Baglieri e Lucarelli, storie per chi sta sotto l’ombrellone

Avevamo strabuzzato gli occhi leggendo la nota dell’assessore regionale all’energia e all’ambiente, Daniela Baglieri, per il privilegio assegnato a Noto, comune della provincia di Siracusa, per la questione delle discariche abusive lungo le strade comunali.
Oggi restiamo basiti ricostruendo l’origine dell’intendimento di collaborare con il comune di Noto per la lotta contro le discariche come se le stesse non esistessero su tutto il resto del territorio siciliano.
Ma, pur avendo contezza della causa scatenante la questione, questa stessa resta ‘perla’ dell’amministrazione regionale, peraltro ignorata dai politici siciliani che assistono, incuranti, a questa particolare attenzione, per un solo territorio, anzi per un solo comune.
Tutto nasce dal post sui social di una scrittrice, giornalista, blogger, conduttrice radiofonica, commediografa e attrice teatrale, invero scarsamente conosciuta rispetto al suo rispettabilissimo curriculum di attività.
Non è certo Julia Roberts o Federica Pellegrini, Margherita Agnelli o Michelle Obama, ma pare che ogni sua parola attiri il popolo dei social.
Questa donna dalla mille attività, a Noto per una manifestazione estiva, decide di passare qualche giorno nella cittadina e sceglie una struttura ricettiva locale.
Leggendo la sua storia professionale si ha la netta sensazione che avrà frequentato i migliori alberghi d’Italia, addirittura, nel 2009, ha condotto per SKY uno lo speciale Sex and the City, programma per il quale ha esplorato i luoghi più di tendenza di Milano. Esperienza di posti e di locali ne avrà e in abbondanza.
Ma la Selvaggia Lucarelli, a Noto, sceglie di alloggiare affittando una villa a 800 euro al giorno, una villa di un notabile locale, una di quelle strutture che abbondano in questo angolo di Sicilia dove, al posto di grandi alberghi proliferano queste strutture precarie, del tutto meridionali, dove i servizi, il confort e le comodità, sempre da dimostrare, sono affidate alla fortuna di trovare il gestore, il proprietario che ci tiene a non far mancare nulla ai clienti.
Ma già è difficile trovare alberghi con tutti i confort e i servizi, con portinerie e garage aperti H24, in grado di assicurarti fragoline di bosco e champagne oppure un Cointreau al limone alle tre di notte.
Per venire al sodo, la Lucarelli resta assai delusa dalla vacanza siracusana, e lo esterna con alcuni scritti che attirano le ire del sindaco di Noto, un soggetto da tempo impegnato per i prossimi impegni elettorali.

Scrive Selvaggia:

“Dovrei dire che sono delusa da quello che ho visto, ma la verità è che sono delusa da quello che ho capito. Ho avuto un’esperienza disastrosa (la prima nella vita) nell’affittare una casa e tutto questo, come un vaso di Pandora il cui contenuto è un caos indifferenziato, mi ha mostrato la difficoltà nel dire le cose ad alta voce da queste parti. Che novità, direte voi. Già, l’unica novità sta nel fatto, forse, che per la mia promozione (sempre gratuita e senza alcun ritorno) di un luogo in cui sono in vacanza, questa volta ho deciso di non scegliere solo le foto migliori. Perché mostrare solo la bellezza (abbagliante) di questa Sicilia sarebbe tradire il mio mestiere e il mio piacere”.
“Nella casa in cui sono ho avuto mille problemi: luce e acqua che andavano via per problemi in parte dell’Enel e in parte del locatore che ha una trivella per l’acqua e nessun generatore.
Soprattutto, mentre raggiungevo le mete più belle di questa Sicilia, mi imbattevo nelle cose più brutte. Quella Noto che tanto avevo immaginato era coerente nella sua meraviglia finché non si allargava lo sguardo.
Noto è stretta in una morsa di rifiuti prepotente e nauseabonda. Rifiuti che non si nascondono, ma che sono ovunque. Nelle vie che portano alla cittadina, davanti agli ingressi dei grandi resort, sulle strade per l’oasi di Vendicari, nella stessa Noto, se si sposta lo sguardo poco più in là dal centro. Frigoriferi, pannolini, tv, perfino un biliardino in bella vista. E poi discariche abusive ovunque a cui si dà fuoco, che si rigenerano all’istante.
Il paradosso è che qui la differenziata è obbligatoria: si paga la Tari e il comune fornisce i cesti (mastelli) per suddividere. Si passa a prelevare il tutto porta a porta. C’è circa il 60% di evasione. Chi non vuole pagare, chi ha la casa abusiva e non vuole auto-denunciarsi, chi si scoccia nel separare la carta dalla frutta.
I cassonetti non esistono più. E quindi la gente butta tutto per strada. Nella villa che ho affittato non ci sono i mastelli. Mi si è detto: butta tutto insieme, poi ci pensa il giardiniere”.
“Ho riferito al sindaco. Ho chiamato uffici competenti. Ho sollecitato l’agenzia e il proprietario di casa. Nulla.
Voglio sapere perché in questa villa faraonica a Vendicari, il Sarayi Lodge, di proprietà di Tino Di Rosolini, candidato sindaco di Rosolini, affittata tramite agenzia Compass Cultura, io non posso fare la differenziata. Tutto tace, finché non inizio a mostrare la Noto che non esiste se non negli occhi di chi la abita o dei turisti sinceri. Bastano qualche foto e le mie lamentele su Instagram perché il sindaco di Noto sbotti su fb e dica che mostrando quelle immagini offendo la città. Dico, insomma, che il re è nudo ma ha un pannolino sporco sulla testa. Guardate le mie foto e giudicate voi se sono io a offendere la città o se sono la città, i turisti, i locali, ad essere offesi da questo scempio.

Il sindaco della città non la prende bene:
“Siamo stati molto felici della sua scelta di prolungare le vacanze in città e abbiamo appreso che ha optato per la scelta di affittare un’intera villa privata, di proprietà di un privato, in un luogo privato.
Dal suo racconto, prolungato, si evince che quanto oggetto del contratto non è stato assicurato, principalmente, per l’assenza di energia elettrica, fonte primaria per la vivibilità di un luogo.
Io penso che nessuno di noi avrebbe voluto vivere questa brutta esperienza che trasforma la serenità di una vacanza in un incubo e, come riferitole telefonicamente, il nostro disappunto e la nostra condanna per quanto da lei e dai componenti della sua famiglia vissuto è totale e senza riserve.
Non è il caso, in questa sede, stabilire se una parte di responsabilità possa essere attribuita alla compagnia elettrica, non avrebbe senso: ha senso il disagio, la rabbia, le vacanze tanto agognate e sfumate, ecc..
Anche in questo caso ci saranno luoghi e ci sarà tempo per recuperare, nel rispetto della legge, i propri sacrosanti diritti violati, attraverso il ristoro del danno subito.
Gentile signora, così come il suo disagio merita comprensione e rispetto, allo stesso modo la nostra città e il nostro territorio, luoghi unici e ricchi di storia, meritano, anzi esigono, altrettanto rispetto pur nella consapevolezza che molti di noi, che questi luoghi abitiamo, siamo lontani dal farlo, anzi, molto spesso, pronti a rincarare la dose rinnegandoli e profanandoli”.
“Le scrivo anche a nome di centinaia di imprenditori e commercianti seri, onesti, ospitali, premurosi e accoglienti, persone che hanno investito risorse della loro famiglia o che si sono indebitate credendo e scommettendo nelle potenzialità di questi luoghi straordinari. Persone che ci mettono cuore, passione, professionalità per rendere il soggiorno del turista unico e irripetibile. Le scrivo a nome dei tanti giovani che riescono a trovare lavoro rimanendo nei luoghi della loro infanzia senza dovere emigrare. Le scrivo a nome di una comunità che si ritiene, proprio come lei cara signora Lucarelli, offesa e tradita.
Una disavventura può mai arrivare a mortificare una comunità che l’ha accolta a braccia aperte ? L’improvvisazione di un solo privato può compromettere per sempre la bellissima relazione nata tra l’eleganza delle nostre architetture, la ricchezza del nostro paesaggio e la sua straripante classe, la sua invidiata bellezza e, soprattutto, la sua versatile professionalità apprezzata da tantissimi fan e ammiratori ?
Grazie per essere stata a Noto signora Lucarelli, le assicuro che ne siamo stati onorati e che, da comunità matura, abbiamo compreso che questa denuncia, da lei più volte sottolineata nei social, deve essere letta come accorata raccomandazione ad alzare il livello di attenzione perché in futuro fatti del genere non debbano più accadere. Buona estate”.

Replica la Lucarelli: “Signor sindaco, come da cordiale colloquio telefonico avuto CON LEI GIORNI FA, le ho spiegato che il disagio subito riguardava non solo l’Enel, ma anche l’impossibilità di gettare l’immondizia nel rispetto delle regole. Le ho segnalato l’assenza dei mastelli nella mia proprietà (le ho fornito indirizzo) e ho chiesto se la proprietà in affitto (Sarayi Lodge) è in regola con la Tari. Nessuna risposta, da giorni.
Il proprietario, che lei cita come una eccezione naïf che non rappresenta il territorio, è un politico, ex consigliere, candidato sindaco di un comune limitrofo. Lei lo conosce. Dunque, non solo rappresenta il territorio, ma rappresenta anche la politica.
L’immondizia che circonda Noto e la soffoca, impressionando i turisti che approdano qui con gli occhi ingenui di chi ha visto le foto di Noto sulle guide o sullo sfondo del matrimonio dei Ferragnez, non è “una mia disgraziata esperienza”.

La storia è destinata a non esaurirsi presto.

Il sindaco di Noto ha esagerato, i siciliani non sono offesi ma umiliati proprio da quei politici che conoscono quanto denunciato dalla Lucarelli ma non muovono un dito.
La Lucarelli non ci ha raccontato nulla di nuovo, neanche per i suoi conterranei continentali che conoscono il meridione e ne sono, comunque, affascinati.
Ogni continentale sa che da Roma in giù è poco piacevole entrare nei bagni di un autogrill, al contrario di quanto avviene in Italia centrale e settentrionale. E’ impressionata perché ha trovato un bigliardino esposto tra i rifiuti, venga da noi dove ci sono materassi luridi in centro storico e cessi con relativi bidè provenienti dai bagni rinnovati.
Questa è la Sicilia degli incivili che riempiono le strade urbane ed extraurbane di sacchetti della spazzatura che non vogliono differenziare.
Non è questa la sede per identificare le soluzioni, non è nemmeno la sede per accusare di offese chi dice la verità.
Quanto ai disagi nella struttura ricettiva, è meglio cambiare discorso, perché pagare 800 euro al giorno per andare in una casa affittata è solo follia, nemmeno fosse un castello in Inghilterra, con tanto di servitù.
Magari, aggiungendo qualcosa vai in un hotel a 5 Stelle, se non ti basta prenoti tutta la struttura, così non avrai altri clienti in piscina o sulla terrazza ristorante.
Ma c’è l’assessore regionale che si sta interessando per mettere tutto a posto, Musumeci offrirà un soggiorno gratuito e tutto finirà lì.

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