“Basta con il Petrolio”

di redazione
Con questo slogan e favorita dalle favorevoli condizioni climatiche ha avuto luogo regolarmente la marcia contro le trivellazioni nella vallata del fiume Irminio

”APPUNTAMENTO RIUSCITO!! i carabinieri e la Polizia proteggevano dai possibili nostri “attacchi” il campo petrolifero Irminio della Irminio srl. Ma noi avevamo solo fiori e opere di bene ed è andato tutto bene. Certo si son sentiti un po’ presidiati da queste centinaia di manifestanti coi loro bambini NOTRIV e prima o poi sloggeranno dalla Sicilia.”
Il post su facebook del Comitato NO TRIV sintetizza l’esito riuscito della manifestazione organizzata con il Circolo ‘Il Carrubo’ di Legambiente Ragusa, la marcia contro le trivellazioni nella vallata del fiume Irminio, area tutelata dal piano paesaggistico e ad alta intensità agricola e zootecnica. Hanno aderito all’iniziativa: Legambiente, Comitato Ibleo NO TRIV, Comitato Regionale No Triv, Coordinamento Regionale dei Comitati No Muos, Italia Nostra, WWF , LIPU, FareVerde, Club Alpino Italiano, Touring Club Italiano, Ass. Cirs Ragusa, Ass. Kalura Ragusa, SpeleoClub Ibleo, LAV, AIDA, Confcommercio, Confagricoltura, Coldiretti, Confederazione Italiana Agricoltori, Slow Food Ragusa, Comitato Stop alla Piattaforma Sciacca, Baroccoinbici Federazione Italiana Amici della Bicicletta Ragusa, Comitato lenzuoli 27 settembre, Coltivazioni Urbane, Siklab, Esplorambiente Scicli, Ass. Micologica Bresadola, Scicli Albergo Diffuso, Ass. Acquanuvena Avola, I love Scicli, Libera Ragusa, Casa delle Culture Scicli, Ass. Mammenomuos Caltagirone, ARCI Monterosso, A Sinistra Ragusa, Scicli Bene Comune, TILT Sicilia, L’Altra Europa, Sinistra Ecologia e Libertà, Movimento 5 stelle Scicli, Rifondazione (Sicilia), Movimento per il partito dei lavoratori(Sicilia), Green Italia.
Con lo slogan “Basta con il Petrolio”, si è aperto il trekking NO TRIV contro le trivellazioni della società Irminio lungo il fiume omonimo.
Un variegato e colorato corteo di circa 500 persone composta da cittadini e famiglie con bambini si è snodato per diversi chilometri lungo le strade e i sentieri della valle, attraversando l’area dove sono previste le nuove trivellazioni e costeggiando uno splendido fiume Irminio in piena, dimostrazione della continuità idraulica spesso negata.
Oggi tutti i partecipanti hanno potuto constatare che un eventuale inquinamento del fiume arriverebbe in poco tempo alla Riserva Naturale orientata della Macchia Foresta del Fiume Irminio e da lì al mare, con gravissimi danni ambientali.
Non bastano le rassicurazioni, di questi giorni, dei petrolieri sulla sicurezza delle trivellazioni a fermare la protesta pacifica contro un modello energetico da anni 50 del secolo scorso.
Basta ricordare l’inquinamento della sorgente Fonte Paradiso e del pantano Cannitello a Santa Croce Camerina, di 4 anni fa, causato dalle trivellazioni del pozzo S.Anna, nel quale la Irminio srl possiede una quota del 30%, per diffidare.  
Il trekking ha avuto anche il merito di far conoscere ai partecipanti una delle più belle zone della provincia di Ragusa, far capire cosa si potrebbe perdere se fosse consentito trivellare nuovi pozzi e scoprire che la valle dell’Irminio non è solo un’area naturalistica e paesaggistica di enorme pregio,  ma che vi è una fiorente attività zootecnica con diverse decine di occupati il cui lavoro potrebbero essere a rischio con le trivellazioni.
Al trekking, oltre alle associazioni ambientaliste e movimenti no triv della provincia di Ragusa, hanno partecipato ambientalisti provenienti anche dalle provincie di Catania, Siracusa e Caltanissetta.

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