di Cesare Pluchino
Ambiente, lavoro e diritti in una Sicilia che deve essere dei siciliani, temi di un incontro al Centro Studi Feliciano Rossitto, con la partecipazione dell’europarlamentare Eleonora Fiorenza
In una sala gremita all’inverosimile, la conferenza pubblica, organizzata da ‘L’altra Europa’ di Ragusa sul tema ‘La Sicilia è nostra’, che ha visto un’ampia e appassionata disamina delle problematiche emergenti, su ambiente lavoro e diritti.
Chi scrive non ha sbagliato a non voler perdere di ascoltare, pur non essendo di sinistra, la voce di un partito che, fra i pochi nell’attuale momento di crisi politica, mostra di avere i connotati per portare avanti un vero cambiamento.
L’Italia, o meglio gli italiani, sono lontani dai modelli greci o spagnoli, dove ‘Syriza’ e ‘Podemos’ propongono programmi che parlano alle vite di ogni europeo, come ripreso in Italia, da ‘L’Altra Europa’ per “prendere in mano la fiaccola di questa speranza affinché diventi solida realtà”.Ma il tentativo di costruire un nuovo soggetto della sinistra, dove giustizia sociale, accesso ai servizi essenziali, diritti della persona e dei lavoratori, equità fiscale, siano priorità indiscutibili, va visto e seguito con attenzione.
E poi fa sempre un certo effetto trovare una sala gremita, verosimilmente di gente venuta spontaneamente, con convinzione: si sentiva nell’area che non era la comune riunione politica, non c’erano faccendieri, portaborse, persone venute per parlare con l’onorevole o per far vedere che c’erano.
Non c’erano correnti e capicorrente, e quelli dentro erano tutti di area di sinistra, non c’era bisogno del computer per capire se prima qualcuno era in un altro partito o, peggio, in altra area politica.
Tutta gente accomunata da ideali comuni, contro gli sprechi, i privilegi, l’inefficienza e la corruzione, anche rappresentanti di altri movimenti, la conferenza pubblica era organizzata con l’adesione di Pax Christi, Rete Tilt, Scicli Bene Comune, A Sinistra Ragusa, che si battono contro il saccheggio del territorio, contro le inutili opere faraoniche mentre scuole e ospedali cadono a pezzi.L’obiettivo comune è quello di costruire un fronte comune contro quella politica che rende precario il lavoro, privatizza e demolisce lo stato sociale, distrugge l’ambiente e anni di conquiste sociali.
L’incontro è stato moderato, come sempre in maniera coinvolgente, dal giornalista Angelo Di Natale e dalla portavoce de ‘L’Altra Europa’ di Ragusa, Ester Nobile.
Interventi del prof. Claudio Conti che ha illustrato la situazione relativa alle ricerche petrolifere nella Valle dell’Irminio, come sempre con dovizia di dati e di particolari, in una visione d’insieme delle trivellazioni su tutto il territorio siciliano e nel mare circostante.
Il segretario della CGIL di Ragusa, Nicola Colombo, ha parlato della emergenza sociale dovuta alla ormai cronica carenza di lavoro, soffermandosi sulle attuali misure previste per disagiati e famiglie in difficoltà nel contesto delle politiche regionali di settore.
E’ seguito l’intervento di Olga Nassis, già candidata de ‘L’Altra Europa’ alle ultime europee, del coordinamento regionale SEL Sicilia e attivista di Syriza, che ha portato la sua testimonianza, come componente del Comitato Lenzuoli Bianchi di Milazzo, sulla ricerca di una necessaria sintesi fra le esigenze di natura ambientali e quelle riguardanti la tutela dei livelli occupazionali correlata alle lotte per la salute e l’ambiente.
Anche Giuliana Buzzone, della Rete Tilt e attivista di SEL a Caltagirone, si è soffermata sulle principali emergenze che vedono la Sicilia vittima di un costante saccheggio, non solo in ambito ambientale.
La sintesi della conferenza pubblica è stata affidata all’europarlamentare pugliese Eleonora Forenza che si è soffermata, maggiormente, sui temi politici di carattere nazionale ed europeo, auspicando che attorno al partito che si ispira a Tsipras si radunino le forze di comitati, movimenti e associazioni accomunati dalla volontà di costituire un fronte comune che possa condizionare, prima, le politiche assai discutibili dei governi italiano ed europeo, per poi lavorare con l’obiettivo primario di costituire la vera valida alternativa di potere per riuscire a tirare fuori il popolo dalla crisi e dalla crescente emarginazione.
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