degne di questo nome”.
“Soprattutto in Sanità – conclude Iacono – penso che la propaganda non dovrebbe avere alcuno spazio, è una materia che meriterebbe ben altro approccio.
Il sindaco, per primo, dovrebbe capire che al centro deve esserci “la salute”, la prevenzione e i rischi per la salute, e non la campagna elettorale dei 5 stelle”.
L’intervento del duo Massari-Iacono, tradisce, nell’ultima frase, che, ormai, le mosse propedeutiche alla campagna elettorale dominano la scena politica locale.
L’ennesimo attacco di Iacono al Sindaco e ai 5 Stelle sancisce una rottura ormai definitiva e non ricucibile, la questione sanità è solo un pretesto per attaccare l’amministrazione, perché, nulla eccependo sulla meritoria e competente azione dell’ex Presidente del Consiglio, appare chiaro che la vicenda sanità è ancora tutta da scoprire e, di certo, purtroppo, sarà ancora di più strumentalizzata in termini politici.
Il teatrino offerto alla collettività, in questi mesi, è dei più deprimenti: onorevoli di tutte le forze politiche intervengono e si scontrano anche all’interno degli stessi partiti, c’è chi tira la giacca all’assessore regionale, chi al ministro, chi al Direttore Generale, chi al Presidente della Regione, tutti personaggi che dicono ognuna la sua, smentendo i colleghi e promettendo misure che il giorno dopo vengono smentite o definite impossibili.
La rete ospedaliera, i patti aziendali, la rete di emergenza sono fatti e disfatti come la tela di Penelope, si tirano fuori documenti per sondare gli umori, per poi dire che erano solo appunti, uno scenario da farsa napoletana che, inspiegabilmente, vede anche protagonisti illustri clinici e valenti professionisti della sanità che dovrebbero mandare tutti i politici a quel paese e denunciare il marcio che è sotto gli occhi di tutti.
In questo contesto, localmente sarebbe auspicabile fare fronte comune e lasciare le diatribe personali e i contrasti di carattere politico-elettorale ad altre sedi e questioni. 

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